Foto: JMek, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Epoca
- Età contemporanea, 1836
- Stile
- Teatro all'italiana
- Architetto
- Francesco Leoni
- Coordinate
- 43°34′10″ N, 12°08′39″ E
Storia e descrizione
Il cinema teatro Dante è un edificio storico situato a Sansepolcro in provincia di Arezzo.
Il teatro è stato inaugurato il 1º settembre 1836 con La Sonnambula di Vincenzo Bellini, ed è stato originariamente conosciuto come Regio Teatro Dante. La struttura è rimasta di proprietà dell'Accademia dei Risorti di Sansepolcro sin dal 1836, questo ne fa uno dei pochi teatri italiani rimasti di proprietà privata. La struttura svolge un'assidua attività cinematografica e continua annualmente a presentare stagioni teatrali e musicali di buon livello.
Storia
Le notizie sulle origini della struttura non sono definite, ma sembra che il primo progetto del teatro fu ordinato da Cosimo III de' Medici, per promuovere l'attività culturale nelle province del granducato, stanziò in Sansepolcro 1500 scudi d'oro, aditi alla costruzione di uno "stanzone" reso teatro, per spettacoli e commedie. La denominazione originaria della struttura era "teatro della Fortuna" e fu lasciato in gestione ad una associazione locale, l'Accademia degli Sbalzati, con a capo il poeta Pietro Gherardi. Il primo teatro era costruito interamente in legno.
Nel 1727 l'Accademia degli Sbalzati cessò di esistere. Dalle ceneri di essa, se ne forma una nuova: l'Accademia dei Nobili. Questa nuova associazione, curerà maggiormente le attività teatrali della struttura, rivalorizzandola.
Le attività del teatro procedono regolarmente, fin quando nel 1832, l'Accademia dei Nobili, si fonderà con quella dei Risorti. Nascerà una nuova, ed ultima, associazione: L'Accademia dei Nobili Risorti. L'anno successivo, in accordo con tutti i membri dell'Accademia, si procederà alla costruzione di un nuovo teatro, per abbandonare l'oramai fatiscente struttura legnosa del vecchio, lasciando spazio ad un'opera completamente in pietra.
I lavori iniziarono nel 1833 su progetto dell'architetto fiorentino Francesco Leoni e sotto la direzione dell'architetto Salvatore Guidi e proseguirono fino all'agosto del 1836 (opere pittoriche della sala, del boccascena e del sipario dello Zucconi; scenari del pittore Luigi Facchinelli). Il 1º settembre il nuovo teatro intitolato "regio teatro Dante" venne inaugurato con La sonnambula di Vincenzo Bellini.
Trascorsi gli anni, la struttura si adeguò alle prime proiezione cinematografiche, sino a quando nel 1954, il teatro venne dato in gestione ad un privato, che lo utilizzò sino al 1960 come sala cinematografica. …
Descrizione
Il teatro è stato costruito secondo le specifiche dei teatri all'italiana del XIX secolo. Tra le caratteristiche architettoniche principali vi sono la pianta sviluppata a forma di ferro di cavallo con un leggero declivio, la presenza dei palchi e l'ingrandimento del palcoscenico per consentire l'utilizzo delle quinte prospettiche. Il teatro complessivamente ha 400 posti suddivisi tra 190 nella platea e gli altri in quattro ordini di palchi. Presente anche un piccolo golfo mistico, che è stato ridimensionato negli anni sessanta, per avere più posti in platea.
La struttura conserva tuttora la sua veste neoclassica. L'esterno è contornato da una facciata adornata da cinque finestroni, posti nella parte superiore e cinque porte verde abete. Le due centrali sono più grandi, le esterne appena più piccole.
Si varca l'ingresso della struttura superando la prima porta a sinistra, avanzando verso l'interno si entra in un piccolo anti-ingresso, dove un sistema a doppie porte, con una vetrata incorniciata in un noce antico lavorato da mastri falegnami. Nel vetro è possibile visionare, nella parte centrale lo stemma dell'Accademia dei Risorti, proprietaria del Teatro. Varcando le successive porte, in noce, si raggiungerà l'ingresso, dove la struttura della cassa, imponente e massiccia, è posta dinanzi. Una struttura poliedrica, anch'essa in noce antico, che rispetta le decorazioni delle porte e della cornice in legno dell'anti-ingresso. L'intero pavimento del teatro è realizzato in cotto rosso. Il soffitto è piuttosto alto, spazioso, e in colori che spaziano dal verde-acqua al giallo tenue, rispettando i temi del neoclassicismo. In alto è possibile ammirare il primo dei quattro splendidi lampadari, lavorati a mano ed adornati di vetri a forma di goccia, che seguono sinuosi i braccetti che sostengono i portalampade, adeguatamente nascosti, facendo intravedere la punta delle lampade a goccia, che ricordano la forma della fiammella delle candele.
Proseguendo verso destra, si entrerà nel corridoio principale, antecedente all'ingresso stesso della sala, adornato da quattro colonne principali di forma circolare, ed altre colonne di forma rettangolare sparse attorno alla struttura rettangolare. …
L'accademia dei risorti
L'Accademia dei Risorti, come la conosciamo oggi, fu costituita nel 1953 come società a responsabilità limitata con lo scopo di effettuare attività di gestione di teatri, cinematografi ed altre occasioni di divertimento e di istruzione. Durante gli anni gli accademici sono cambiati diverse volte, acquistando o cedendo le loro quote di partecipazione alla società. Lo statuto dell'accademia, esplica chiaramente che la società è stata creata con lo stesso criterio dei suoi antichi fondatori. Tutto il ricavato della struttura, verrà investito nella stessa, per mantenerla sia nella sua veste storica, sia nell'offrire le tecnologie moderne di proiezione e rappresentanza, sia per interventi di ammodernamento, restauro e per il rispetto delle norme vigenti.
Ogni membro dell'Accademia, in base alla quota di appartenenza, ha diritto ad un palco, situato in base alla gravità della quota stessa. Accademici con quote più elevate possiedono palchi più centrali, gli altri, in maniera progressiva, i più laterali. Era quindi consuetudine che ogni Accademico sedesse nel proprio palco d'appartenenza in base alla propria quota durante le rappresentanze. La cittadinanza semplice era di norma seduta soltanto nella platea al piano terreno. Questa usanza è caduta col tempo, ma in ricordo di tutto ciò viene riservato il palco numero 8 del primo ordine per una eventuale visita. Tra le figure degli Accademici spiccano (e spiccavano) le famiglie nobili di Sansepolcro, imprenditori e personalità rilevanti della valtiberina e zone limitrofe.
Curiosità
Il cinema teatro Dante fu utilizzato del regista Mario Monicelli per girare alcune scene del film Rossini! Rossini! (1991). Il regista, dopo aver girato diversi teatri, non aveva trovato nessuno che gli avesse concesso di smontare i portalampade elettrici per poterli sostituire durante le riprese con le candele.
Durante le riprese del film Noi uomini duri (1987) di Maurizio Ponzi (girato nei pressi di Sansepolcro) la troupe utilizzò il cinema teatro Dante come sala cinematografica per visionare le parti di film appena girate.
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro Dante?
Teatro Dante si trova nel comune di Sansepolcro, in provincia di Arezzo (Toscana). Coordinate: 43.56954, 12.14412.
A quando risale Teatro Dante?
La datazione indicata da Wikidata è: 1836.
Cosa vedere vicino a Teatro Dante?
Nei dintorni si trovano: Fortezza di Sansepolcro (a 100 m), Museo della vetrata (a 200 m), Museo della Resistenza di Sansepolcro (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Sansepolcro, Cinema Teatro Dante Fronte — JMek, CC BY-SA 3.0
- Sansepolcro, Cinema Teatro Dante - lampadario sala — Ajmad217, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
