Villa Almerico Capra (La Rotonda)
  • Patrimonio UNESCO
Foto originale1 di 9 foto

Foto: Quinok, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Villa Almerico Capra (La Rotonda)

Villa progettata da Palladio nel comune italiano di Vicenza

Vicenza (VI), Veneto

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura rinascimentale
Architetti
Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi
Superficie
625 m²
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
La città di Vicenza e le ville del Palladio in Veneto
Coordinate
45°31′53″ N, 11°33′37″ E
Indirizzo
Via Della Rotonda 45, 36100 Vicenza

Storia e descrizione

Villa Almerico Capra detta La Rotonda (nota anche come Villa Capra) è una villa veneta a pianta centrale situata a ridosso della città di Vicenza, poco discosta dalla strada della Riviera Berica. Fatta costruire da Paolo Almerico, che la commissionò ad Andrea Palladio nel 1566-1567, fu completata da Vincenzo Scamozzi nel 1605 per i due fratelli Capra, che avevano acquisito l'edificio nel 1591.

La Rotonda, come divenne nota in seguito, è uno dei più celebri ed imitati edifici della storia dell'architettura dell'epoca moderna; è senza dubbio la villa più famosa del Palladio e, probabilmente, di tutte le ville venete. Fa parte dal 1994 dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ispirazione

Nel 1565 il canonico e conte Paolo Almerico, ritiratosi dalla curia romana dopo essere stato referendario apostolico sotto i papi Pio IV e Pio V, decise di tornare alla sua città natale Vicenza e costruirsi una residenza di campagna.

La villa che commissionò all'architetto Andrea Palladio sarebbe divenuta uno dei prototipi architettonici più studiati e imitati per i successivi cinque secoli.

Nel corso della sua vita, infatti, Palladio progettò circa trenta ville in terra veneta, ma è questa residenza, senza dubbio ispirata al Pantheon di Roma, che è divenuta una delle sue più celebri eredità al mondo dell'architettura, divenendo in seguito fonte di ispirazione per migliaia di edifici.

Con l'uso della cupola, applicata per la prima volta a un edificio di abitazione, Palladio affrontò il tema della pianta centrale, riservata fino a quel momento all'architettura religiosa. Malgrado vi fossero già stati alcuni esempi di un edificio residenziale a pianta centrale (dai progetti di Francesco di Giorgio Martini ispirati a villa Adriana o dallo "studio di Varrone", alla casa del Mantegna a Mantova - o la sua illusionistica "Camera degli Sposi" in Palazzo Ducale -, sino al progetto di Raffaello per villa Madama), la Rotonda resta un unicum nell'architettura di ogni tempo, come se, costruendo una villa perfettamente corrispondente a sé stessa, Palladio avesse voluto costruire un modello ideale della propria architettura.

Progetto

Il sito prescelto fu la cima tondeggiante di un piccolo colle appena fuori le mura di Vicenza. A quel tempo il fascino per i valori arcadici iniziava a spingere molti nobili possidenti a misurarsi con le gioie della vita semplice, malgrado gli aspetti piacevoli della vita a contatto con la natura rimanessero ancora in secondo piano rispetto alla scelta, tutta economica, di orientare gli investimenti verso un'agricoltura di tipo intensivo. Essendo celibe, il prelato Almerico non aveva bisogno di un vasto palazzo (vendette anzi quello che la sua famiglia aveva nel centro della città) ma desiderava una villa sofisticata, e fu esattamente questo che Palladio ideò per lui: una residenza suburbana con funzioni di rappresentanza, ma anche tranquillo rifugio di meditazione e studio. Isolata sulla cima del colle, questa sorta di originale "villa-tempio" in origine era priva di annessi agricoli. L'architetto la incluse significativamente nell'elenco dei palazzi, e non tra le ville, nei suoi Quattro libri dell'architettura pubblicati a Venezia nel 1570.

La costruzione, iniziata nel 1567 circa, consisteva in un edificio quadrato, completamente simmetrico e inscrivibile in un cerchio perfetto (vedi figura a lato). Descrivere la villa come "rotonda" è tuttavia tecnicamente inesatto, dato che la pianta dell'edificio non è circolare ma rappresenta piuttosto l'intersezione di un quadrato con una croce greca. Ognuna delle quattro facciate era dotata di un avancorpo con una loggia che si poteva raggiungere salendo una gradinata; ciascuno dei quattro ingressi principali conduceva, attraverso un breve vestibolo o corridoio, alla sala centrale sormontata da una cupola. L'aula centrale e tutte le altre stanze erano proporzionate con precisione matematica in base alle regole proprie dell'architettura di Palladio, che egli elaborò nei suoi Quattro libri. Proprio la sala centrale rotonda è il centro nevralgico della composizione, alla quale il Palladio impresse slancio centrifugo allargandola verso l'esterno, nei quattro pronai ionici e nelle scalinate. La villa risulta così un'architettura aperta, che guarda la città e la campagna. …

Interno e decorazione

L'interno avrebbe dovuto essere splendido non meno dell'esterno; le statue sono interventi di Lorenzo Rubini e Giovanni Battista Albanese; la decorazione plastica e dei soffitti è opera di Agostino Rubini, Ottavio Ridolfi, Ruggero Bascapè, Domenico Fontana e forse Alessandro Vittoria; gli apparati pittorici in affresco sono di Anselmo Canera, Bernardino India, Alessandro Maganza e più tardi del francese Louis Dorigny. Le decorazioni della villa sono state realizzate durante un lungo periodo di tempo e di alcune l'attribuzione non è certa.

Tra i quattro principali saloni del piano nobile vi sono la sala ovest, decorata con affreschi di tema religioso - con sulla volta Consiglio degli dei con Aristotele e Virgilio opera di Giambattista Maganza - e il salone est, che ospita, sulla volta, un'allegoria, opera di Anselmo Canera, della vita del primo proprietario conte Paolo Almerico, con le sue numerose e ammirevoli qualità ritratte in affresco. Al centro dell'affresco Paolo Almerico con un frustino caccia una donna ignuda, allegoria della concupiscenza e un fauno, allegoria dei vizi. Sul camino della medesima sala est sono rappresentate le Tre Grazie. Sulla volta della sala nord è rappresentata l'Allegoria dell'Eternità e le Tre Grazie, opera di Alessandro Maganza. Lo studiolo ovest ha una decorazione a grottesca con rappresentazioni fitomorfe. Nella sala da pranzo - lato sud - vi sono bozzetti di Antonio Canova e l'orifiamma dei Valmarana, del 1630 circa.

Il luogo più notevole dello spazio interno è senza dubbio la sala centrale circolare, dotata di balconate, che si sviluppa a tutt'altezza fino alla cupola. Il soffitto semisferico è decorato da affreschi di Alessandro Maganza: anche qui troviamo allegorie legate alla vita religiosa e alle Virtù ad essa collegate: Fede (figura femminile inginocchiata), Fama, Eternità, Temperanza, Giustizia (figura femminile cieca), Fortezza (Leone), Unicorno (Castità), Temperanza (Elefante). Seduti su degli scranni stanno quattro figure umane allegorie dei quattro elementi: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. La parte inferiore della sala, alle pareti, è invece adornata con finte colonne dipinte in trompe-l'œil e gigantesche figure di dei della mitologia greca, opera successiva di Dorigny. …

Storia recente

Il 21 settembre 1786 Goethe di passaggio nella città di Vicenza a fronte del suo Grand Tour, visita i monumenti palladiani tra cui la Rotonda. Nel suo Viaggio in Italia descrive così l'edificio:

La villa appartiene alla famiglia Valmarana dal giugno 1912; il conte Andrea Valmarana (1891-1976) ufficiale volontario nella Prima guerra mondiale 1915-1918, lascia la villa ai 4 figli: Lodovico, Mario, Alessandro e Alberto. La Fondazione "la Rotonda" dei fratelli Valmarana ne ha curato i continui interventi manutentivi iniziati nel 1978 per preservare la Rotonda all'apprezzamento e meraviglia delle future generazioni; curatori della Fondazione sono stati Mario Valmarana (scomparso nel 2010), professore di architettura presso l'Università della Virginia ed il fratello Lodovico Valmarana (scomparso nel 2018).

Nel 1976 fu scelta come location per il film commedia Culastrisce nobile veneziano interpretato da Marcello Mastroianni e nel 1979 fu teatro del film-lirico Don Giovanni del regista Joseph Losey con il celebre basso Ruggero Raimondi.

La villa è stata inserita nel dicembre 1994, assieme alle altre architetture di Vicenza "città del Palladio", nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Almerico Capra (La Rotonda)».

Persone

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

VicenzaTreno, la più vicina
1,9 km in linea d’aria
Villa Almerico Capra (La Rotonda)Via Della Rotonda 45, 36100 Vicenza

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri ville e palazzi storici in Veneto

Villa / Palazzo storico, 1340

Palazzo Ducale

Venezia (VE)

Orari disponibili
  • Gratis 1ª domenica
Villa / Palazzo storico, 1424

Ca' d'Oro

Venezia (VE)

Orari disponibili
Villa / Palazzo storico, 1667

Ca' Rezzonico

Venezia (VE)

Orari disponibili
  • UNESCO
  • Gratis 1ª domenica
Villa / Palazzo storico

Villa Badoer

Fratta Polesine (RO)

Orari disponibili
  • UNESCO
Villa / Palazzo storico, anni 1550

Villa Barbaro

Maser (TV)

Tutti: ville e palazzi storici in Veneto

Cosa vedere a Vicenza: 130 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Villa Almerico Capra (La Rotonda)?

Villa Almerico Capra (La Rotonda) si trova nel comune di Vicenza, in provincia di Vicenza (Veneto), all'indirizzo Via Della Rotonda 45, 36100 Vicenza. Coordinate: 45.53152, 11.56027.

Cosa vedere vicino a Villa Almerico Capra (La Rotonda)?

Nei dintorni si trovano: Villa Franco ai Nani (a 400 m), Villa Valmarana "Ai Nani" (a 500 m), Museo del Risorgimento e della Resistenza (a 1,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. 07-Villa-Rotonda-Palladio — Quinok, CC BY-SA 4.0
  2. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - 2025-09-18 00-42-05 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
  3. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - 2025-09-18 00-42-55 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
  4. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - 2025-09-18 00-43-39 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
  5. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - 2025-09-18 00-44-18 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
  6. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - 2025-09-18 00-45-53 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
  7. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - 2025-09-18 00-51-57 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
  8. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - 2025-09-18 00-53-19 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
  9. Vicenza - Villa Almerico Capra (La Rotonda) - interno — Matteo_Pappadopoli, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap