Foto: Lucarelli, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Architetto
- Giuseppe Cappellini
- Coordinate
- 43°32′46″ N, 10°18′48″ E
Storia e descrizione
Il Teatro Carlo Goldoni è il più importante teatro di Livorno, l'unico grande spazio teatrale cittadino sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e alle speculazioni del dopoguerra.
Nel teatro è allestito un percorso espositivo dedicato a Pietro Mascagni, dove sono conservati alcuni cimeli appartenuti al compositore livornese.
Storia
Nel 1842 l'impresario Francesco Caporali, coadiuvato dal figlio Alessandro, pubblica un programma per la realizzazione di un nuovo e sontuoso teatro cittadino, destinato a rappresentazioni diurne e notturne. La progettazione viene affidata al giovane Giuseppe Cappellini, architetto livornese di cultura neoclassica, formatosi dapprima all'Accademia delle Belle Arti di Firenze e poi alla Scuola Michoniana di Livorno.
All'inizio del 1843 il Cappellini avanza un primo progetto, ancora non definitivo mentre, pochi mesi dopo, nell'agosto del medesimo anno, l'architetto presenta alla Deputazione sui lavori di pubblica utilità e ornato un progetto corredato da otto tavole che mostrano un maggiore grado di dettaglio; una sezione illustra la disposizione interna del teatro, con una vasta sala di forma ellittica (in realtà poi costruita a forma di ferro di cavallo) illuminata da un lucernario aperto alla sua sommità.
Per sfruttare al meglio lo spazio imposto dalle dimensioni relativamente ristrette del lotto, il Cappellini inserisce sulla facciata un portico carrozzabile, così da accogliere, al piano superiore, una parte del ridotto del teatro.
Già nel settembre 1843 sono avviati i lavori delle strutture murarie portanti, che si protrarranno per tutto l'anno seguente.
Frattanto l'architetto, conscio delle difficoltà realizzative del lucernario da aprirsi in mezzo alla copertura sala, modifica i suoi progetti, disegnando una copertura completamente trasparente in cristallo e sostenuta da una trama di travi in ferro. Si tratta di un episodio architettonico di grande importanza, che si colloca a pieno titolo nella storia dell'architettura del ferro e del vetro in Italia.
La copertura trasparente sarà posta in opera solo dopo il 1846 a causa dei numerosi ritardi subiti dalla fabbrica del Goldoni.
Il 24 luglio 1847 il Teatro Leopoldo, così chiamato fino all'Unità d'Italia quando sarà intitolato a Carlo Goldoni, viene inaugurato.
Tuttavia, a causa dei mancati finanziamenti da parte della committenza, il sontuoso apparato decorativo previsto dal Cappellini viene solamente accennato, risultando ben poca cosa rispetto a quello degli altri teatri cittadini. …
Il restauro
Il restauro del teatro è stato portato avanti, tra molte difficoltà, in diverse fasi:
nel dicembre del 1997 viene portato a termine il restauro dell'elegante facciata, ornata da due ordini di arcate a tutto sesto;
nel marzo 1999 si inaugura il ridotto del teatro, detto La Goldonetta, caratterizzato da una volta a vela che copre l'intera platea;
nel gennaio 2004 il restauro è finalmente completato, con il ripristino della copertura in acciaio e vetro (oscurata agli inizi del Novecento), l'adeguamento della sala grande alle normative di sicurezza con una sensibile riduzione della capienza massima (cosa che ha permesso di non aprire ulteriori uscite nella sala, che avrebbero mutato l'architettura originaria), l'ampliamento dei locali tecnici e dei camerini ed il restauro delle decorazioni.
Il Goldoni in numeri
L'edificio presenta in pianta una larghezza di oltre 30 metri e circa 80 metri di lunghezza massima;
l'interno conta 115 palchetti, oltre al Palco Reale, disposti su 4 ordini e sormontati da un loggione chiuso da una balaustra;
la platea è larga e lunga circa 20,5 metri, mentre l'altezza da terra fino alla copertura della sala è di circa 26 metri;
la capienza, assai ridotta rispetto al passato a causa delle severe norme in materia di sicurezza, è di 950 persone per la sala grande e circa 200 per la Goldonetta; secondo il programma della committenza, in origine il teatro poteva ospitare ben 3000 spettatori;
la copertura vetrata, nelle quali sono stati lasciati alcuni elementi in ferro dell'epoca del Cappellini, ha una superficie di circa 600 metri quadrati;
l'arco scenico ha una luce di 20 metri;
il palcoscenico misura 470 metri quadrati;
i camerini sono stati ricavati in un edificio attiguo al teatro, avente una superficie di 700 metri quadrati;
i lavori di restauro portati a termine nel 2004 sono costati complessivamente oltre 17 milioni di Euro.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro Carlo Goldoni».
Linea del tempo
- 1847Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri teatri storici in Toscana
Domande frequenti
Dove si trova Teatro Carlo Goldoni?
Teatro Carlo Goldoni si trova nel comune di Livorno, in provincia di Livorno (Toscana). Coordinate: 43.54600, 10.31340.
Teatro Carlo Goldoni è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Teatro Carlo Goldoni?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Santa Elisabetta (a 200 m), Villa Attias (a 200 m), Casa natale di Amedeo Modigliani (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Teatro Goldoni, Livorno — Lucarelli, CC BY-SA 3.0
- Facciata del Teatro Goldoni Livorno — Etienne (Li), CC BY-SA 3.0
- Livorno – Facciata del Teatro Goldoni (xilografia) — Unknown author Unknown author, Public domain
- Teatro Goldoni a Livorno — Luca Aless, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze