Plestia
Foto originale1 di 2 foto

Foto: Hybridslinky, Public domain · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Plestia

Antica città nell'Umbria e sito archeologico italiano

Foligno (PG), Umbria

Indicazioni

In breve

Coordinate
43°01′52″ N, 12°54′13″ E

Storia e descrizione

Plestia è un'antica città umbra, oggi a cavallo tra la Provincia di Macerata e quella di Perugia, posta a 99 miglia da Roma, seguendo la via della Spina, scomparsa nel X secolo per cause sconosciute. Era situata sull'altopiano di Colfiorito nella zona della chiesa di Santa Maria di Pistia, sulle rive del Lacus Plestinus bonificato in seguito con la costruzione del collettore Botte dei Varano. Si trovava in una posizione che è a cavallo del confine tra le attuali regioni Umbria e Marche.

Assetto urbano

L'area urbana, di circa 35 ettari nel I secolo a.C., era delimitata ad est dalla linea di costa del lago mentre a sud il limite viene individuato a circa 200 m dall'attuale chiesa di Santa Maria di Pistia grazie a fotografia aerea; incerti gli altri anche se il santuario della dea Cupra, poche centinaia di metri a nord della chiesa, doveva essere già fuori dall'abitato. Gli assi stradali erano ortogonali orientati N-S/E-W e il foro della città viene identificato all'incrocio tra la via della Spina e la via nucerina.

Sotto la chiesa si trovano i resti di un imponente edificio pubblico di età repubblicana, interpretato come tempio o portico; a sud e a est, in territorio marchigiano, un altro importante edificio pubblico in opus quadratum dello stesso periodo. A questi si sono sovrapposti insediamenti più recenti, probabilmente botteghe affacciate su un'area pubblica lastricata dotata di marciapiede.

Una canaletta in travertino e un colonnato sono stati individuati nella zona antistante alla chiesa.

Resti di abitazioni private sono stati portati alla luce al lato opposto della strada che da Colfiorito conduce a Taverne di Serravalle di Chienti. Fra questi si trovano due ricche domus con pavimenti in mosaico databili tra fine età repubblicana e inizi età imperiale. In una dei esse si riconosce il cortile con colonnato e canalette, lastre di pietra a copertura delle fognature, il tablinio e altri ambienti di rappresentanza.

La ricchezza degli edifici pubblici e delle domus testimoniano la centralità di quest'area nell'assetto urbano e più in generale l'importanza della città nel periodo del controllo romano.

Origini

Reperti risalenti al Paleolitico superiore individuati nella località Fonte delle Mattinate, un ripostiglio di asce dai margini rialzati ai piedi del monte Trella e altri ritrovamenti sporadici riconducibili all'età del bronzo (fine III millennio a.C.) testimoniano l'importanza fin dalla preistoria degli altopiani di Colfiorito negli itinerari transappenninici come punto nodale tra i territori tirrenici e quelli adriatici.

Fondi di capanna risalenti agli inizi dell'età del ferro e 250 tombe a fossa semplice con corredo, datate dagli inizi del IX secolo a.C. alla fine del III secolo a.C., testimoniano che l'area fu occupata da insediamenti stabili già dalla fine del X secolo a.C. e sembra aver avuto rapporti con gli ambienti etrusco e piceno. Nella seconda metà del VII secolo a.C. si conclude il processo di differenziazione sociale con l'affermazione di un'aristocrazia montanara, un maggior benessere della comunità e un conseguente aumento demografico ben documentati nella necropoli e nell'estensione degli insediamenti. Questi erano allora prevalentemente di sommità per il controllo delle vie di transito e il castelliere di monte Orve, con cinta muraria in opera poligonale lunga 1,3 km, una serie di terrazze artificiali e l'arce alla sommità con fortificazione propria e sacello, sembra fosse il più importante.

Ad occupare la zona erano i Plestini, popolo umbro diffuso su un territorio di 120–130 km² delimitato a ovest dalla media Valle del Topino e dalla Valle del Menotre, ad est dalle montagne del territorio camerte. Il loro nome, secondo alcuni, deriverebbe dai filistei (in ebraico פלשתים plishtim) che ebbero rapporti con i piceni. Ampliando quanto detto da Polibio, Livio e Cornelio Nepote, ne parlano già Plinio e Appiano permettendo ai moderni studiosi di localizzare in questa zona lo scontro della II guerra punica (217 a.C.) tra 4000 cavalieri romani, in fuga dopo la battaglia del Trasimeno, comandati dal pretore Gaio Centenio e le truppe cartaginesi di Maarbale. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Plestia».

Foto

Come arrivare

Capodacqua-Pieve FanonicaTreno, la più vicina
12,2 km in linea d’aria
Plestia
Aeroporto Internazionale dell'Umbria - Perugia "San Francesco d'Assisi"32,9 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri siti archeologici in Umbria

Tutti: siti archeologici in Umbria

Cosa vedere a Foligno: 38 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Plestia?

Plestia si trova nel comune di Foligno, in provincia di Perugia (Umbria). Coordinate: 43.03118, 12.90372.

Cosa vedere vicino a Plestia?

Nei dintorni si trovano: Convento di Brogliano (a 1,8 km), Castello Prefoglio (a 8,5 km), Rocca di Rasiglia (a 8,6 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Plestia-ScaviArcheologici2 — Hybridslinky, Public domain
  2. Plestia-ScaviArcheologici1 — Hybridslinky, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap