Teatro romano di Neapolis
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Foto: CityClass, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Teatro romano di Neapolis

Teatro romano di Napoli, Italia

Napoli (NA), Campania

  • Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
40°51′08″ N, 14°15′24″ E

Storia e descrizione

Il teatro romano di Neapolis (detto anche teatro romano dell'Anticaglia) è un sito archeologico che sorge nel cuore del centro storico di Napoli, presso il decumano superiore.

Il sito è precisamente ubicato nella zona compresa tra via Anticaglia a nord, via San Paolo a ovest e vico Giganti a est. Insiste nella parte sottostante il vico Cinquesanti, che lo scinde verticalmente.

Una parte del teatro costituisce l'ultima tappa del percorso riguardante il sottosuolo di Napoli mentre altri frammenti sono liberamente visibili lungo i decumani.

Storia

Risalente all'età romana, nel I secolo a.C., il teatro è sorto al posto di un preesistente edificio greco del IV secolo a.C., anch'esso probabilmente destinato alla rappresentazione teatrale. A differenza dell'Odeion, che sorgeva accanto ad esso, destinato a particolari manifestazioni musicali ed oggi praticamente quasi scomparso, il teatro era scoperto.

Il teatro fu una delle glorie di Neapolis, secondo Ottaviano Augusto la custode della cultura ellenica: come riferisce Svetonio, l'imperatore Claudio vi fece rappresentare commedie in onore dell'amato fratello Germanico e diede loro la vittoria.

Leggendari i certami canori di Nerone: le fonti provengono da Tacito e dai suoi Annales, ma in particolar modo dal De vita Caesarum di Svetonio: quest'ultimo racconta che Nerone debuttò proprio a Napoli con una sua ode e nonostante un violento terremoto, che l'imperatore valutò come gli apprezzamenti degli dèi, continuò a cantare e costrinse la popolazione a rimanere.

Le sue esibizioni furono molte e assai prolungate e riempivano ogni volta il teatro che sempre lo acclamava, la cui effettiva spontaneità è stata quantomeno messa in dubbio: lo stesso Svetonio parla di bombi, embrici e testi, cioè i vari modi di applaudire della claque dell'imperatore, ottenuta tra la giovane plebe in numero di cinquemila persone. Grandi lodi gli furono elargite dagli Alessandrini, che in città erano assai numerosi e che da Nerone furono rinfoltiti per la loro generosità critica.

Anche il filosofo Seneca parla del teatro: nella lettera 76 delle sue Epistulae morales ad Lucilium dice che per andare alla scuola del filosofo Metronatte bisognava passare per la zona del teatro, definito da Seneca strapieno di gente al contrario della scuola, considerata dai più frequentata da fannulloni.

Il teatro fu ristrutturato durante l'età flavia (I secolo) e nel II secolo. La maggior parte delle vestigia risale proprio a questo periodo e a successivi restauri.

Publio Papinio Stazio in età flavia esalta in una lettera alla moglie contenuta nelle sue Silvae i templi e una grande piazza porticata (forse l'area del Foro) e fa riferimento a due grandi teatri nella città, quello all'aperto e quello coperto, ubicati nella parte superiore del Foro, alle spalle dell'area sacra del tempio dei Dioscuri. …

Descrizione

Il teatro presenta la tipica forma semicircolare del teatro greco, della quale oggi è possibile visitare alcune importanti vestigia, mentre parte della cavea, che è stata recuperata dopo anni di oblio, è visitabile eccezionalmente.

Il teatro presentava tre ingressi, due laterali (ovest-est) per gli attori ed uno nord per il pubblico. Durante l'epoca romana, avendo questi già all'epoca capito che l'onda sismica venisse trasmessa diagonalmente, il teatro fu organizzato secondo la tecnica dell'opus mixtum, dove il reticolatum serviva a disperdere l'onda e il latericium invece a bloccarla.

L'accesso alla parte normalmente visitabile del teatro è possibile tramite una botola in un basso di vico Cinquesanti che conduce al lato est del teatro: il proprietario del terreno aveva ricavato l'accesso agli ambienti sotterranei che aveva adoperato come cantina tramite una botola che era situata sotto il letto. Aveva inoltre escogitato un meccanismo che permetteva la scomparsa del letto, che scorreva lungo dei binari, in una nicchia del muro. La scoperta di frammenti murari in opus latericium portò successivamente all'esproprio del basso e alla nuova destinazione d'uso.

La parte di vico Cinquesanti corrisponde al proskenion o proscaenium e al paredon. Dopo essere usciti da questa zona in vicoletto Giganti, una traversina di vico Cinquesanti, si rientra in via Anticaglia dove si può accedere all'intradosso della summa cavea, cioè l'anello superiore delle gradinate.

La cavea, che possedeva tra i 5000 e i 6000 posti circa, mostra in alcuni tratti ancora i marmi di rivestimento delle gradinate e alcuni vomitoria (gli accessi alle gradinate). È importante notare che la parte disvelata se non per un piccolo tratto riguarda la sola media cavea, i posti centrali. Soltanto un tratto della imma cavea, i posti più in basso, è visibile e comprende anche uno dei vomitoria ancora oggi atto all'accesso al teatro. La summa cavea, cioè i posti più in alto è andata irrimediabilmente perduta perché fu eliminata sin dalla costruzione dei primi palazzi. Si conserva della summa cavea soltanto parte degli ambienti sottostanti. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro romano di Neapolis».

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Come arrivare

Napoli Piazza CavourTreno, la più vicina
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Teatro romano di Neapolis
Porta di Massa1,1 km
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Domande frequenti

Dove si trova Teatro romano di Neapolis?

Teatro romano di Neapolis si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.85235, 14.25668.

Cosa vedere vicino a Teatro romano di Neapolis?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Capece Zurlo (a 100 m), Palazzo Caracciolo di Avellino (a 100 m), Palazzo De Scorciatis (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. CaveaAnticaglia — CityClass, CC BY-SA 3.0
  2. Teatro Romano Neapolis — Pinotto992, Public domain
  3. Opus compositum, roman theatre, naples — Gaius Cornelius, Public domain
  4. Napoli sotterranea - teatro greco 1030777 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
  5. Napoli sotterranea 19 - teatro — Dominik Matus, CC BY-SA 4.0
  6. Napoli sotterranea 20 - teatro — Dominik Matus, CC BY-SA 4.0
  7. Napoli sotterranea 21 - teatro — Dominik Matus, CC BY-SA 4.0
  8. Napoli sotterranea 22 - teatro — Dominik Matus, CC BY-SA 4.0
  9. Napoli sotterranea 23 - teatro — Dominik Matus, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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