Palazzo Pignatelli di Monteleone
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Foto: Baku, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, XVI secolo

Palazzo Pignatelli di Monteleone

Residenza storica di Napoli

Napoli (NA), Campania

  • Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Rinascimento, XVI secolo
Architetti
Ferdinando Sanfelice, Giovanni Vincenzo Della Monica
Coordinate
40°50′48″ N, 14°15′04″ E

Storia e descrizione

Palazzo Pignatelli di Monteleone è un palazzo monumentale di Napoli, ubicato lungo Calata Trinità Maggiore, conosciuto come palazzo d’ ‘o Gas per la deformazione del nome della famiglia Degas che vi abitò nel corso dell'Ottocento.

Storia

Il palazzo fu eretto nel XVI secolo per volere della duchessa Girolama Colonna, moglie di Camillo Pignatelli (1525-83), terzo duca di Monteleone (attuale Vibo Valentia).

Il terreno, ceduto al duca di Monteleone dal monastero di Santa Chiara, rientrava nella cosiddetta zona del Limpiano di dentro, prossima alle mura di epoca aragonese.

Nella prima metà del Settecento, in seguito a consistenti lavori di ingrandimento, il palazzo diventò un fervido centro di attrazione per la nobiltà napoletana. L'appartamento verso la Strada Rivera, attualmente via Sant’Anna dei Lombardi, fu dipinto da Paolo de Matteis con scene tratte dall’Eneide e alle pareti con episodi della Gerusalemme liberata, ormai perdute.

Nel 1788 si eseguirono nuove modifiche al fine di adeguare il palazzo alle nuove esigenze abitative richieste dalla vendita dell'edificio da parte della famiglia Pignatelli. Il palazzo, prima diviso in Palazzo grande e Palazzo piccolo venne smembrato. Il Grande, con accesso da Calata Trinità Maggiore, fu acquistato tra il 1823 e il 1832 dal banchiere francese René Hilaire Degas, nonno del celebre pittore Edgar Degas, rifugiatosi nel 1793 a Napoli in seguito ai tumulti della Rivoluzione Francese. Intorno al 1875, con la morte dello zio Achille, il palazzo fu ereditato in parte da Edgar e da sua cugina Lucie. Il Piccolo, antistante Piazza del Gesù Nuovo, nel di 1732 era occupato dalla famiglia di Domenico d’Amore marchese di Ugento e fu acquistato nel 1830 da Gaetano Pandola.

Descrizione

La costruzione del palazzo, risalente al 1561, si deve all'architetto Giovanni Vincenzo Della Monica. Egli organizzò il progetto di lottizzazione e di urbanizzazione di un'area del Limpiano di dentro, compresa l’area della Pignasecca, insieme all'architetto Donato Antonio Cafaro. La sistemazione originaria vedeva il palazzo costruito verso la piazza lasciando sulla parte retrostante spazio per un giardino, detto del Paradiso, ormai scomparso a causa dei rifacimenti.

L'edificio fu successivamente ingrandito nel 1718 per volere del Duca Nicola Pignatelli, come documenta anche l'epigrafe scolpita in testa al portale su fregio marmoreo. La direzione dei lavori fu condotta dall'architetto Ferdinando Sanfelice, che progettò un cortile ottagonale mai realizzato. Dell'intervento sanfeliciano è il portale ornato da bugne a punta di diamante in marmo bianco, a contrasto con le scanalature delle colonne composite a lato del grande arco del portale, decorate con capitelli configurati come mascheroni antropomorfi.

Nel 1726 subentrò al Sanfelice l’architetto Niccolò Tagliacozzi Canale, che supervisionò i lavori per la costruzione delle rimesse per il ricovero delle vetture. Circa un secolo dopo, per i Degas, curò il restauro del Palazzo Grande l'architetto Stefano Gasse.

Sul portale e sul prospetto principale, rispettivamente, due epigrafi recano inciso:

Della monumentale residenza di cinque piani su livelli continui con pianta ad L irregolare, solo la facciata del palazzo conserva i caratteri architettonici originali, mentre la parte posteriore e interna del cortile è stata completamente manomessa da interventi al fine di rendere abitabile l'edificio. Degli originali antichi fasti dell'edificio restano la maestosa volta a botte a tutto sesto nell'androne e le volte a crociera con costoloni a tutto sesto nel corpo scala a rampe parallele. L’edificio, pur mantenendo la sua struttura monumentale, è stato progressivamente frazionato e attualmente ospita unità residenziali private e strutture ricettive, come avvenuto per molti palazzi nobiliari del centro storico di Napoli.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Pignatelli di Monteleone».

Linea del tempo

  1. XVI secoloCostruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

MontesantoTreno, la più vicina
500 m in linea d’aria
Palazzo Pignatelli di Monteleone
Porta di Massa900 m
Aeroporto di Napoli Capodichino5,2 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Pignatelli di Monteleone?

Palazzo Pignatelli di Monteleone si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.84664, 14.25123.

A quando risale Palazzo Pignatelli di Monteleone?

La datazione indicata da Wikidata è: XVI secolo.

Cosa vedere vicino a Palazzo Pignatelli di Monteleone?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Pandola (a 0 m), Palazzo Morisani (a 0 m), Palazzo delle Congregazioni (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Palazzo Trinità1 — Baku, CC BY-SA 3.0
  2. Capitello apotropaico di Palazzo Monteleone — Pinotto992, CC0
  3. Nápoles Pignatelli di Monteleone 01 — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0
  4. Sanfelice portale Palazzo Pignatelli — Ferdinando Sanfelice, Public domain
  5. Napoli244 — Antoine Pitrou, FAL
  6. PortonePignatelliNaples — IlSistemone, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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