Pinacoteca civica Francesco Podesti
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Museo, 1868

Pinacoteca civica Francesco Podesti

Museo italiano

Ancona (AN), Marche

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1868
Fondatore
Francesco Podesti
Superficie
4000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°37′15″ N, 13°30′40″ E
Indirizzo
Via Ciriaco Pizzecolli, 17, 60121 Ancona

Storia e descrizione

La Pinacoteca civica "Francesco Podesti" di Ancona è sorta nel 1884 e la sua istituzione è dovuta soprattutto al fervido interessamento del pittore anconetano Francesco Podesti, al quale la raccolta d'arte è stata ben presto dedicata. Sono esposti alcuni dipinti di valore universale per la storia dell'arte italiana e altri di grande interesse per la comprensione della pittura nelle Marche dal XIV al XIX secolo.

I dipinti più notevoli sono quelli di Carlo Crivelli, Tiziano, Lorenzo Lotto, Sebastiano del Piombo, Guercino e Carlo Maratta. In particolare, sono da segnalare due opere di Tiziano, una della prima maturità (l'Apparizione della Vergine) ed una dell'ultimo periodo (la Crocifissione), una pala d'altare di Lorenzo Lotto (la Pala dell'Alabarda), un piccolo e prezioso dipinto di Carlo Crivelli (Madonna col Bambino), due opere del Guercino (Santa Palazia e Immacolata Concezione) e una pala di Carlo Maratta (Madonna col Bambino tra santi). Notevole è la collezione delle opere di Francesco Podesti, uno dei maggiori pittori italiani dell'Ottocento; tra esse spicca il monumentale Giuramento degli Anconetani.

Storia

Il nucleo originario delle collezioni è costituito dalle opere degli enti religiosi soppressi dopo l'Unità italiana e dai dipinti e cartoni donati dal pittore titolare, che fu tra i più accesi promotori dell'istituzione della pinacoteca. Successivamente le collezioni si arricchirono grazie a donazioni da parte delle famiglie nobili della città, che nel corso dei secoli avevano raccolto nei loro palazzi un notevole patrimonio artistico. Acquisizioni mirate hanno infine portato la Pinacoteca alla consistenza attuale.

La prima sede, inaugurata nel 1884, fu l'ex convento di San Domenico; nel 1919 l'allestimento e i lavori di adattamento di questa sede furono progettati e diretti da Federico Federiconi; nei documenti d'epoca è scritto che tali lavori furono curati con "intelligenza e passione viva".

Nel 1927, la pinacoteca fu trasferita all'ex convento di San Francesco alle scale ed aggregata al Museo archeologico nazionale delle Marche, di cui costituiva una sezione. Nel 1940, anno in cui l'Italia entrò nella Seconda guerra mondiale, la pinacoteca fu chiusa e Pasquale Rotondi, soprintendente alle Gallerie delle Marche, sfidando ogni tipo di difficoltà, nascose i maggiori capolavori, insieme a quelli delle altre città delle Marche e di Venezia, nella rocca di Sassocorvaro, per salvarli da razzie e incursioni aeree. Fu un intervento provvidenziale, in quanto la sede della pinacoteca fu distrutta dai bombardamenti del 1943.

Alla fine della guerra, a causa della distruzione della sede, i dipinti della pinacoteca non tornarono in città, ma rimasero alla Galleria nazionale delle Marche di Urbino per tutto il periodo della Ricostruzione; il ritorno di queste opere ad Ancona è stato opera soprattutto del provvidenziale interessamento di Pietro Zampetti, critico d'arte e, per anni, soprintendente alle gallerie delle Marche. Il primo passo per la riapertura della Pinacoteca fu compiuto dal professor Zampetti nel 1950, quando fece tornare in città i capolavori della collezione civica, in occasione dell'inaugurazione della mostra "Pittura veneta nelle Marche", da lui curata. Il secondo passo fu la riapertura della pinacoteca, nel 1958, ospitata nel medievale Palazzo degli Anziani, lo stesso in cui era stata allestita la grande mostra del 1950. Nel 1973 venne inaugurata la nuova ed attuale sede, Palazzo Bosdari, antica e prestigiosa dimora nobiliare.

Palazzo Bosdari

La sede della Pinacoteca, Palazzo Bosdari, è di origine medievale. Nel 1550 fu acquistato dalla famiglia Bosdari, originaria di Ragusa, in Dalmazia; a partire dal 1560 fu oggetto di una profonda ristrutturazione, attribuita a Pellegrino Tibaldi.

Dal 2016, gli spazi della Pinacoteca sono stati ampliati con l'acquisto da parte dell'amministrazione municipale di Palazzo Bonomini, adiacente a Palazzo Bosdari, e collegando i due immobili.

Artisti

Le opere più importanti a livello nazionale sono quelle di Carlo Crivelli, Tiziano, Lorenzo Lotto, Sebastiano del Piombo, Guercino e Carlo Maratta, oltre alla notevole collezione delle opere di Francesco Podesti, che fu uno dei maggiori pittori italiani dell'Ottocento e il più acceso promotore dell'istituzione della pinacoteca.

Fondamentale per lo studio della pittura nelle Marche è il nucleo di dipinti di Olivuccio di Ciccarello, figura principale della scuola di pittura di Ancona, che fiorì tra Trecento e Quattrocento; importante anche la presenza di opere di Andrea Lilli.

Andrea Lilli, Quattro Santi in estasi con Angeli musicanti, proveniente dalla Chiesa di San Francesco ad Alto, 1598 circa

Carlo Maratta, Madonna col Bambino tra i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio, 1672

Francesco Podesti, Il Giuramento degli Anconetani, 1844-1847. …

Ampliamento degli spazi espositivi

La pinacoteca è stata chiusa dal 2012 al 2016 per lavori di ampliamento e ristrutturazione ed è stata riaperta, solo parzialmente, nel giugno del 2016; la riapertura parziale permise comunque, per sette anni, di ammirare i dipinti più notevoli.

Nell'ottobre del 2023 la pinacoteca fu nuovamente chiusa al pubblico per consentire il completamento della ristrutturazione. La conclusione del cantiere era prevista nell'ottobre del 2024, ma i lavori si sono prolungati e la riapertura è avvenuta il 6 dicembre 2025.

Dal primo gennaio 2012 al giugno 2016 la Pinacoteca e la Galleria d'Arte Moderna furono chiuse per permettere il completamento dei lavori di restauro e di ampliamento della sede, ottenuto grazie al collegamento tra Palazzo Bosdari e l'adiacente Palazzo Bonomini, acquistato all'uopo dall'amministrazione municipale. Da decenni, infatti, i più illustri esponenti della cultura cittadina lamentavano la carenza di spazi a Palazzo Bosdari.

Il progetto è degli architetti Anna Giovannini e Patrizia Piatteletti. Insieme all'intervento architettonico, fu curato un nuovo allestimento delle opere, opera degli architetti Massimo Di Matteo e Mauro Tarsetti, caratterizzato da una presentazione affiancata di opere antiche e moderne, legate da temi o suggestioni particolari. Ad esempio, il dipinto ottocentesco Giuramento degli Anconetani di Francesco Podesti, che raffigura l'assedio di Ancona del 1173, era posto in una sala attigua a quella in cui è esposta la scultura contemporanea Stato d'assedio di Valeriano Trubbiani; altro esempio è l'accostamento di ritratti antichi e contemporanei raccolti nella "Sala sguardi". …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pinacoteca civica Francesco Podesti».

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  1. 1868Fondazione
  2. 1884Apertura

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Come arrivare

AnconaTreno, la più vicina
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Pinacoteca civica Francesco PodestiVia Ciriaco Pizzecolli, 17, 60121 Ancona
Ancona200 m
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Domande frequenti

Dove si trova Pinacoteca civica Francesco Podesti?

Pinacoteca civica Francesco Podesti si trova nel comune di Ancona, in provincia di Ancona (Marche), all'indirizzo Via Ciriaco Pizzecolli, 17, 60121 Ancona. Coordinate: 43.62078, 13.51115.

A quando risale Pinacoteca civica Francesco Podesti?

La datazione indicata da Wikidata è: 1868.

Cosa vedere vicino a Pinacoteca civica Francesco Podesti?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Bosdari (a 0 m), Palazzo Mengoni Ferretti (a 100 m), Palazzo Benincasa (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Bosdari-Ancona — Beta16, CC BY-SA 3.0 it
  2. Ancona - Pinacoteca civica Francesco Podesti - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
  3. Pinacoteca civica Francesco Podesti 29 — Accurimbono, CC BY-SA 4.0
  4. Pinacoteca Podesti AN antica Torre — Claudio.stanco, CC BY-SA 4.0
  5. Pinacoteca Podesti AN ingresso Vicolo Foschi — Claudio.stanco, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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