Teatro delle Muse
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Teatro storico

Teatro delle Muse

Teatro in Ancona

Ancona (AN), Marche

Indicazioni

In breve

Architetto
Pietro Ghinelli
Coordinate
43°37′10″ N, 13°30′36″ E
Indirizzo
Piazza della Repubblica, 7, 60121 Ancona

Storia e descrizione

Il Teatro delle Muse di Ancona è il più grande delle Marche e il 13º in Italia per capienza. Si trova nel centro della città, nei pressi di uno degli ingressi principali del porto. Vi si svolge una stagione operistica e di balletto, una di musica sinfonica, una concertistica e una di prosa, oltre ad una rassegna jazz.

L'edificio, in stile neoclassico, è stato inaugurato nel 1827 ed è opera dell'architetto Pietro Ghinelli. Sul timpano, opera dello scultore neoclassico Giacomo De Maria, è presente un bassorilievo che rappresenta le nove Muse dalle quali il teatro prende il nome, Apollo, dio delle arti, e Palemone, dio dei porti. La scena illustra allegoricamente la nascita del teatro anconitano: le Muse lasciano saltuariamente la loro dimora sul Parnaso (che si intravede nello sfondo) per ispirare gli artisti del teatro di Ancona, posto sulle rive del porto (simboleggiato da Palemone appoggiato all'aplustre di una nave dell'epoca greca e romana).

Nel 1943, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale danneggiarono la copertura e ciò comportò l'interruzione delle attività del teatro, durata poi ben 59 anni.

Storia

Il primo edificio in città espressamente destinato ad essere usato come teatro fu inaugurato il 6 maggio 1665 con il nome di Teatro dell'Arsenale con Il Giasone di Cavalli; esso fu distrutto nel novembre 1709 da un grave incendio.

Due anni dopo fu inaugurato un nuovo edificio con il nome di Teatro della Fenice (il nome ricordava la ricostruzione sulle ceneri del precedente edificio). Una buona parte dei costi per la costruzione del nuovo teatro fu coperta dalle donazioni di facoltose famiglie di Ancona che, in cambio, entrarono a far parte della nobiltà cittadina.

Nel 1714 al Teatro della Fenice suonava il celebre violinista Giuseppe Tartini che qui elaborò un modo nuovo di suonare il violino scoprendo il fenomeno del terzo suono (toni risultanti o toni di Tartini) ovvero della risonanza della terza nota dell'accordo, quando si fanno sentire le due note superiori.

Quando il Teatro della Fenice mostrò i segni di un irreparabile degrado, si decise di costruire un nuovo edificio. Furono presentate diverse soluzioni, una delle quali prevedeva che il teatro fosse realizzato in Piazza Grande (ora P. del Plebiscito). Il 12 febbraio 1819, una commissione apposita decise per la collocazione attuale, al posto del medioevale Palazzo del Bargello, che fu quindi demolito.

Il progetto per il Teatro delle Muse venne redatto in stile neoclassico dall'architetto Pietro Ghinelli. Come nel caso del teatro La Fenice, anche questa volta ci fu un notevole aiuto economico da parte della popolazione e dall'Associazione dei palchettisti, ovvero delle famiglie che in cambio del finanziamento ricevevano la proprietà di un palco.

I lavori iniziano nel 1822 e l'inaugurazione avvenne il 28 aprile 1827 con due opere di Gioachino Rossini: Aureliano in Palmira e Ricciardo e Zoraide. La sala aveva una forma di ferro di cavallo con quattro ordini di palchi ed un loggione, il palco aveva una dimensione di 23 m × 17 m, l'acustica era considerata fra le migliori.

Durante la prima fase dell'attività del teatro (durata 116 anni) furono proposti oltre 360 lavori operistici, con più di 3.460 allestimenti. L'ultima rappresentazione di questa prima fase ci fu durante l'occupazione tedesca. …

Il teatro nella letteratura

Il Teatro delle Muse compare nelle pagine del giallo Sherlock Holmes, anarchici e siluri, di Joyce Lussu. All'interno del suo salone delle feste, mentre si svolge una conferenza di Arturo Vecchini, avvengono importanti azioni di spionaggio che non sfuggono al celebre investigatore privato che fa la conoscenza del noto scienziato anconetano Luigi Paolucci.

Stagioni operistiche

Nella prima fase di attività del teatro (1827-1943) si tenevano due stagioni liriche annuali. La principale era in primavera, in coincidenza con le festività di S. Ciriaco, e prevedeva la rappresentazione di opere serie e di balletti; era d'obbligo l'allestimento di scenografie nuove e la scelta di artisti di fama riconosciuta. Durante il carnevale, allora celebrato con particolare sfarzo, si teneva una stagione dedicata ad opere buffe o semiserie.

Tra le stagioni passate si ricordano le seguenti, per particolare importanza.

1827

Stagione inaugurale del teatro; la prima (Aureliano in Palmira di Gioachino Rossini) vede la presenza nel pubblico del principe Girolamo Bonaparte, fratello di Napoleone.

Tra le altre opere, fu rappresentato il melodramma Giulietta e Romeo, di Nicola Vaccaj; il ruolo di Romeo fu sostenuto dall'applauditissima Clorinda Corradi, uno dei più celebri contralti italiani della prima metà dell'Ottocento.

1835

Tra le altre rappresentazioni della stagione si ricorda la Ines de Castro, tragedia lirica di Giuseppe Persiani. Il soprano fu Carlotta Ungher, di cui Rossini disse: «la Unger possiede l'ardore del sud, l'energia del nord, polmoni di bronzo, voce d'argento e talento d'oro»; il tenore era Luigi Duprez e il basso Carlo Porto.

1856

In occasione di un centenario riguardante il patrono cittadino S. Ciriaco, si tenne una stagione straordinaria, con la rappresentazione di due opere di Giuseppe Verdi: il Trovatore e della versione censurata de I vespri siciliani: la Giovanna di Guzman; si era infatti ancora sotto occupazione austriaca e l'opera fu giudicata dagli occupanti troppo patriottica. Si esibì, ricevendo ampi consensi, il tenore Giacomo Galvani. Il balletto vide la presenza della celebre ballerina Augusta Maywood.

1861

Grande stagione allestita in occasione dell'annessione di Ancona al Regno d'Italia e della visita del suo primo re Vittorio Emanuele II: fu inaugurata con l'opera di Giuseppe Verdi Il trovatore, alla presenza del sovrano, salutato con "un tuono di applausi e di evviva".

1873

Colossale rappresentazione dell'Aida il 3 maggio; era la quinta volta in assoluto che si rappresentava quest'opera.

1877 …

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  1. 1943Incendio

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AnconaTreno, la più vicina
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Teatro delle MusePiazza della Repubblica, 7, 60121 Ancona
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Domande frequenti

Dove si trova Teatro delle Muse?

Teatro delle Muse si trova nel comune di Ancona, in provincia di Ancona (Marche), all'indirizzo Piazza della Repubblica, 7, 60121 Ancona. Coordinate: 43.61942, 13.51006.

Teatro delle Muse è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Teatro delle Muse?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Jona-Millo (a 0 m), Palazzo Benincasa (a 100 m), Palazzo del Governo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Teatro delle Muse-Ancona — Beta16, CC BY-SA 3.0 it
  2. Ancona, frontone del Teatro delle Muse — ho ritagliato io l'immagine, CC BY-SA 4.0
  3. Ancona, Teatro delle Muse 01 — Parsifall, CC BY-SA 4.0
  4. Teatro delle Muse - Ancona — Luciobocchi, CC BY-SA 4.0
  5. Ancona, Italy - panoramio (31) — trolvag, CC BY-SA 3.0
  6. Zgrada u Anconi — August Dominus, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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