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Foto: Cats' photos, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Teate
Antica città in Abruzzo, corrispondente all'attuale Chieti
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°20′49″ N, 14°10′05″ E
- Indirizzo
- via delle Terme Romane - Chieti
Storia e descrizione
Teate era un antico centro dei Marrucini che corrisponde all'odierna Chieti, sito tra i fiumi Pescara a ovest e Alento a est.
Storia
Il primo nucleo risale all'epoca preromana ed era, secondo gli storici antichi, il centro principale del popolo italico dei Marrucini.
Gli scavi archeologici hanno dimostrato come il nucleo centrale fosse situato nell'area dell'attuale Civitella, raccolto attorno a tre templi, uno dei quali dedicato di certo al dio Ercole, altri templi. Nella stessa area si trova l'anfiteatro romano, costruito all'epoca dell'impero di Augusto. Con l'avvento dei Romani, il centro si andò spostando lungo la strada principale del tratturo (la via Ulpia), che attraversava direttamente la città, scandendo dalla Civitella, mediante via Ravizza, fino al nuovo foro. Il foro principale divenne l'area di piazza Templi Romani, con quattro edifici sacri (uno, con il pozzo sacro, si trova sotto le fondamenta del Palazzo delle Poste del 1930), di cui si ricorda, conservato abbastanza bene, il tempio dei Dioscuri, sopra cui nell'VIII secolo fu costruita la chiesa di San Paolo, sconsacrata nel 1927 per permettere gli scavi.
L'antica Teate si sviluppò a partire dal II secolo a.C., ma soprattutto durante l'epoca imperiale, quando divenne municipium. Dopo la guerra sociale fino alle guerre del periodo tardo-repubblicano e imperiale il centro era noto come Teate Marrucinorum. Dopo la ripartizione territoriale fu inserita nella Regio IV Samnium in seguito all'adesione alla Lega italica di Corfinium.
La città anche dopo la rovina dell'Impero romano d'Occidente mantenne l'antico impianto planimetrico, cui si aggiunsero dei nuovi quartieri, come il Colle San Paolo e il Trivigliano a nord, presso il convento di Santa Maria (oggi caserma Pierantoni), mentre sopra le antiche strutture abitative, venivano erette nuove case, come hanno dimostrati i vari ritrovamenti tra i palazzi tardo ottocenteschi del piazzale Giambattista Vico, corso Marrucino, largo Costantino Barbella. …
Struttura
L'abitato italico di Teate si estendeva lungo la strada consolare maggiore, dove passava il tratturo per raggiungere, dalla via Claudia Valeria, sia il porto di Aterno che la strada per le Puglie, vale a dire l'attuale Corso Marrucino, anticamente detto "strada Grande "o corso "Ferdinando Galiani" sino alla fine dell'Ottocento. Lungo il corso si trovavano le abitazioni patrizie e le botteghe commerciali, a poca distanza ad ovest si trovava il Foro, con i templi dedicati alla Triade Capitolina.
Prima della dominazione romana, Teate era sviluppata più in alto, nell'area del colle della Civitella, dove si trovava la cittadella fortificata con l'acropoli e i templi dedicati alla Triade Italica. Con i romani, l'area sacra di Teate si spostò nel I secolo a.C. più a valle, e sopra l'arx italica fu costruito l'anfiteatro della Civitella, ancora oggi in piedi.
I confini della città di Teate si trovavano pressappoco all'incrocio del corso Marrucino nord con la via Arniense e via dei Toppi, che discende nel quartiere di Santa Maria, zona inedificata all'epoca romana, dove si trovavano più che altro dei sepolcri; aree cimiteriali furono scoperte anche in due zone fuori dalle mura, nella parte sud-ovest nell'area della chiesa di Santa Maria Calvona (la necropoli popolare), e nell'area orientale della chiesa di Sant'Anna del cimitero, la necropoli dei patrizi.
L'area più alta è consistuita dalla Civitella con l'anfiteatro, scendendo il cardo maximus, ossia via Ravizza, si discende alla piazza dei Templi, sulla sinistra, prima dell'incrocio con via Silvio e Bertrando Spaventa, si trova il teatro romano. Le cisterne sotterranee alimentate dall'acquedotto romano di via Tecta, accessibili dal Palazzo de Mayo, si trovano sotto l'attuale corso Marrucino.
Il sistema acquifero sotterraneo andava ad alimentare vari punti, anche fuori dalle mura, della città, come dimostrano la Fonte dei Cannelli, eretta dai marchesi Valignani sopra una preesistente, e la Fonte Grande fuori porta Monacisca, a poca distanza dal complesso termale romano, fuori dalle mura orientali, punto terminale dell'acquedotto sotterraneo. …
Ambienti ipogei
L'abitato antico di Teate, sotto il centro storico, ospita numerosi ambienti sotterranei.
In piazza dei Templi Romani si trovava un quarto tempio, usato come pozzo sacro, e risalente al I secolo d.C., occupato poi dal Palazzo delle Poste nel 1934. Nelle vicinanze altri ambienti a volta sono sotto la torre Littoria della biblioteca provinciale De Meis, usato come magazzino della Soprintendenza, e in Largo Carbonari presso la Civitella.
In Largo del Pozzo, oggi Piazza Giangabriele Valignani, è stata rinvenuta una grande camera, sopra cui poggiava gran parte dell'antico Palazzo dell'Università o dei Valignani, crollato nel 1913, e sostituito dalla Banca d'Italia. Questa sala pilastrata a pianta rettangolare si estende nei livelli interrati del Palazzo della Provincia, ricavato dall'ex monastero di San Domenico, poi della Prefettura, della Banca d'Italia e del Teatro Marrucino. L'unico ambiente ispezionabile è il vano sotto la Provincia, lunga 24 metri × 30, la sua posizione centrale lungo l'asse di attraversamento principale, in un'area nella quale sono stati segnalati numerosi rinvenimenti di strade basolate, potrebbe far pensare a un complesso pubblico destinato allo stoccaggio e vendita di prodotti alimentari.
La destinazione pubblica dell'area sembra confermata dai dati emersi durante le indagini svolte nel 2004, in Piazza Valignani. Nonostante l'esiguità dello spazio indagato, la ricerca ha accertato alcuni elementi utili alla ricostruzione dell'assetto topografico e urbanistico di questa parte dell'antica Teate: le operazioni di scavo hanno restituito i resti ti un ambiente caratterizzato da un mosaico decorato da quadrati e stelle a losanghe, datato prima metà del II secolo d.C., l'iscrizione riporta le cifre C XX(V...) in tessere bianche su sfondo nero. …
Musei
Museo archeologico nazionale d'Abruzzo: si trova nell'ex villa del Barone Frigerj presso la villa pubblica. Il museo è stato allestito nella forma attuale tra il 1952 e gli anni '80, e ospita una ricca collezione archeologica di reperti provenienti da tutte le aree di scavo della regione Abruzzo
Museo archeologico La Civitella: situato sotto l'anfiteatro romano, accessibile da via Pianell, è il museo più importante per la documentazione e i reperti archeologici che riguardano direttamente i cambiamenti storici e urbani della città romana di Teate.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teate».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Teate?
Teate si trova nel comune di Chieti, in provincia di Chieti (Abruzzo), all'indirizzo via delle Terme Romane - Chieti. Coordinate: 42.34699, 14.16810.
Si può visitare gratis Teate?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
Cosa vedere vicino a Teate?
Nei dintorni si trovano: Palazzo de' Mayo (a 200 m), Chiesa di San Domenico (a 200 m), Museo di storia delle scienze biomediche (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Terme romane di Chieti — Cats' photos, CC BY-SA 4.0
- Pre-Roman Italic grave goods from Chieti — Unknown author Unknown author, Public domain
- Venus sculpture from Chieti (1st century) — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
