Foto: User:sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Roffia
Palazzo di Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Stile
- Barocco
- Coordinate
- 43°46′21″ N, 11°15′45″ E
Storia e descrizione
Palazzo Roffia è un antico palazzo di Firenze situato in Borgo Pinti 13, dinanzi allo sbocco di via di Mezzo, che consente di averne una visione a distanza altrimenti difficile per le limitate dimensioni della via.
Storia
La famiglia Roffia arrivò in città nel 1646 da San Miniato e comprò un'antica casa della famiglia Monaldi-Bandinelli. Al 1665 si datano i primi lavori di ampliamento localizzati sul retro, a ridurre significativamente l'area destinata ad orto con nuovi locali sviluppati su di un loggiato, quindi nel 1672 l'acquisto di un'ulteriore casa limitrofa. Il conferimento di un nuovo e unitario fronte risale invece al 1696, promosso da Antonio Roffia e diretto da Michele Magni, discepolo di Giovanni Battista Foggini (al quale la letteratura per lungo tempo ha direttamente ricondotto l'impresa), coadiuvato dallo stesso Antonio Roffia, dilettante d'architettura.
L'interno del palazzo venne decorato a più riprese. Verso il 1704 venne decorato il salone centrale con scene di finte architetture e rovine, con quadrature di Rinaldo Botti: in tale sala si trovano due stemmi matrimoniali che hanno permesso di circoscrivere la datazione: uno Roffia-Adimari Morelli e uno Chierici-Mari.
Dopo la famiglia Roffia il palazzo passò ai Morelli, ai Graziani Libri, ai Magherini Graziani (fine del XIX secolo), per poi passare alla famiglia Mels Colloredo Graziani che ne hanno ancora la proprietà.
Di un cantiere datato al 1924, sempre con "restauri in pietra artificiale alla facciata", fa esplicita menzione Mazzino Fossi. L'intera proprietà è stata poi oggetto di lavori, con il totale rifacimento degli intonaci del prospetto, nel 1965, per le cure dell'ingegner Orlando Barducci e dell'architetto Pilade Grazzini (intervento premiato dalla Fondazione Giulio Marchi nel 1967).
Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Descrizione
Nell'insieme il prospetto mostra il perdurare di modelli tradizionali cinquecenteschi, non fosse per il balcone in ferro battuto che appare, a questa altezza cronologica, alquanto inconsueto nel panorama dell'architettura fiorentina (aspetto questo sul quale la letteratura consultata torna insistentemente), pur assecondando un gusto che al tempo andava imponendosi in molte città italiane ma che non troverà particolare diffusione in ambito locale.
La facciata, articolata su tre piani per sette assi, è sicuramente elegante, soprattutto nel disegno delle aperture e nella soluzione adottata per segnare con portone, balcone e finestrone l'asse centrale. Nonostante ciò Federico Fantozzi, in una via segnata da nobili edifici cinquecenteschi di misurato disegno, definiva questa tardo seicentesca testimonianza tangibile "dello stato di decadenza nel quale trovavasi l'arte in quell'epoca".
"L'orditura delle aperture è definita, sulla superficie parietale intonacata, da fasce orizzontali su cui si dispongono le mensole marcapiano delle finestre del secondo e terzo piano e dall'ampia fascia sottotetto disegnata a imitazione di un fregio riccamente decorata negli elementi lapidei delle mensole e delle metope. Il primo ordine di aperture presenta finestre inginocchiate con frontone spezzato entro cui si dispone il motivo decorativo della conchiglia" (Emilia Marcori).
Sulla facciata, all'interno del timpano spezzato della porta del balcone, è uno scudo con l'arme della famiglia Roffia (che Leonardo Ginori Lisci dice modificato nei suoi anni e che comunque oggi si mostra in pessimo stato di conservazione e praticamente illeggibile). Si noti anche il portone principale, già segnalato dallo stesso Ginori Lisci come autentico, con formelle e chiodatura a disegno. A un intervento tra Otto e Novecento si può presumere risalgano varie integrazioni in pietra artificiale agli elementi decorativi (e forse anche gli inserti collocati tra le mensole del sottotetto). …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Roffia».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Roffia?
Palazzo Roffia si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77254, 11.26254.
Cosa vedere vicino a Palazzo Roffia?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Mormorai (a 0 m), Palazzo Bellini delle Stelle (a 100 m), Palazzo Marzichi-Lenzi (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo Roffia 02 — User:sailko, CC BY 2.5
- Borgo pinti 13, palazzo roffia 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Borgo Pinti 13, palazzo roffia, androne, pulisci stivali — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Borgo Pinti 13, palazzo roffia, buchetta del vino atipica, con grata — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Borgo Pinti 13, palazzo roffia, buchetta per il vino — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Roffia 01 — User:sailko, CC BY 2.5
- Palazzo Roffia Facciata da Borgo Pinti — Simone Ferri Graziani, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Roffia Facciata da via di Mezzo — Simone Ferri Graziani, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Roffia Facciata principale — Simone Ferri Graziani, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze