Casa del Larario di Achille (I.6.4)
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Foto: Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Casa del Larario di Achille (I.6.4)

Domus di epoca romana a Pompei

Pompei (NA), Campania

  • Nel Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°45′01″ N, 14°29′21″ E
Indirizzo
Scavi archeologici di Pompei - Regio I - Insula 6 - 4

Storia e descrizione

La casa del Larario di Achille, conosciuta anche come casa del Sacello Iliaco o casa del Larario, è una casa di epoca romana dell'antica Pompei; è ubicata nella regio I, insula 6, civico 4 degli scavi archeologici di Pompei.

Storia

L'edificazione originaria della dimora risale all'epoca sannitica, nel III secolo a.C., e presentava inizialmente dimensioni contenute. Tra la fine del II e l'inizio del I secolo a.C., l'abitazione fu unificata a una proprietà adiacente per creare un'unica, vasta residenza dotata di giardino; a questa fase risalgono le prime decorazioni pittoriche. In seguito al terremoto del 62, la proprietà venne nuovamente frazionata, dando origine a due unità distinte: la casa del Larario di Achille e la casa del Criptoportico; in questo periodo furono avviati interventi di ristrutturazione per riparare i danni sismici, durante i quali le pareti vennero ornate con pitture in quarto stile.

Al momento dell'eruzione del Vesuvio del 79, che seppellì l'edificio sotto i materiali piroclastici, i lavori di restauro non erano ancora conclusi; nonostante l'assenza di resti umani suggerisca che gli abitanti siano riusciti a mettersi in salvo, il ritrovamento di gioielli e di una cucina in piena attività testimoniano che la casa fosse regolarmente abitata.

La riscoperta avvenne tra il maggio 1912 e il settembre 1913 nell'ambito degli scavi diretti da Vittorio Spinazzola, che documentò meticolosamente ogni reperto. Infine, nel 1929, la struttura fu completamente liberata dal materiale vulcanico e messa in sicurezza.

Descrizione

L'abitazione dispone di un unico ingresso lungo via dell'Abbondanza: originariamente strutturata su due livelli, presenta un piano terra di circa 500 metri quadrati con la pianta tipica delle domus romane. L'accesso è caratterizzato da una facciata in opera quadrata e da un architrave con cornice a dentelli, elemento distintivo del primo stile. Il corridoio d'ingresso mostra pareti con cornici in stucco e un pavimento in cocciopesto impreziosito dall'inserto di tessere colorate.

Si accede all'atrio, che ospita al centro un impluvium rivestito in tufo di Nocera con, nell'angolo sud-est, un puteale in travertino: la parete est conserva resti di una zoccolatura rossa, mentre le restanti superfici sono semplicemente intonacate; il pavimento è in lavapesta. Nell'ambiente si trovavano degli armadi, di cui sono state rinvenute le cerniere: al loro interno erano custoditi oggetti in vetro come bottiglie, flaconi, tazze e ciotole, e riserve alimentari, come dimostrato dalle lische di pesce ritrovate in un vaso; tra i reperti spiccano anche una lampada in bronzo e un peso in piombo. Lungo il lato destro dell'atrio mancano le stanze, cedute dopo il terremoto del 62 per la creazione della fullonica di Stephanus.

Nell'angolo nord-ovest si apre un cubicolo dove sono stati rinvenuti i resti di un letto decorato in avorio dalla larghezza di circa un metro e trenta che occupava tutta la parete di fondo. Le pareti, fatta eccezione per quella orientale interamente intonacata, presentano una zona centrale gialla e una superiore bianca ornata con ghirlande e cigni, sopra una zoccolatura in intonaco grezzo; il pavimento è in cocciopesto.

Presso l'angolo nord-est dell'atrio si trova un ambiente che, al momento dell'eruzione, fungeva presumibilmente da deposito, sebbene la struttura originaria fosse quella di un triclinio. Le pareti mostrano una zoccolatura intonacata, una zona mediana rossa con un'edicola centrale e nature morte, come cesti con ricotte, asparagi fichi e un servizio da tavola in argento, ai lati, separate da prospettive architettoniche, e una zona superiore bianca; il pavimento è in cocciopesto. All'interno della stanza sono stati recuperati piedi in bronzo, appartenenti probabilmente a letti triclinari, oltre a una statua, un'anfora e due pestelli in piombo. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Casa del Larario di Achille (I.6.4)».

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Casa del Larario di Achille (I.6.4)Scavi archeologici di Pompei - Regio I - Insula 6 - 4
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Domande frequenti

Dove si trova Casa del Larario di Achille (I.6.4)?

Casa del Larario di Achille (I.6.4) si trova nel comune di Pompei, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Scavi archeologici di Pompei - Regio I - Insula 6 - 4. Coordinate: 40.75036, 14.48929.

Casa del Larario di Achille (I.6.4) è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Casa del Larario di Achille (I.6.4)?

Nei dintorni si trovano: Casa dei Quadretti Teatrali (a 0 m), Casa dei Cei (a 0 m), Pompei (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Casa del Larario di Achille 2 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
  2. Casa del Larario di Achille (Pompei) WLM 001 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
  3. Casa del Larario di Achille 1 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
  4. Casa del Larario di Achille WLM23 001 — Mentnafunangann, CC BY-SA 4.0
  5. Casa del Larario di Achille, Pompeii (52786199281) — Tracey Hind from Aups, France, CC BY-SA 2.0
  6. Floor mosaic - Casa del Larario di Achille, Pompeii — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
  7. Casa - panoramio (42) — Maaike Hage, CC BY-SA 3.0
  8. 80045 Pompei, Metropolitan City of Naples, Italy - panoramio (15) — Francis Cook, CC BY-SA 3.0
  9. Pompei 2012 (8056916123) — ho visto nina volare from Italy, CC BY-SA 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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