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Chieti · Abruzzo

Cosa vedere a Chieti

A Chieti l'atlante segnala 16 luoghi storici: 7 siti archeologici, 6 musei, 2 ville e palazzi storici e 1 teatro storico.

Tra questi, 3 con orari di apertura indicati e 2 con ingresso gratuito.

Da non perdere: Museo archeologico nazionale d'Abruzzo, museo statale italiano a Chieti.

  • 16luoghi storici
  • 48.455abitanti
  • 330 maltitudine

Il borgo

Chieti è una città dell'Abruzzo.

Chieti gode di una favorevole posizione geografica, sia perché vicina alla riviera adriatica ed alle masse montuose della Majella e del Gran Sasso con i loro splendidi paesaggi, sia perché è servita dalle principali reti di trasporto del versante adriatico del Centro Italia.

Dista 17 km da Pescara, 32 da Ortona, 45 da Lanciano, 74 da Teramo e 76 da Vasto.

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I 16 luoghi

Siti archeologici 7

Musei 6

Ville e palazzi storici 2

Teatri storici 1

Come arrivare

Aeroporto d'Abruzzo (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100

In auto: Chieti è servita da due importanti assi autostradali: l'Autostrada A25 Torano di Borgorose- Pescara (attraverso il casello di Chieti-Pescara) e l'Autostrada A14 adriatica Bologna-Taranto (attraverso il casello di Pescara Ovest-Chieti).

La Via Tiburtina Valeria, collega la città ad ovest con il Lazio fino a Roma e ad est con Pescara sulla costa adriatica. Un'altra strada molto importante è il Raccordo autostradale 12 che, partendo dalla parte bassa della città, attraversa la Val Pescara per 14,8 km, fino al centro di Pescara. Inoltre, a pochi chilometri di distanza c'è la Strada statale 16 Adriatica (Padova-Otranto), che collega l'Abruzzo a nord con le Marche ed a sud con il Molise.

In treno: La stazione di Chieti si trova nella parte bassa della città (Chieti Scalo) lungo la linea Roma-Sulmona-Pescara.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Cattedrale di San Giustino. È la chiesa principale di Chieti, nonché la più antica, risalente al X secolo. La chiesa subì rimaneggiamenti nel Medioevo, e fino agli anni venti del Novecento conservò un impianto barocco settecentesco. Lavori massicci di restauro portarono la cattedrale ad assumere un aspetto esterno neogotico, tranne l'interno barocco e la cripta medievale gotica. L'interno a tre navate ha la nave centrale coperta da volta a botte lunettata, e i dipinti sono attribuiti a Saverio Persico e Ludovico de Mayo della scuola napoletana. Negli altari vi sono stucchi di Stefano Mambrini e gli arredi lignei appartengono a Saverio Mosca (XVIII secolo). L'esterno ha un aspetto molto monumentale, frutto dei restauri degli anni 1920-1930. Ha pianta basilicale con cupola ottagonale sul transetto. La facciata poco visibile per via del mastodontico campanile è a capanna, con rosone a raggi. L'ingresso principale è sul lato che si affaccia sulla piazza: un portale neogotico restaurato da quello barocco, con lunetta mosaicata e strombature. Un piccolo campanile precede un piccolo portico a costoloni e un lato del transetto, con rosone.

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