Telesia
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Foto: Adam91, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Telesia

Antica città nel Sannio e sito archeologico italiano

San Salvatore Telesino (BN), Campania

Indicazioni

In breve

Coordinate
41°13′34″ N, 14°30′24″ E

Storia e descrizione

Telesia era una città romana di origine sannita nella Valle Telesina, nel territorio comunale dell'odierna San Salvatore Telesino, a metà strada tra questo centro e quello di Telese Terme, in una fertile pianura alla confluenza del fiume Calore con il Volturno.

La città era collocata in una posizione chiave del sistema viario del Sannio meridionale essendo posta a metà strada fra Capua, Benevento e Venafro.

L'originale tecnica difensiva delle mura di Telesia anticipa di sedici secoli la tecnologia del forte bastionato.

Storia

La città venne citata per la prima volta nel 217 a.C. quando fu occupata dal generale cartaginese Annibale per poi essere conquistata da Quinto Fabio Massimo nel 214 a.C., durante la seconda guerra punica.

Prima del 217 a.C. della città non si hanno notizie. Vengono però citati ampiamente alcuni cittadini di Telesia come i componenti della famiglia dei Ponzi.

Leggendario resta infatti Caio Ponzio, condottiero sannita che umiliò i romani nel 321 a.C. nella battaglia delle Forche Caudine. Caio Ponzio, figlio di Caio Erennio e della nobile sannita Didima, venne chiamato "Telesino" da diversi scrittori antichi.

Cicerone narra che Caio Erennio Telesino, padre del famoso Ponzio, partecipò ad un incontro di dotti e di illustri personalità tenutosi a Taranto. A questo simposio parteciparono anche Platone e Archita.

Secondo alcuni studiosi, oltre i Ponzi, ebbero origini telesine altre famiglie: i Minuci, i Valeri, i Massimi, i Rufi e gli Enni.

Secondo alcuni storici la Telesia sannitica si trovava originariamente su monte Acero dove si possono ancora oggi vedere i resti di un'antica fortificazione chiamata "Arce", mentre altri studiosi ritengono che l'originario insediamento si trovasse nel territorio comunale dell'attuale Castelvenere. Queste ultime tesi spiegherebbero la mancata citazione della città da parte dello storico romano Tito Livio durante la cronaca delle guerre sannitiche. Secondo questi studiosi il centro sannita di Telesia si sarebbe poi "spostato" in età romana nella piana dove ancora oggi se ne possono ammirare i ruderi.

Alcuni scavi archeologici nel territorio dove sorgeva Telesia hanno però testimoniato la loro abitazione da parte dei sanniti. In particolare sono state rinvenute cinque tombe sannitiche in contrada Truono, poco distante dal sito archeologico romano. Altre tombe sono state rinvenute in altre due località poco distanti.

Il nome sannita della città era Tullisiom, trascritto dai greci e dai latini in Telesia.

Nei loro scritti Tito Livio e Polibio attribuiscono grande importanza alla conquista di Telesia da parte di Annibale. …

Area archeologica

L'area archeologica è situata lungo la strada provinciale che congiunge Telese Terme a San Salvatore Telesino.

Lo storico locale Dante Marrocco, sulla base di un apposito calcolo, ha determinato la popolazione approssimativa di Telesia. Tenendo presente che la superficie dell'abitato entro le mura era di trentuno ettari, sottraendo un quinto di questa superficie (occupato da strade ed edifici pubblici), calcolando a 6 il coefficiente familiare medio e a 100 m² la casa media, gli abitanti di Telesia ammontavano a circa 15.000 abitanti, una cifra consistente per l'epoca che dimostrava l'importanza della colonia romana.

La città era crocevia di cinque diverse strade provenienti da Venafro-Alife, Compulteria, Benevento, Caiazzo, Maddaloni.

Le insule (gli isolati) erano quarantaquattro, ognuno di metri 98x41.

La maggior parte del sito archeologico è sotterrato e meriterebbe delle apposite campagne di scavo.

All'interno delle mura si può facilmente notare la mole della culla di Sansone, un mausoleo dall'incerta destinazione.

Le mura di Telesia hanno una struttura edilizia unica nel suo genere in epoca romana.

Le mura sono infatti formate da segmenti arcuati aventi la concavità rivolta verso l'esterno. Alle punte di ciascuno di questi segmenti arcuati erano site le torri, a base circolare o esagonale, nella maggior parte dei casi aventi struttura piena (cioè nelle torri non vi erano aperture).

Questa originalissima tipologia edilizia era stata dettata dall'esigenza di difendere il più possibile la città che non possedeva difese naturali essendo posta in pianura. Le mura di Telesia infatti erano efficacissime nella difesa di fiancheggiamento perché il settore di tiro di ciascuna torre era della portata di ben 250 gradi contro i 180 delle strutture difensive ordinarie.

La tecnica difensiva delle mura di Telesia anticipa di sedici secoli la tecnologia del forte bastionato. Le mura funzionavano proprio come il forte bastionato dato che la copertura balistica esterna era molto ampia.

La cinta muraria, ben conservata, è stata costruita con una tecnica edilizia omogenea, in opera incerta o quasi reticolata su di un nucleo cementizio solido. Le torri sono site a distanze regolari (30-45 metri). …

Antiquarium di Telesia

Presso l'abbazia benedettina del Santissimo Salvatore di San Salvatore Telesino nel 2010 è stato aperto l'antiquarium di Telesia che raccoglie epigrafi, vasi fittili e reperti trovati nel corso del tempo nell'area archeologica della città romana.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Telesia».

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Domande frequenti

Dove si trova Telesia?

Telesia si trova nel comune di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento (Campania). Coordinate: 41.22621, 14.50660.

Cosa vedere vicino a Telesia?

Nei dintorni si trovano: Museo civico di Telesia (a 900 m), Abbazia benedettina del Santissimo Salvatore (a 900 m), Rocca di San Salvatore Telesino (a 1,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Telesia - anfiteatro (2) — Adam91, CC BY-SA 3.0
  2. Epigrafe funebre per m. vennius rufus, padre, madre, moglie e concubina, da Telese, inv. 3008 — Sailko, CC BY 3.0
  3. Marble Statue of a Satyr with Panther - Last Supper in Pompeii Exhibition (49822983187) — Jamie Heath from United Kingdom, CC BY-SA 2.0
  4. Statue of a satyr with a panther (51358013814) — Tyler Bell, CC BY 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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