Foto: Luca Aless, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Bernini Buri
Villa veneta della provincia di Verona
In breve
- Coordinate
- 45°25′11″ N, 11°02′29″ E
- Indirizzo
- via Bosco Buri, 99
Storia e descrizione
Villa Buri, Spolverini, Bernini Buri è una villa veneta di Verona. Si trova in località Bosco Buri, nel quartiere San Michele Extra.
È un complesso monumentale formato dalla casa patronale, dalla cappella, dai rustici, dalle scuderie, dalle stalle, dalla casa del fattore, dalla barchessa, circondata da 300 ettari di campagna e da un parco all'inglese in gran parte alberato anche con alberi esotici che, dalle sponde del fiume Adige, si estende per circa 25 ettari.
Storia
La famiglia Buri era molto influente a Verona. Si ha notizia di frate Fino de' Buri priore del monastero degli agostiniani a Santa Eufemia nel 1262. Nel 1405 Galvano Buri, ascritto al Nobile Consiglio di Verona, fu uno dei capi del Collegio dei notai. I discendenti di Galvano ottennero dai veneziani il titolo di conte, con giurisdizione sopra la Villa Bartolomea insieme ai Bevilacqua Lazise, e su Lazise e San Bonifacio. I conti Buri possedevano anche altre proprietà a Verona e nella sua provincia. Con il permesso dei veneziani che dominavano il veronese, i Buri fecero costruire la villa in riva all'Adige che porta il loro nome.
È tradizione che abbia costruito la villa Gian Antonio Spolverini agli inizi del '600 su disegno di Domenico Brugnoli, nipote del Sanmicheli, ma sul luogo i Buri erano presenti già dal 1574.
La prima notizia della proprietà Buri si riferisce al dicembre 1738 quando il duca di Lorena e la consorte Maria Teresa, regina d'Ungheria e Arciduchessa d'Austria, giunsero con dame e cavalieri per "fare la quarantia di giorni vent'otto" richiesta dalla epidemia pestilenziale che si andava diffondendo a Verona.
Nel 1776, Girolamo Buri sposò Isotta Spolverini e dal loro matrimonio nacque Giovanni Danese Buri, che strutturò il parco a giardino all'inglese guadagnandosi l'encomio di intellettuali famosi ed esperti del settore come Ippolito Pindemonte e Luigi Mabil. Sono poche le notizie documentate sulla storia della villa. È certo che i Buri si dedicarono alla bonifica agraria e compirono importanti opere irrigue nella loro campagna. Una “rosta” che faceva parte dell'impianto irriguo della villa è entrata nel patrimonio folcloristico e poetico veronese. È parimenti certo che i Buri arredarono la loro dimora con eccezionale magnificenza, fissata sulla carta da testimoni oculari: Ronzani e Finetti per l'Ottocento, Centorbi per il Novecento. Un'altra notizia certa è che nel 1844 avvennero delle esercitazioni militari austriache, nei pressi del parco della villa, nelle quali venne compiuto anche il guado del fiume. Nel 1880 morì Girolamo, ultimo dei Buri ed i Bernini (la famiglia del genero) ne assunsero il nome. …
Descrizione
Il palazzo è dotato di due facciate. La principale, rivolta a sud, presenta due ali avanzate racchiudenti il corpo centrale con loggia e finestroni con le classiche incorniciature a bozze al pianterreno, poggiolo in ferro battuto al primo piano e piccolo attico tra quattro gugliette sul tetto. In alto domina lo stemma della famiglia Buri: un'orsa rampante. La facciata nord è più uniforme: non presenta ali avanzate, anch'essa mostra portale e finestre con orlature a bozze al piano terra e poggiolo in ferro battuto al piano nobile. Un grande timpano, con ai lati due alte pigne, ne decora la parte centrale.
All'interno, ci sono rimasti alcuni affreschi che rappresentano allegorie e la vita gaudiente che conducevano i Buri. Appena si entra nel lungo atrio sul quale ora si aprono le aule e il refettorio che erano dell'Istituto, è affrescato sul soffitto un'allegoria della fertilità della Terra, racchiusa in una cornice sagomata. Nell'affresco si vede una figura femminile portare i frutti della Terra (l'uva, un cocomero, delle spighe di grano, una mela …) aiutata da dei putti. Ai lati ci sono due lunette che rappresentano dei putti che giocano tra le nuvole. Negli spazi tra i vari finestroni c'erano affrescati dei ritratti di personaggi del mondo dell'arte e della scienza dell'epoca. I Buri negli affreschi volevano far vedere oltre alla vita oziosa che facevano, anche che si interessavano della cultura e della scienza e non erano solo dei “pigroni”. Nello stesso atrio c'è anche una lapida commemorativa di Gabriele Taborin fondatore dell'ordine laico dei Fratelli della Sacra Famiglia.
Sullo scalone è rappresentata l'apoteosi di un conte Buri firmata e datata: " Ant. De Alexandris Ped…Piacentini Fecit delineavit et pinxit An. 1734. In questo affresco si vede, in uno sfondo con il cielo, la Gloria che accoglie un conte Buri. Si riconosce che è un Buri perché tiene in mano lo stemma della famiglia che rappresenta l'orsa rampante. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Bernini Buri».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Bernini Buri?
Villa Bernini Buri si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo via Bosco Buri, 99. Coordinate: 45.41983, 11.04128.
Cosa vedere vicino a Villa Bernini Buri?
Nei dintorni si trovano: Forte San Michele (a 1,6 km), Forte Cà Vecchia (a 2,3 km), Forte Santa Caterina (a 2,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Verona - Villa Buri — Luca Aless, CC BY-SA 4.0
- RN24 - Villa Bernini Buri — 9Aaron3, CC BY-SA 4.0
- Villa Bernini Buri – main house from the courtyard — Punteador, CC BY-SA 4.0
- Villa Bernini Buri — Zandalb, Public domain
- Cappella Villa Buri — Zandalb, Public domain
- RN24 - portale accesso Villa Buri — 9Aaron3, CC BY-SA 4.0
- Marco Marcola Trattenimento in giardino — Marco Marcola, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze



