Scavi archeologici di Pompei
  • Patrimonio UNESCO
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Foto: Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Scavi archeologici di Pompei

Sito archeologico italiano

Pompei (NA), Campania

Indicazioni

In breve

Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
Coordinate
40°45′04″ N, 14°29′24″ E
Indirizzo
via Villa dei Misteri, 2 - Pompei

Storia e descrizione

Gli scavi archeologici di Pompei hanno restituito i resti della città di Pompei antica, presso la collina di Civita, alle porte della moderna Pompei, seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio del 79, insieme a Ercolano, Stabia e Oplonti.

I ritrovamenti a seguito degli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone, sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell'epoca. La maggior parte dei reperti recuperati (oltre a semplici suppellettili di uso quotidiano anche affreschi, mosaici e statue) è conservata al museo archeologico nazionale di Napoli, e in piccola quantità anche nell'Antiquarium di Pompei; proprio la notevole quantità di reperti è stata utile per far comprendere gli usi, i costumi, le abitudini alimentari e l'arte della vita di oltre due millenni fa.

Nel 2024 gli scavi di Pompei hanno fatto registrare 4 069 377 visitatori. Nel 1997, per preservarne l'integrità, le rovine, gestite dal Parco Archeologico di Pompei, insieme a quelle di Ercolano e Oplonti, sono entrate a far parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Storia

Pompei fu fondata dagli Osci, con un villaggio in forma stanziale, intorno all'VIII secolo a.C., su un pianoro formato da una colata lavica, poco distante dal fiume Sarno, anche se diverse testimonianze attribuiscono i primi insediamenti umani già a partire dal IX secolo a.C.: durante il periodo osco, il borgo, importante nodo viario, con strade per Cuma, Nola e Stabiae, venne cinto da mura e raggiunse un'estensione pari a 63 ettari. Pompei risentì degli influssi prima dei Greci, grazie alla conquista di Cuma nel periodo compreso tra il 525 e 474 a.C., e poi degli Etruschi, sotto i quali fu costruito il tempio di Apollo; fu conquistata dai Sanniti, che scendendo dai monti dell'Irpinia la posero alle dipendenze di Nocera. Fu proprio sotto questi ultimi che Pompei divenne una ricca città commerciale, con un piccolo fiorente porto e cinta da mura possenti, costruite intorno al 300 a.C..

Conquistata dai Romani nel III secolo a.C., continuò il suo sviluppo di città commerciale, esportando, in tutto il Mediterraneo, olio e vino, di cui era produttrice soprattutto nel periodo del II secolo a.C.: in questi anni si assistette anche a un forte sviluppo urbanistico, con la costruzione del foro, del tempio di Giove, di Iside e della Basilica, oltre a numerose case e ville residenziali. Sotto il dominio romano divenne prima municipium, godendo anche di una parziale indipendenza, grazie all'appoggio fornito durante la seconda guerra punica e poi colonia, col nome di Cornelia Veneria Pompeianorum, a seguito della conquista da parte di Silla nell'89 a.C., durante le guerre sociali. La zona fu colpita da un terremoto nel 62 e la città subì notevoli danni, in parte prontamente riparati: tuttavia nell'anno 79, mentre alcuni edifici erano ancora in fase di restauro, un'eruzione del Vesuvio seppellì la città sotto una coltre di ceneri e lapilli, cancellandola interamente. Negli anni successivi, la zona, arida e spoglia, non fu soggetta a ripopolamento e nonostante alcune ricerche svolte nel I secolo, non venne più ritrovata, rimanendo sepolta per quasi 1700 anni. …

Ville

Sono relativamente poche le ville d'otium ritrovate a Pompei: queste particolari costruzioni residenziali, a cui sempre veniva aggiunta una parte dedicata alle attività agricole, come celle vinarie, torchi e presse, erano costruite solitamente in luoghi isolati e panoramici, lontano dal centro abitato: Pompei infatti aveva un sobborgo, chiamato Pagus Augustus Felix Suburbanus e riconducibile ai territori delle odierne Boscoreale, Boscotrecase e Terzigno, in cui sorgevano numerose ville di questo tipo, mentre ville propriamente d'otium si ergevano nella zona di Oplontis, altro suburbio pompeiano, e sulla collina di Varano, a Stabiae. Tuttavia sono presenti nei pressi del centro cittadino, appena fuori o addossate alle antiche mura della città, abitazioni di questo genere.

La Villa dei Misteri è situata poco fuori porta Ercolano e la sua costruzione risale al II secolo a.C.: fu esplorata tra il 1909 e il 1910 e in seguito tra il 1929 e il 1930; deve il suo nome a una serie di affreschi presenti nel triclinio, con figure a grandezza naturale, tecnica chiamata megalographia, che rappresentano o uno spettacolo di mimi, o momenti di un rito, oppure i preparativi per un matrimonio. La villa, a due piani, presentava sia ambienti rustici, come il forno, le cucine e il torchio, sia residenziali, come l'atrio, una veranda e il quartiere termale.

La Villa di Diomede, situata sempre nei pressi di porta Ercolano, a poca distanza da Villa dei Misteri, deve il suo nome a una tomba posta di fronte all'ingresso, appartenuta a Marcus Arrius Diomedes. Fu scavata tra il 1771 e il 1774 e presenta ambienti sia residenziali che rustici, oltre a un ampio quartiere termale e un triclinio con vista sul mare; una scala inoltre permetteva l'accesso a un ambiente inferiore costruito su un criptoportico e utilizzato come cantina, presso il quale furono trovati diversi corpi sepolti dall'eruzione e una cospicua somma di denaro. …

Case

Le case erano strutturate principalmente in tre tipologie, a seconda del ceto sociale e delle ricchezze del proprietario: le domus appartenevano ai ricchi ed erano abitazioni molto grandi che si disponevano solitamente intorno a un atrio; avevano inoltre una zona dove si svolgeva la vita domestica, come cucine e stanze da letto e una zona di rappresentanza, come il tablino, triclinio e un peristilio con al centro il giardino, spesso ornato con fontane e non di rado un quartiere termale. Case più piccole invece erano di proprietà del ceto medio ed erano composte per lo più da un cortile centrale scoperto intorno al quale si aprivano i cubicoli e un piccolo giardino adibito a orto. Infine le cosiddette pergule, piccole case che appartenevano ai commercianti, formate da un vano che affacciava sulla strada e utilizzato come bottega e, sul retro, piccole stanze, sfruttate sia come magazzini che come abitazioni. Alcune tra le case più importanti:

La casa del Citarista, dal nome di statua raffigurante Apollo citaredo, deve il suo aspetto attuale al I secolo a.C., a seguito di numerose ristrutturazioni, frutto delle aggiunte di altre piccole case circostanti: di proprietà dei Popidii, come testimoniato da insegne elettorali, presenta due peristili con sculture di animali in bronzo, ambienti termali e un'area commerciale adibita a panificio, pasticceria e taverna.

La casa del Menandro, di proprietà dei Poppaei, risale al III secolo a.C. e ha subito poi numerosi rifacimenti che hanno incentrato la costruzione attorno al peristilio: presenta un atrio tuscanico con pitture in quarto stile, un salone con la raffigurazione umoristica delle nozze di Ippodamia ed un mosaico rappresentate scene nilotiche e un quartiere termale con il calidarium adornato con mosaico con scene di animali marini. …

Edifici pubblici

La vita quotidiana dei pompeiani e loro attività – politiche e commerciali si svolgevano in luoghi separati, con sedi ben definite.

Il Foro di Pompei, poco lontano da Porta Marina, era il cuore della città: fu sistemato nel II secolo a.C., abbattendo le numerose botteghe che lo circondavano e l'enorme piazza fu abbellita con statue, mai ritrovate, di dei o di cittadini illustri; a delimitare lo spazio del foro erano gli archi onorari: se ne conservano tre e avevano una funzione puramente scenica, rivestiti completamente in marmo ed erano dedicati ad Augusto, a Tiberio e a Caligola. Il transito dei carri era interdetto e una parte, sul lato ovest, era riservata agli oratori. Intorno al foro si affacciavano gli edifici più importanti della città, come quelli dell'Amministrazione Pubblica, dove si riunivano le personalità politiche, costruiti al periodo precedente all'80 a.C. e ristrutturati a seguito del terremoto del 62; la Basilica, riservata alla giustizia e alle faccende economiche, fu costruita nel II secolo a.C. e presenta una pianta rettangolare, divisa in tre navate, dove restano tracce di decorazioni in primo stile; la Mensa Ponderaria, ossia l'ufficio della misurazione delle capacità e del peso: era costituita da due banchi soprapposti, con cavità di diverse misure e aperture per la fuoriuscita del prodotto misurato; e ancora il Tempio di Apollo, di Vespasiano e quello di Giove, il Santuario dei Lari Pubblici e le Terme del Foro.

Il Foro Triangolare, altra importante piazza di Pompei, situato nella zona meridionale della città, esposto verso il mare e il fiume Sarno, fu costruito intorno al II secolo a.C., a seguito dei lavori di risistemazione della zona dei teatri: l'accesso avviene tramite propilei con colonne ioniche e all'interno è un portico composto da novantacinque colonne, eccetto sul lato sud per consentire la vista sul golfo di Napoli; è inoltre presente un vialetto probabilmente utilizzato per corse e un thòlos, costruito intorno a un pozzo sacro, con colonne doriche. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Scavi archeologici di Pompei».

Foto

Come arrivare

Pompei Scavi - Villa dei MisteriTreno, la più vicina
800 m in linea d’aria
Scavi archeologici di Pompeivia Villa dei Misteri, 2 - Pompei
Porto di Castellammare di Stabia6,6 km
Aeroporto di Napoli Capodichino22,4 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Scavi archeologici di Pompei?

Scavi archeologici di Pompei si trova nel comune di Pompei, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo via Villa dei Misteri, 2 - Pompei. Coordinate: 40.75110, 14.49000.

Cosa vedere vicino a Scavi archeologici di Pompei?

Nei dintorni si trovano: Casa dei Cubicoli floreali (a 100 m), Pompei (a 100 m), Casa della Venere in Bikini (I.11.6) (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Via dell'Abbondanza 1 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
  2. House of the Faun (Pompeii) — NikonZ7II, CC BY-SA 4.0
  3. Plato's Academy mosaic from Pompeii — Unknown author Unknown author, Public domain
  4. Pompeii - Officina di Verecundus - Venus 2 — WolfgangRieger, Public domain
  5. Pompeii - Temple of Apollo — Lord Pheasant at English Wikipedia, Public domain
  6. Pompeii - Terme Suburbane - Apodyterium - Scene I — Unknown author Unknown author, Public domain
  7. Pompeii amphitheatre interior — Mosborne01, CC BY-SA 3.0
  8. Pompeii Temple of Venus — Wknight94, CC BY-SA 3.0
  9. Pompeii Temple of Vespasian altar close-up — Wmpearl, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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