Foto: Mischa004, CC0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico, VIII secolo a.C.
Partenope
Primo nucleo urbano della città di Napoli
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Epoca
- Età antica, VIII secolo a.C.
- Coordinate
- 40°49′60″ N, 14°15′00″ E
Storia e descrizione
Partenope fu una sub-colonia greca edificata tra il Vesuvio ed i Campi Flegrei nell'VIII secolo a.C. dai cumani. Venne rifondata dagli stessi come Neapolis nell'ultimo trentennio del VI secolo a.C.
Storia
Le prime tracce archeologiche dell'area risalgono al neolitico medio (Cultura di Serra d'Alto), e sono state ritrovate nei pressi della basilica di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone (ossia tra l'acropoli e la necropoli di Partenope, alle spalle della collina di Pizzofalcone). Nello stesso punto sono stati ritrovati, inoltre, un importante strato archeologico risalente all'antica età del rame e uno all'antica/media età del bronzo. L'età del rame media (Cultura del Gaudo) è nota più all'interno di Partenope, come testimoniano i ritrovamenti di Materdei, mentre l'età del bronzo avanzata è presente nei fondali del bacino idrico di piazza del Municipio e nel pianoro di Neapolis (e in altri siti meno significativi), dove sono stati riportati alla luce materiali che testimoniano l'esistenza di 2 villaggi che ebbero certamente contatti col mondo miceneo.
Presso la stazione Duomo, infine, sono stati rinvenuti soprattutto abbondanti rinvenimenti ceramici (olle ovoidi), databili tra il l'età del bronzo finale e l'inizio dell'età del ferro, che documentano l'esistenza di un sito, probabilmente a carattere produttivo, dedito ad attività costiere. Per le popolazioni dell'età del bronzo e poi del ferro presenti in quest'area del golfo di Napoli, le fonti greche usano i nomi di Ausoni e Opici.
L'insediamento di Partenope fu fondato dai greci cumani. Le ricerche archeologiche fanno risalire la nascita della colonia alla fine dell'VIII secolo a.C., sebbene i reperti più antichi rinvenuti nella zona provengano dal terzo quarto dello stesso secolo, ossia tra il 750 e il 720 a.C., non lontani dalle fasi più antiche di Pithecusa e di Cuma rilevate dai recenti scavi delle Università L'Orientale e Federico II. Il numero ridotto di questi reperti, tuttavia, non consente al momento di stabilire con certezza se la fondazione della colonia possa essere attribuita al Tardo geometrico I. …
Partenope nelle fonti antiche
Di Partenope non fanno espresso accenno le fonti che fanno riferimento ad un punto di vista cumano. Per quanto riguarda la prospettiva neapolitana, ne parlano sia Lutazio, sia Tito Livio. Quest'ultimo in particolare si riferisce ad essa chiamandola Palepolis (città vecchia).
Lutazio ne parla quando narra della storia e delle vicende di Neapolis. Riporta che alcuni Cumani oppositori, allontanatisi dalla loro patria, fondarono una città chiamata Parthenope, in onore della sirena che vi era sepolta. Tuttavia, una volta che l'insediamento vide un crescente afflusso di persone grazie alla sua felice posizione, Cuma, temendo che venisse del tutto abbandonata, decise di distruggerlo. A seguito di una punizione divina, i Cumani, su ordine di un oracolo, furono obbligati a ricostruire la città e a prendersi la responsabilità di onorare i Sacri riti in omaggio alla sirena Partenope. Per segnare questo rinnovamento, decisero di chiamare la nuova città Neapolis, che significa 'nuova città'.
Gli studi di questa parentesi storica evidenziano una comprovata tradizione neapolitana che mostra una marcata analogia tra il culto della sirena e l'esistenza del sito. Inoltre, in tutto il resoconto emerge una marcata polemica anticumana: il ripercorrere di queste vicende passate suggerisce che le disposizioni di tali fonti vadano contestualizzate nelle trascorse relazioni tra Cuma e Neapolis, e non nel II secolo a.C. Come si vedrà dall'opposta tradizione cumana, tali critiche nacquero quando le due città si trovarono scisse, in particolare riguardo al loro diverso approccio nei confronti dei Sanniti e dei Campani (periodo che riguarda la fine del V secolo a.C.). È proprio in questo lasso di tempo che risale il particolare modo di ripercorrere il passato di Neapolis. …
Miti e leggende su Partenope
Nell'Alessandra di Licofrone, Partenope e le sue sorelle (Leucosia e Ligea) morirono per l'insensibilità di Ulisse alla magia del loro canto essendosi esse gettate nel mare che ne trasportò, in vari luoghi, i corpi. Partenope giunse sul luogo dove sarebbe sorta Neapolis.
Apollonio Rodio riferisce che Orfeo, traversando il Mediterraneo, trasse la lira e cantò meglio di loro per impedire ai propri commilitoni di cadere vittime dell'inganno delle sirene che si mutarono in rocce; solo uno dei marinai cercò di seguirle, scampando la morte grazie all'intervento fortuito di Afrodite. L'argonauta, al fine di ringraziare adeguatamente l'eroico atto, decise di fondare un piccolo villaggio laddove fosse sbarcato, chiamandolo col proprio nome «Falero». Secondo un'altra versione l'uomo, mentre era in viaggio verso Cuma con la sua famiglia, perse la figlia Partenope in mare, laonde conservarne imperituro ricordo, conferì alla zona il nome proprio della fanciulla.
Altre tradizioni ricollegano Partenope al rituale di passaggio tra la vita e la morte. Ovidio racconta che le sirene non furono solo dei mostri ma che in principio erano delle ancelle di Persefone, dea degli inferi e che, in seguito al suo rapimento da parte di Plutone, ottennero il permesso di cercarla nelle profondità della terra, cioè nella «ctonia» e che da qui furono ricacciate in mare con l'ordine di ricevere i naviganti sfortunati, di incantarli con melodie incantevoli e di introdurli presso di lei. La tomba della sirena era situata tra le altre ipotesi nei pressi della foce di uno dei rami fluviali del Sebeto, l'antico corso d'acqua che bagnava Neapolis.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Partenope».
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- VIII secolo a.C.Costruzione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Partenope?
Partenope si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.83333, 14.25000.
A quando risale Partenope?
La datazione indicata da Wikidata è: VIII secolo a.C..
Cosa vedere vicino a Partenope?
Nei dintorni si trovano: Porta del Carmine (a 0 m), Palazzo della Regina Giovanna (a 0 m), Porta dello Spirito Santo (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palaeopolis und neapolis — Mischa004, CC0
- Neapolis (Campania) - 320-300 BC - silver stater - head of Parthenope - river god - Berlin MK AM 18214794 — ArchaiOptix, CC BY-SA 4.0
- Antichità romane scampia — Pinotto992, Public domain
- Beloch - Neapolis — Karl Julius Beloch (1854–1929), Public domain
- Campanile di s. maria maggiore, XI-XII sec. 03 frammento antico con scacchiera — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Culto di Demetra, bassorilievo in Via San Gregorio Armeno, Napoli — Sergioizzo, CC BY-SA 4.0
- Marechiaro, Tempio della Fortuna (1920) — Unknown author Unknown author, Public domain
- Napoli - piazza Municipio - cantiere metropolitana — Armando Mancini, CC BY-SA 2.0
- Napplan — Pinotto992, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
