Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1772
Palazzo Grassi
Palazzo di Venezia
- Nel Venezia e la sua laguna, patrimonio UNESCO
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1772
- Stile
- Architettura neoclassica
- Architetto
- Giorgio Massari
- Coordinate
- 45°26′02″ N, 12°19′41″ E
- Indirizzo
- Campo San Samuele, 3231
Storia e descrizione
Palazzo Grassi (anche conosciuto come Palazzo Grassi-Stucky) è un edificio civile veneziano, sito nel sestiere di San Marco e affacciato sul Canal Grande. È uno degli edifici lagunari più noti, oltre a sede di mostre d'arte meritevoli di particolare interesse: è famoso perché definito come l'ultimo palazzo patrizio affacciato su Canal Grande prima del crollo della Serenissima Repubblica di Venezia.
Storia
Il palazzo sorge su di un appezzamento di terra di forma trapezoidale, acquistato in più fasi dalla famiglia Grassi: in un primo momento questi ultimi possedevano infatti un piccolo gruppo di edifici, acquistati nel 1732 dai fratelli Trivellini ad opera dei fratelli Zuanne e Angelo Grassi: tra queste case era presente anche l'edificio oggi noto come "Palazzina Grassi", sito a sinistra del complesso monumentale, nel quale si stabilirono i Grassi in attesa di trovare un'altra sistemazione. Nel 1736 comprarono un palazzo appartenente ai Michiel, tra il 1738 e il 1745 entrarono in possesso di altre case popolari circostanti, tra le quali l'ospizio per vedove fondato da Faustina Michiel. La proprietà così ottenuta andava dal Canal Grande a Campo San Samuele e a Calle Lin. La particolare forma del luogo di costruzione aveva il vantaggio di offrire un'ampia facciata sul canale.
Le circostanze precise della costruzione del Palazzo Grassi sono sconosciute. Si suppone, però, che i lavori siano iniziati nel 1748, grazie ad un documento che segnala dei lavori di scavo per la preparazione di fondazioni nella zona. Si pensa anche che i lavori di ultimazione del palazzo risalgano al 1772, anno della morte di Paolo Grassi, e dunque quasi contemporanea alla seconda fase di lavori del Ca' Rezzonico.
Lo scalone d'onore fu decorato con affreschi di Michelangelo Morlaiter e Francesco Zanchi.
In questo periodo, a causa della rapida e completa estinzione della famiglia Grassi, il palazzo subì una repentina successione di vendite che lo portò ad accogliere fra le sue pareti ben quattro proprietari diversi.
Ceduto alla società veneta commerciale di Spiridione Papadopoli nel 1840 dai fratelli Angelo e Domenico Grassi, il palazzo fu rivenduto quattro anni dopo al tenore lirico Antonio Poggi. Questi, quasi subito, lo cedette all'ungherese József Agost Shöfft, pittore di fama internazionale, che al momento della sua morte lasciò il posto alla sua seconda moglie Giuseppina Lindlau.
Nel 1857 il palazzo fu rivenduto a un ricco finanziere greco, il barone Simone de Sina, che apportò alcune sostanziali modifiche alla struttura generale del palazzo:
per rendere più stabile la struttura, aggiunse quattro colonne al vestibolo;
fece demolire una parte dei decori del XVIII secolo presenti nel palazzo; …
Architettura
Contraddistinto da due grandi facciate, l'una frontale affacciata sul Canal Grande e l'una laterale affacciata sul Campo San Samuele, si distingue per la sua incredibile mole e per il suo candore. Denota la volontà della famiglia Grassi di essere riconosciuta pubblicamente come potente, influente e ricca: una sorta di status symbol.
La facciata principale, in chiaro stile neoclassico, nasconde una pianta quanto mai complessa e scenografica, ispirata più al modello romano che al modello veneziano. Al centro, si apre un cortile colonnato, simile a quello di Palazzo Corner, che divide la struttura in due blocchi: quello anteriore ospita quattro sale laterali e un salone centrale, mentre quello posteriore locali di minori dimensioni e un fastoso scalone decorato da Michelangelo Morlaiter e da Fabio Canal, simile per forma a quello di Palazzo Pisani Moretta.
Tornando al fronte principale, esso è rivestito interamente in pietra d'Istria e rispetta la tradizionale disposizione tripartita: le finestre, dall'aspetto lineare e di ispirazione classica, sono concentrate in una polifora in ciascuno dei piani nobili. I fori differiscono per decorazione: quelli del primo piano sono a tutto sesto, mentre quelli del secondo presentano dei timpani talora curvilinei, talora triangolari. Le finestre sono separate da lesene lisce culminanti in capitelli ionici o corinzi. Presenta un portale ad acqua diviso in tre fori, simile a un arco di trionfo. Il prospetto è chiuso da una fascia con cornicione a mensola, che nasconde il sottotetto.
La facciata laterale, altrettanto imponente, imita nello stile la principale, proponendo un portale a terra di ispirazione romana e una serliana. Numerose sono le monofore con o senza balcone, disposte ordinatamente a coppie.
La collezione di François Pinault
La Collezione François Pinault è una delle cinque collezioni d'arte moderna e contemporanea più grandi del mondo.
La collezione è essenzialmente costituita da pitture, sculture, fotografie e video appartenenti ai movimenti artistici dell'arte povera, del minimalismo, del postminimalismo e della pop art.
L'esposizione delle opere della collezione è concepita tramite esposizioni temporanee, cui si alternano anche mostre concepite assieme ad altri istituti museali:
Where Are We Going? Opere scelte dalla collezione François Pinault, 2006, a cura di Alison M. Gingeras
Picasso, la joie de vivre. 1945-1948, 2006-07, a cura di Jean-Louis Andral
La collezione François Pinault, una selezione post-pop, 2006-07, a cura di Alison M. Gingeras
Sequence 1 - Pittura e scultura nella collezione François Pinault, 2007, a cura di Alison M. Gingeras
Roma e i Barbari, la nascita di un nuovo mondo, 2008, a cura di Jean-Jacques Aillagon
Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione, 1968-2008, 2008-09, a cura di Francesco Bonami
La strana vita delle cose, Tatiana Trouvé, 2025-2026, a cura di Caroline Bourgeois e James Lingwood con Tatiana Trouvé
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Grassi».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Grassi?
Palazzo Grassi si trova nel comune di Venezia, in provincia di Venezia (Veneto), all'indirizzo Campo San Samuele, 3231. Coordinate: 45.43380, 12.32794.
A quando risale Palazzo Grassi?
La datazione indicata da Wikidata è: 1772.
Cosa vedere vicino a Palazzo Grassi?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Moro Lin (a 0 m), Palazzo Contarini delle Figure (a 100 m), Palazzo Malipiero (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palais Grassi — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
- A Regatta before Palazzo Grassi in Venice — Venice-life, CC BY-SA 4.0
- Entrata di Palazzo Grassi — Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France, CC BY 2.0
- Le palazzo Grassi (Fondation François Pinault, Venise) (34971283604) — Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France, CC BY 2.0
- Palazzo Grassi as seen from side — Ethan Doyle White, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Grassi Canal Grande Venezia 2 — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Palazzo grassi detail — Abxbay, Public domain
- Palazzo grassi facade — Abxbay, Public domain
- Palazzo Grassi in Venice1 — Alma Pater, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze