Foto: Robertk9410, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età contemporanea, 1911
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°56′43″ N, 11°39′46″ E
- Indirizzo
- Via Monte Lisser
Storia e descrizione
Il forte Lisser è stata una fortezza militare costruita a difesa del confine italiano contro l'Impero austro-ungarico (lungo la linea di confine che attualmente si può collocare tra la provincia di Vicenza e il Trentino) a 1.633 metri di altitudine, sulla sommità dell'omonimo monte. Il forte si trova nel territorio comunale di Enego, in provincia di Vicenza.
Storia
Il forte fu costruito tra la fine del 1911 e il 1914 sotto la direzione del maggiore del genio Antonio Dal Fabbro. L'opera faceva parte dello Sbarramento Brenta-Cismon ed aveva il compito di sbarrare l'accesso alla Valsugana orientale in caso di attacco nemico. Tuttavia, data la distanza dal fronte, come il forte Cima Lan e il forte Leone all'inizio del conflitto fu in parte disarmato.
Nel maggio 1916 durante l'offensiva di primavera fu parzialmente riarmato con delle batterie posizionate all'esterno dell'opera. Il 2 giugno 1916 le batterie del Forte, due cupole erano ancora armate, aprirono il fuoco contro le truppe imperiali, il 27º Reggimento fanteria e il 2º Reggimento della Bosnia-Erzegovina, che attaccarono le Melette. I tiri troppo corti, come scrisse anche il testimone oculare Emilio Lussu nel suo libro di memorie Un anno sull'Altipiano, colpirono però le proprie linee. Lussu, a tal proposito, scrive: «Tutta la nostra artiglieria era caduta in mano del nemico: noi non ne avevamo più, su tutto l’Altipiano, neppure un pezzo. Solamente, dal forte Lisser, vecchio forte smantellato fin dal 1915, tiravano due pezzi da 149, e sempre sui nostri. Qualche giorno dopo, quel forte fu battezzato, dai nostri corrispondenti di guerra, il "Leone dell’Altipiano"».
Il forte venne danneggiato pochi giorni dopo, l'8 giugno 1916, alle ore 12.20, quando venne centrato da alcuni colpi da 305 mm. Uno dei quali colpì di lato il blocco batterie senza esplodere. Con la fine dell'offensiva e il ritiro delle truppe austro-ungariche su posizioni più arretrate il forte si trovò di nuovo distante dal fronte.
Il 13 novembre del 1917 durante la seconda battaglia delle Melette, scatenatasi in seguito ai fatti relativi allo sfondamento dell'Isonzo, fu occupato dal III Battaglione dell'81º Reggimento fanteria austro-ungarico senza trovare alcuna resistenza in quanto gli italiani lo avevano abbandonato poche ore prima. Rimase in mano degli imperiali che lo utilizzarono come deposito munizioni e materiali fino alla fine della guerra.
Nel dopoguerra il forte fu radiato dal demanio militare e venduto a privati (in realtà non fu mai registrato né venduto, e quindi restò ai privati che erano proprietari, e non risultava nemmeno al catasto). Negli anni '90 fu acquistato dal Comune di Enego che lo fece restaurare.
Caratteristiche
Il forte era costruito parzialmente seminterrato e, dal lato esposto, era costituito da due piani. Alla sommità si trovavano le cupole coi cannoni mentre in una postazione rialzata vi erano le mitragliatrici. All'interno si trovava una polveriera, un osservatorio, la centrale elettrica con relativo generatore e i rifugi per i soldati.
All'esterno era presente inoltre un fossato.
Tra le fortezze italiane costruite sull'Altopiano dei Sette Comuni si trattava dell'opera corazzata più moderna ma, seppur non entrò praticamente mai in guerra, sia a causa della distruzione italiana a seguito della ritirata, sia al fatto che successivamente fu utilizzato dagli abitanti del posto come cava di pietra (come per la costruzione del campanile di Enego), il forte ha subito negli anni un pesante degrado, anche perché proprio sulla sommità della struttura fu costruito successivamente un impianto di risalita per lo sci alpino. Il forte è di proprietà comunale ed è stato coinvolto in un progetto di ristrutturazione e riqualificazione grazie al progetto denominato Ecomuseo della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine. Dal 2017 è aperto in estate nei fine settimana ed in altre date comunicate.
Armamento
4 cannoni 149/35 S. in cupole girevoli corazzate Schneider dallo spessore di 180 mm
2 mitragliatrici in torretta corazzata a scomparsa mod. Gardner 1886 sostituite poi con mitragliatrici Maxim mod. 1906
5 mitragliatrici in casamatta (2 Gardner e 3 Maxim) di cui tre nel cofano di gola a destra e due in quello di sinistra
Vie d'accesso
Da Asiago si prosegue in direzione Enego, poco dopo località Stoner si svolta a sinistra (indicazioni per Marcesina): giunti presso il rifugio Tombal si prosegue lungo il sentiero CAI 865 che conduce alla sommità del monte Lisser (1.633 m s.l.m.) e quindi al forte.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte Lisser».
Linea del tempo
- 1911Costruzione
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Forte Lisser?
Forte Lisser si trova nel comune di Enego, in provincia di Vicenza (Veneto), all'indirizzo Via Monte Lisser. Coordinate: 45.94514, 11.66287.
A quando risale Forte Lisser?
La datazione indicata da Wikidata è: 1911.
Cosa vedere vicino a Forte Lisser?
Nei dintorni si trovano: Forte Coldarco (a 3,1 km), Forte Tagliata della Scala (a 4,4 km), Forte Tagliata delle Fontanelle (a 4,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Forte Lisser - casematta principale e fronte di gola — Robertk9410, CC BY-SA 4.0
- Forte Lisser - cupole corazzate — Robertk9410, CC BY-SA 4.0
- Forte Lisser - panoramio (1) — ЭЯMДИИФ БIFFI, CC BY-SA 3.0
- Forte Lisser - torretta corazzata a scomparsa — Robertk9410, CC BY-SA 4.0
- Forte Lisser 2017 — Robertk9410, CC BY-SA 4.0
- Monte Lisser, olasz páncélerőd. Fortepan 52319 — FOTO:Fortepan — ID 52319:, Adományozó/Donor: Komlós Péter., archive copy at the Wayback Machine, Public domain
- Esterno forte — Antonio Cunico, CC BY-SA 4.0
- Interno forte — Antonio Cunico, CC BY-SA 4.0
- Monte Lisser .Werk Lisser. (BildID 15641673) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze