Foto: The Metropolitan Museum of Art, CC0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Scavi archeologici dell'agro pompeiano
Sito archeologico italiano
Torre Annunziata (NA), Campania
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Materiali
- Affresco
- Coordinate
- 40°45′41″ N, 14°28′17″ E
Storia e descrizione
Gli scavi archeologici dell'agro pompeiano hanno riportato alla luce una serie di strutture di epoca romana sepolte da una coltre di materiale piroclastico durante l'eruzione del Vesuvio del 79.
Per agro pompeiano, in latino ager Pompeianus, si intende quel territorio esterno alle mura dell'antica Pompei che si estendeva lungo la piana del Sarno, negli odierni comuni di Pompei, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e Scafati; in particolare nella zona di Torre Annunziata era localizzato il suburbio di Oplonti, mentre la restante area veniva anche identificata come Pagus Augustus Felix Suburbanus.
I primi ritrovamenti archeologici documentati risalgono alla metà del XVIII secolo, coevi a quelli di Pompei, e riguardano necropoli, templi e principalmente ville rustiche, dotate sia di una zona residenziale che una agricola, per la produzione di vino, olio e cereali.
Pompei
Villa di Cicerone: risalente al II secolo a.C., venne scoperta poco fuori porta Ercolano nel 1748 per poi essere nuovamente sepolta nel 1778. Attribuita alle proprietà di Marco Tullio Cicerone, senza però alcuna evidenza archeologica, le pitture della villa divennero famose in tutta Europa, influenzando il gusto neoclassico in voga tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.
Villa in fondo Cipriano: fu esplorata nel 1908 dopo essere stata ritrovata a seguito di alcuni interventi in un fondo agricolo; vennero recuperate monete in oro, argento e bronzo e uno scheletro con accanto un anello d'oro.
Villa in fondo Brancaccio: scoperta nel 1904, era dedicata alla produzione di olio, come dimostrato dalla presenza di un torchio; al suo interno vennero ritrovati oggetti in bronzo, ferro, vetro e terracotta, oltre a un larario e a due scheletri umani e due di cani.
Villa in fondo Prisco: esplorata tra il febbraio e il luglio del 1903, disponeva anche di un quartiere termale; in un ambiente furono ritrovati sei scheletri. Adiacente alla villa fu rinvenuta anche una tomba.
Villa in fondo Zurlo: venne scoperta nel 1895 e scavata nel 1897. La villa disponeva di una zona produttiva e una residenziale, quest'ultima con alcuni ambienti decorati con affreschi in quarto stile: le pitture sono conservate in parte al British Museum a Londra e al Museo del Louvre a Parigi.
Villa in fondo Mollica: villa rustica ritrovata nel 1901 lungo la strada che conduceva da Boscoreale a Pompei; della struttura non è stata redatta alcuna descrizione.
Torre Annunziata
Villa di Poppea: probabilmente di proprietà della moglie di Nerone, Poppea, da cui prende il nome, la villa venne parzialmente esplorata nel 1839 anche se i primi scavi sistematici partirono nel 1964. Oltre agli ambienti residenziali e di servizio era anche dotata di un giardino con piscina e un quartiere termale: al suo interno sono stati rinvenuti affreschi in secondo, terzo e quarto stile, pavimenti a mosaico e marmo, statue e oggetti in terracotta come lucerne e vasi.
Villa di Lucio Crassio Terzio: chiamata anche villa B, è così denominata da un sigillo in bronzo su cui era impresso tale nome. Risalente al II secolo a.C., fu rinvenuta nel 1974 durante i lavori di costruzione di una scuola; si articolava intorno a un cortile colonnato ed era a due piani: in quello inferiore gli ambienti residenziali, mentre in quelli superiore quelli dedicati alle attività produttive. Oltre ad affreschi, principalmente in quarto stile, in due stanze furono rinvenuti due gruppi di scheletri.
Villa di Caio Siculio: scoperta nel 1841 durante la costruzione della linea ferrovia da Portici a Nocera Inferiore, dopo essere stata spogliata di tutte le opere d'arte, tra cui l'affresco Narciso ed Eco, fu nuovamente seppellita; il nome deriva da un sigillo in bronzo su cui era inciso il nome del probabile proprietario.
Terme di Marco Crasso Frugi: nei pressi di punta Oncino, nel 1834, quando il generale Vito Nunziante iniziò la costruzione di uno stabilimento termale per sfruttare una fonte di acqua minerale appena scoperta, furono ritrovati alcuni ambienti termali di epoca romana pavimentati a mosaico e rivestiti in marmo.
Boscoreale
Villa Regina: risalente al I secolo a.C., fu ristrutturata sia in età augustea che in quella giulio-claudia; venne ritrovata nel 1977 ed esplorata nei primi anni 1980, venendo riportata completamente alla luce. Le decorazioni pittoriche erano in terzo e quarto stile: al suo interno venne ritrovato un plaustrum e un torchio; dedicata principalmente alla produzione del vino, è stato possibile ottenere i calchi delle radici delle viti: disponeva di una cella vinaria con diciotto dolia. In prossimità della villa è l'Antiquarium di Boscoreale.
Villa della Pisanella: edificata nel I secolo a.C., apparteneva al banchiere Lucio Cecilio Giocondo; venne ritrovata nel 1868 ma esplorata tra il 1894 e il 1898, per poi essere nuovamente sepolta. Le decorazioni pittoriche della villa erano principalmente in terzo stile, come quelle del quartiere termale, e aveva una cella vinaria composta da ottantaquattro dolia; dalla villa proviene inoltre il cosiddetto tesoro di Boscoreale, custodito in larga parte al Museo del Louvre, costituito principalmente da pezzi di argenteria, oltre a bicchieri, brocche e phialai e 1 037 monete d'oro.
Villa di Publio Fannio Sinistore: venne costruita nel I a.C. e ritrovata nel 1899, per poi essere esplorata a partire dall'anno successivo; devo il suo nome a Publio Fannio Sinistore, nome ritrovato su un vaso in metallo, anche se nell'ultimo periodo fu di proprietà di Lucio Erennio Floro, come testimoniato dal ritrovamento di un sigillo. Le decorazioni pittoriche, principalmente in secondo stile, realizzate tra il 30 e il 40 a.C., tra cui diverse megalografie, furono staccate e conservate in diversi musei come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo archeologico nazionale di Napoli, il Museo del Louvre e il Musée royal de Mariemont a Morlanwelz.
Villa di Numerio Popidio Floro: così chiamata dal nome del proprietario, come testimoniato da due iscrizioni votive, la villa venne esplorata nel 1906. Dalla struttura provengono affreschi in secondo e quarto stile e oggetti in marmo, in terracotta e in bronzo, conservati alla villa Getty di Malibù e all'Antiquarium di Boscoreale. …
Boscotrecase
Villa di Lucio Arellio Successo: scavata nel biennio 1898-1899 conservava affreschi in primo stile pompeiano e ambienti rustici.
Villa di Agrippa Postumo, parzialmente scavata nel 1903 e 1905 di cui si erano rinvenuti un peristilio e ambienti decorati con affreschi in terzo stile, poi staccati e conservati al Museo archeologico nazionale di Napoli e al Metropolitan Museum of Art di New York; questa villa fu nuovamente ricoperta dall'eruzione del Vesuvio del 1906.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Scavi archeologici dell'agro pompeiano».
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Domande frequenti
Dove si trova Scavi archeologici dell'agro pompeiano?
Scavi archeologici dell'agro pompeiano si trova nel comune di Torre Annunziata, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.76139, 14.47139.
Cosa vedere vicino a Scavi archeologici dell'agro pompeiano?
Nei dintorni si trovano: Antiquarium di Boscoreale (a 0 m), Villa Regina (a 0 m), Villa dei Misteri (a 1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Cubiculum (bedroom) from the Villa of P. Fannius Synistor at Boscoreale — The Metropolitan Museum of Art, CC0
- Capra 8656 - Area vesuviana - Museo archeologico di Capri WLM25 001 — MentNFG, CC BY-SA 4.0
- Capra 8799 - Area vesuviana - Museo archeologico di Capri WLM25 001 — MentNFG, CC BY-SA 4.0
- Ercole seduto su una roccia - Località Bottaro (Pompei) - Museo archeologico di Capri WLM25 001 — MentNFG, CC BY-SA 4.0
- Triglia - Area vesuviana - Museo archeologico di Capri WLM25 001 — MentNFG, CC BY-SA 4.0
- Vasca rettangolare - Area vesuviana - Museo archeologico di Capri WLM25 001 — MentNFG, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze