Santuario della Beata Vergine dei Miracoli
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Foto: Mattis, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1498

Santuario della Beata Vergine dei Miracoli

Chiesa di Saronno

Saronno (VA), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Rinascimento, 1498
Stile
Architettura barocca
Dedicato a
Maria
Superficie
90 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°37′34″ N, 9°01′33″ E
Indirizzo
Piazzale Santuario, 1 - Saronno

Storia e descrizione

Il santuario della Beata Vergine dei Miracoli è un edificio di culto cattolico parrocchiale situato a Saronno, parrocchiale dal 1986.

Storia

Il santuario venne eretto dal popolo di Saronno a partire dal 1498, sulla base di un precedente oratorio nato per dare ospitalità al simulacro della Madonna del miracolo, una statua della seconda metà del XIV secolo, posta allora in una cappella sulla strada Varesina, ritenuta dispensatrice di miracolose guarigioni. Il territorio lombardo si arricchiva così di un nuovo santuario mariano che divenne presto meta importante di devozionalità e che si arricchì con il tempo di formidabili tesori d'arte.

L'8 maggio 1498, per iniziativa della comunità saronnese, fu avviata l'edificazione del Santuario nel sito in cui già sorgeva una cappella che era già crollata tre volte.

La cappella era divenuta oggetto di speciale devozione in virtù della fede popolare nella guarigione di un giovane avvenuta, a seconda delle fonti, nel 1447, nel 1460 o nel 1497, e altre che la seguirono. Trattavasi del tentativo cristiano di re-interpretare con una ierofania un luogo pagano che probabilmente già sorgeva sulla Strada Varesina.

Non si è ritrovato il documento che rechi il nome dell'architetto che concepì il progetto iniziale del santuario con una pianta a croce latina, formata dai locali dell'abside, del presbiterio, dell'antipresbiterio, dell'aula sormontata dal tiburio e dalla cupola e dalle due cappelle laterali. La fruizione dell'edificio era tuttavia pensata in senso inverso rispetto alle tradizionali chiese medievali a croce latina, in modo da sottolineare la centralità della volta come struttura circolare sotto la quale si raccoglieva idealmente la comunità ecclesiale. …

Architettura

Il tiburio presenta esteriormente 24 eleganti finestre, determinate da 12 bifore corrispondenti al tamburo dodecagonale che copre una cupola di 8 lati generati dall'inserimento di quattro spicchi angolari su un alzato fondato su quattro piloni d'angolo, secondo il tradizionale schema costruttivo ad quadratum, secondo una semplice progressione aritmetica (4+8+12 = 24) che si sviluppa dal basso verso l'alto, dal quadrato dell'aula al cerchio della cupola, dalla Terra al Cielo.

Lo stile adottato dal Pellegrini per la facciata si ispira a canoni classici, tardo rinascimentali, ed è fortemente teso a sottolineare la maestosità dell'edificio sacro. La ricchezza dei motivi ornamentali (con colonne, lesene, due grandi cariatidi che affiancano il portale di ingresso, fregi, balaustre, le statue nelle alte nicchie laterali, ecc.) produce un complesso architettonico di grande solennità.

Opere d'arte

Completate le eleganti architetture rinascimentali del primo santuario, si iniziò quasi subito a convocare una serie di artisti, tra i migliori attivi in quel tempo nel ducato lombardo, per i lavori di decorazione interna.

Si alternarono o si trovarono a collaborare tra loro pittori quali Bernardino Luini (1525 – 1532), Cesare Magni (1533), Gaudenzio Ferrari (1535 – 1545), Bernardino Lanino (1547); scultori del legno quali Andrea da Milano (1527 – 1536), Giulio Oggioni (1539); ma anche valenti plasticatori, battitori del ferro ed altro ancora.

Tra le opere pittoriche conservate nel Santuario si contano anche due affreschi attribuiti a Stefano Maria Legnani.

Il primo grande artefice che legò il proprio nome al santuario di Saronno fu Bernardino Luini: a lui si deve il complesso degli affreschi che ornano le pareti dell'abside, del presbiterio, dell'antipresbiterio e di quelle sottostanti la cupola; sue sono anche le figure sulla volta della cappella del Cenacolo, e una Natività posta nel chiostro.

Le principali opere eseguite per il santuario mariano riguardano doverosamente la vita della Madonna. Nell'antipresbiterio sono poste le scene dello Sposalizio della Vergine e di Gesù tra i Dottori; mentre nel presbiterio (o Cappella Maggiore) si trovano le scene dell'Adorazione dei Magi e della Presentazione di Gesù al Tempio: esse costituiscono uno dei punti più alti raggiunti da Luini come autore di opere a fresco.

Si riconosce, nell'impaginazione di queste scene, la grande vena narrativa di Bernardino, con una moltitudine di personaggi, disposti su piani diversi, che si mostrano nei loro coloratissimi abbigliamenti; hanno volti di vivace espressività e paiono muoversi in un'atmosfera calma e suadente. Se, ad esempio, si osserva lo Sposalizio della Vergine, si rimane colpiti dall'espressione dei pretendenti delusi: non c'è in essi nessun segno di rancore, anzi si palesa un accenno di sorriso ottenuto utilizzando ad affresco la tecnica dello "sfumato" ideata da Leonardo. Il pittore milanese dimostra qui quello stile delicatissimo, vago ed onesto nelle figure sue che il Vasari gli riconosce proprio in relazione agli affreschi di Saronno. …

Il campanile del santuario

Il campanile fu concluso nel 1516 e venne dotato di due campane. La sua altezza è di 47 metri, grazie a questo è la struttura più alta di tutta Saronno. Agli inizi del 1555 la primitiva campana maggiore si ruppe e venne rifusa nello stesso anno. Nel 1567 risultano esserci sul campanile ben tre campane, la mezzana delle quali si ruppe alla fine dello stesso anno. Questa venne rifusa il 28 febbraio 1568. Le tre campane vennero rifuse per farne due più grosse, fusione che avvenne il 13 gennaio 1585. Non è noto il nome del fonditore, ma è lo stesso che fuse nel 1582 la campana posta nella torre dei monaci della basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Nel 1617, per dar maggior decoro e per differenziare maggiormente le suonate, si decise per la fusione di una nuova campana, più grande delle due esistenti. La fusione avvenne in loco dal fonditore Nicola Bonavilla. Contemporaneamente venne fusa una campanella, da usare come richiamo. Queste due vennero posizionate nella lanterna, una sopra l'altra. Ma la campana maggiore già nel 1619 si crepò, e venne rifusa, questa volta a Milano, sempre da Nicola Bonavilla. Questa campana durò poco, infatti nel 1639 risultava stonata a causa di una crepa e vennero interpellati diversi fonditori, tra cui ancora Nicola Bonavilla, che venne subito scartato. Vennero scelti invece i fonditori milanesi Lorenzo e Pietro Paolo Mirri, che rifusero la campana a Milano nel 1640. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Santuario della Beata Vergine dei Miracoli».

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Domande frequenti

Dove si trova Santuario della Beata Vergine dei Miracoli?

Santuario della Beata Vergine dei Miracoli si trova nel comune di Saronno, in provincia di Varese (Lombardia), all'indirizzo Piazzale Santuario, 1 - Saronno. Coordinate: 45.62609, 9.02577.

A quando risale Santuario della Beata Vergine dei Miracoli?

La datazione indicata da Wikidata è: 1498.

Cosa vedere vicino a Santuario della Beata Vergine dei Miracoli?

Nei dintorni si trovano: Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese (a 400 m), Museo Giuseppe Gianetti collezione di ceramiche - Fondazione Centro Orientamento Educativo (a 600 m), Palazzo Visconti (a 1,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Saronno, Santuario della Beata Vergine dei Miracoli 01 — Mattis, CC BY-SA 3.0
  2. Saronno - Santuario della Beata Vergine dei Miracoli - 2023-09-27 20-14-52 001 — Ottantafame, CC BY-SA 4.0
  3. Saronno - Santuario della Beata Vergine dei Miracoli - 2024-09-26 21-28-39 001 — Parsifall, CC BY-SA 4.0
  4. Saronno Santuario della Beata Vergine dei Miracoli Esterno Cupola e Campanile — Zairon, CC BY-SA 4.0
  5. Saronno Santuario della Beata Vergine dei Miracoli Esterno Facciata 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  6. Saronno Santuario della Beata Vergine dei Miracoli Esterno Facciata Frontone 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  7. Saronno, Santuario della Beata Vergine dei Miracoli 02 — Mattis, CC BY-SA 3.0
  8. Santuario Saronno 02 — user:Laurom, CC BY-SA 2.5
  9. Saronno facciata del Santuario — Unknown author Unknown author, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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