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Teatro storico, 1656
Teatro della Pergola
Teatro di Firenze, Italia
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Epoca
- Età moderna, 1656
- Architetto
- Ferdinando Tacca
- Coordinate
- 43°46′24″ N, 11°15′40″ E
- Indirizzo
- Via della Pergola, 12-32, 50121
Storia e descrizione
Il Teatro della Pergola è un teatro storico italiano con sede a Firenze. Situato lungo via della Pergola ai numeri pari dal 12 al 32, è uno dei più antichi teatri italiani. Il teatro prese il nome dalla via in cui sorge, esisteva infatti un pergolato d'uva nel '500, più avanti nella strada, vicino agli edifici dell'ospedale di Santa Maria Nuova e all'oratorio di San Tommaso d'Aquino. È fra i sette teatri nazionali italiani.
Il teatro è sottoposto a vincolo architettonico dal 1942, in quanto «primo grande esempio di teatro all'italiana», «di notevole interesse architettonico e [...] di fondamentale importanza per la documentazione della storia del teatro italiano e mondiale».
Storia
Il teatro fu eretto con una struttura lignea nel 1656 da Ferdinando Tacca su incarico dell'Accademia degli Immobili, presieduta dal cardinale Giovan Carlo de' Medici, e inaugurato il 26 dicembre 1656, e ufficialmente durante il carnevale del 1657, con la prima assoluta dell'opera buffa Il podestà di Colognole di Jacopo Melani. Sostituiva il tiratoio della Pergola dell'Arte della Lana, di cui restano alcuni stemmi visibili nel vicolo della Pergola.
Nel 1658 avvengono le prime assolute delle opere Hipermestra di Francesco Cavalli ed Il pazzo per forza di Melani e nel 1659 Il vecchio balordo di Melani. I lavori furono ultimati nel 1661 quando il teatro celebrò le nozze del futuro granduca Cosimo III con Margherita Luisa d'Orléans con lo spettacolo Ercole in Tebe di Melani.
È considerato il primo grande teatro a ordini di palchi sovrapposti ("all'italiana"), mentre fino ad allora (come al Teatro Olimpico di Vicenza) si era sempre seguita la tradizione antica delle gradinate decrescenti semicircolari. In particolare aveva una serie di "gabinetti" sopraelevati retti da colonne. Si sperimentò per la prima volta anche la forma ovale, di maggior resa acustica. Il teatro era in struttura lignea e dotato di un ampio palcoscenico con un elegante arcoscenico; gli ordini di palchi erano tre, sorretti da una loggia aperta sulla platea dove le panche fisse formavano due settori delimitati da balaustre e destinati a tenere separato il pubblico maschile da quello femminile. Al centro della sala di forme mistilinee si affacciava il palco col trono del cardinale protettore e dei suoi ospiti.
La novità dei palchetti fu molto apprezzata, sebbene a volte la loro "intimità" causasse qualche problema: spesso gli accademici dovevano imporre il silenzio negli "stanzini", oppure limitare il consumo di cibi durante le cenette, che spandevano effluvi per tutto il teatro. …
Descrizione
All'esterno la struttura si presenta in forme sostanzialmente neoclassiche, con una pensilina di ferro più recente: tale facciata avrebbe dovuto essere sostituita da una nuova progettata nel 1873 da Telemaco Buonaiuti (subentrato alla morte del Baccani in qualità di architetto dell'Accademia degli Immobili), che in realtà si limitò a restaurare questa, più antica. Tinteggiata di color salmone ("con gusto evidentemente non fiorentino", annotano Bargellini e Guarnieri), la lunga facciata si presenta con due ingressi principali alle estremità, disegnati in modo da alludere a due frontoni classici e riconducibili al cantiere del 1855 diretto da Gaetano Baccani. Il corpo centrale non presenta elementi caratterizzanti, sviluppandosi per undici assi disposti su tre piani, e ripropone una situazione già determinatasi nel 1789. L'ingresso principale è quello al numero 30, arricchito da una bella tettoia in ferro opera dell'Officina Ridi (1912). Sulla destra di questo ingresso è una lapide (posta dal Comune nel 1901) con un'epigrafe che ricorda la prima rappresentazione del Macbeth, scritto per questo teatro e diretto da Giuseppe Verdi la sera del 14 marzo 1847.
"Attraverso tale ingresso si accede agli ambienti di accoglienza ricavati nel vertice nord est del fabbricato: l'elegante vano quadrato dell'atrio con decorazioni di stucchi e bassorilievi neoclassici e due grandi tele; una scala voltata a botte con lacunari immette al sontuoso vestibolo delle colonne, dal quale una seconda scalinata monumentale porta al piano della galleria e del saloncino. La platea mantiene ancora un caratteristico sistema di sollevamento che permette di portarla al piano del palcoscenico per creare un unico ambiente in occasione di grandi feste da ballo. A filo del boccascena si apre il sipario tradizionale in velluto rosso con apertura manuale alla greca. Subito dietro, e montato su tiri azionabili, esiste un sipario dipinto con apertura alla tedesca. La buca dell'orchestra, che entra sotto al proscenio per m 1,30, quando non viene utilizzata dagli orchestrali può essere ricoperta col piano della platea" (Piero Marchi).
Nel seminterrato esiste un piccolo museo con numerosi cimeli. Antichi sono anche i camerini e le sale di prova, e sul retro si conservano ancora i resti di una strada settecentesca con gli androni di alcuni piccoli negozietti che servivano gli attori e i musicisti di scena.
Rappresentazioni
In questo teatro nacque il genere del cosiddetto melodramma, dal quale si sviluppò la vera e propria opera lirica. Nel Settecento era uno dei migliori teatri italiani ed il granduca Pietro Leopoldo lo frequentava assiduamente. Numerose furono le prime importanti, dalle musiche di Luigi Cherubini o di Christoph Willibald Gluck, oppure, nell'Ottocento, la prima assoluta di Parisina d'Este di Gaetano Donizetti con Domenico Cosselli, Carolina Ungher e Gilbert Duprez nel 1833, la prima assoluta di Rosmonda d'Inghilterra di Donizetti con Fanny Tacchinardi Persiani e Duprez nel 1834 ed il Macbeth di Giuseppe Verdi, nel Novecento l'Orfeo ed Euridice di Joseph Haydn. Nell'aprile del 1893 Antonino Palminteri, direttore d'orchestra e compositore, dirige al teatro La Pergola L'amico Fritz di Pietro Mascagni e Carmen di Georges Bizet, il successo fu così strepitoso, che la stampa così si espresse: " [...] I più caldi elogi debbo tributare all'orchestra e al suo nuovo direttore signor Palminteri, che seppe trasfondere in essa uno slancio, un vigore, un colorito davvero esemplari.".
Mostre
Il saloncino del teatro della Pergola ha allestito, nel 1997, una mostra di abiti di scena -provenienti dalla collezione Tirelli e Cerratelli- di noti costumisti italiani per rappresentazioni teatrali, cinematografiche e televisive. La mostra ha analizzato in particolare i modelli iconografici di riferimento per i costumisti.
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro della Pergola?
Teatro della Pergola si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via della Pergola, 12-32, 50121. Coordinate: 43.77328, 11.26108.
A quando risale Teatro della Pergola?
La datazione indicata da Wikidata è: 1656.
Cosa vedere vicino a Teatro della Pergola?
Nei dintorni si trovano: Museo e istituto fiorentino di preistoria (a 100 m), Ospedale di Santa Maria Nuova (a 100 m), Palazzo Galletti (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Agriculture Secretary Vilsack at the G-20 Florence, Italy 2021 (20210916-OSEC-UNC-0001) — USDAgov, Public domain
- Teatro della Pergola-exterior — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
- Teatro della pergola, ext. 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Teatro della Pergola, Firenze 1 — Duncano, re di Scozia, CC BY-SA 4.0
- Teatro della pergola, stucco in facciata — Sailko, CC BY 3.0
- Placca orazio costa giovagnoli in via della pergola, 2013 — Sailko, CC BY 3.0
- Teatro alla pegola 11 — sailko, CC BY 2.5
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
