Foto: Maurizio Lotze, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età contemporanea, 1850
- Stile
- Neoclassicismo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°25′18″ N, 11°00′38″ E
- Indirizzo
- Via del Pestrino - 37133 Verona (VE)
Storia e descrizione
Forte Santa Caterina, originariamente chiamato Werk Hess, è una fortificazione posta a sud di Verona, parte del complesso sistema difensivo cittadino e più in particolare del primo campo trincerato di pianura, messo in opera tra 1848 e 1856. La struttura fortificata fu realizzata tra 1850 e 1852 e i lavori furono seguiti dal direttore dell'Imperiale Regio Ufficio delle Fortificazioni di Verona, il maggiore Conrad Petrasch. La sua denominazione in lingua italiana deriva dalla preesistente cappella dedicata alla santa senese, situata lungo la strada che dal cinquecentesco lazzaretto di San Pancrazio conduceva a porta Nuova, ma venne poi ufficialmente intitolato al barone Heinrich von Hess, generale d'artiglieria e capo di Stato Maggiore nell'armata di Josef Radetzky, oltre che sottoscrittore dell'armistizio di Salasco.
Storia
Dal complesso progetto elaborato tra 1834 e 1838 da Franz von Scholl, che prevedeva tre forti per predisporre una testa di ponte a Santa Caterina, Johann von Hlavaty dedusse il progetto più economico per un singolo grande forte, nel quale erano riassunti i compiti funzionali e le disposizioni architettoniche del disegno originario. Il progetto di Hlavaty venne poi realizzato tra 1850 e 1852 sotto la direzione di Conrad Petrasch, in quegli stessi anni progettista del celebre arsenale d'artiglieria della Campagnola e del forte Chievo. Il forte Santa Caterina era una complessa macchina, accuratamente studiata nell'aspetto tattico, realizzata con maestose forme architettoniche; nel suo insieme la disposizione del forte rispondeva al criterio della compartimentazione dell'opera, a settori isolabili, per la sicurezza e la difesa progressiva.
Data la sua importanza, anche dopo la costruzione della linea avanzata del secondo campo trincerato nel 1861, il forte mantenne una speciale importanza difensiva rispetto alla doppia ansa fluviale di Campo Marzo-San Pancrazio, per cui anche durante la guerra del 1866 il forte era completamente armato e funzionante.
Nel periodo tra le due guerre mondiali, ancora in uso all'esercito, il forte fu destinato a campo scuola per l'addestramento dei minatori; così, con le ripetute operazioni di mina, il forte è stato parzialmente smantellato. Ulteriori gravi danni ha subito anche per l'esplosione di un deposito di munizioni, avvenuta alla fine della seconda guerra mondiale. Cessato l'uso militare della struttura fortificata, dopo un periodo di abbandono, negli anni settanta il forte è stato usato come pista da motocross: ciò ha prodotto ulteriori danni e manomissioni. Il forte è stato poi completamente abbandonato per un lungo periodo.
In definitiva si persero le seguenti opere: parte del ridotto principale, le sue ali di collegamento al fronte di gola e parte della rampa per le artiglierie; tratti del fronte di gola con i quattro portali d'ingresso, parte della poterna e la caponiera; completamente spianato fu il trinceramento esterno anche in seguito alla rettifica del corso dell'Adige di fine Ottocento. Tuttavia, ciò che rimane del forte permette di immaginare il suo originario e grandioso impianto architettonico e spaziale. Successive opere di recupero e manutenzione hanno infine restituito l'opera e le sue pertinenze all'uso pubblico, per attività culturali e del tempo libero.
Descrizione
Il forte, situato presso la riva fluviale, concludeva il primo campo trincerato a destra d'Adige, a oriente. Faceva sistema, sulla destra, con il forte Porta Nuova e con la torre Tombetta, e sulla riva sinistra con il forte San Michele. Tuttavia era prevalentemente concepito come caposaldo autosufficiente, in posizione dominante sul ciglione di Santa Caterina, il cui terrazzamento chiudeva verso sud-ovest la grande ansa fluviale di San Pancrazio. La principale funzione del forte, già stabilita da Scholl, consisteva nella difesa indiretta del ciglione di Santa Lucia-San Massimo, era infatti ordinato come testa di ponte offensiva per le sortite operate da unità di combattimento, predisposte sulla riva sinistra e condotte attraverso il ponte da guerra, sulla riva destra, sotto la protezione del forte. Radunati nel grande trinceramento annesso al fronte di gola, a formare una piazza d'armi tra il forte e la riva dell'Adige, i reparti, non visti sino a quel momento, avrebbero intrapreso sortite offensive contro il fianco del nemico, diretto verso il ciglione di Santa Lucia. Le sue artiglierie esercitavano un esteso dominio sulla campagna circostante: sulle opposte rive del fiume battevano il Campo del Matto (Basso Acquar), il Campo Marzo, il ponte della ferrovia, i dintorni di Tombetta, Tomba, Palazzina, le strade per Legnago e Zevio; con le artiglierie del fronte di gola batteva l'ansa di San Pancrazio, la scarpata del ciglione di Santa Caterina e le opposte bassure di sinistra d'Adige, verso la stazione di Porta Vescovo. …
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- 1850Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Forte Santa Caterina?
Forte Santa Caterina si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Via del Pestrino - 37133 Verona (VE). Coordinate: 45.42174, 11.01058.
A quando risale Forte Santa Caterina?
La datazione indicata da Wikidata è: 1850.
Cosa vedere vicino a Forte Santa Caterina?
Nei dintorni si trovano: Forte Gazometro (a 1,3 km), Porta di Campofiore (a 1,6 km), Batteria Pellegrini (a 1,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Werk Hess, Festung Verona — Maurizio Lotze, Public domain
- Forte Santa Caterina Pestrino Verona — Flekter, CC BY-SA 4.0
- Forte Santa Caterina — Maurizio Lotze, Public domain
- Interno del Forte Santa Caterina — Flekter, CC BY-SA 4.0
- Werk Clam der Festung Verona — Maurizio Lotze, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze


