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Foto: User:Yoggysot Alessio Sbarbaro, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Gio Vincenzo Imperiale
Palazzo di Genova
In breve
- Architetti
- Giovanni Andrea Ansaldo, Giovanni Battista Castello
- Coordinate
- 44°24′32″ N, 8°55′55″ E
- Indirizzo
- piazza Campetto, 8a
Storia e descrizione
Il palazzo Vincenzo Imperiale è un edificio storico italiano, sito in piazza Campetto (civici 4, 6, 8 e 8a), nel centro storico di Genova. È uno dei Palazzi dei Rolli che furono designati, al tempo della Repubblica di Genova, a ospitare gli ospiti di alto rango durante le visite di stato per conto del governo genovese.
Progettato e decorato nella seconda metà del Cinquecento da Giovan Battista Castello, costituisce una delle maggiori creazioni manieriste in Liguria.
Dal 1945 è sottoposto a vincolo di tutela da parte della soprintendenza.
Storia
Adiacente lo scomparso palazzo Spinola Doria e dominante pressoché tutto Campetto, il palazzo fu costruito intorno al 1560 dal celebre artista Giovan Battista Castello detto il Bergamasco per Vincenzo Imperiale, come è riportato sull'architrave del portale principaleː VINCENTIUS IMPERIALIS MICHAELIS FILIUS 1560. Il figlio Gio Giacomo, che lo ebbe in fidecommisso, commissionò l'ampliamento verso Soziglia su progetto di Andrea Ansaldo, e la realizzazione del rettifilo che lo collega a san Lorenzo.
Inserito dal 1576 nella prima lista dei rolli di Genova con gli eredi di Vincenzo, vi rimase fino a quella del 1664. Da quando, nel 1584, Gio Giacomo Imperiale - eletto nel biennio 1617-1619 doge della Repubblica di Genova - aprì la nuova "strada imperiale" (oggi Scurreria la Nuova), una piccola parte della facciata è, assieme al portale, visibile da piazza San Lorenzo secondo una prospettiva non prevista dal Castello, che immaginò una sontuosa facciata per rispondere a una visuale di scorcio e di sotto in su.
Passò quindi in eredità al figlio, Giovanni Vincenzo Imperiale, celebre letterato che vi ospitò una fra le collezioni d'arte più celebri della città, divisa fra il palazzo e la villa di Sampierdarena, nota come Villa Imperiale "La Bellezza". Fra i pezzi più celebri, vi erano il Ritratto di Giovanni Vincenzo Imperiale, di Antoon van Dyck (1626), oggi a New York, National Gallery of Art, e il Ritratto della Marchesa Brigida Spinola Doria, seconda moglie di Vincenzo Imperiale, di Peter Paul Rubens, oggi a Washington, National Gallery of Art.
Il palazzo fu danneggiato nel bombardamento navale del 1684 e più gravemente in quello aereo del 1942.
Descrizione
La facciata, unanimemente attribuita al Bergamasco, presenta evidenti richiami al romano Palazzo Massimo alle colonne, capolavoro del Peruzzi. Come questa, si incurva a seguire l'andamento irregolare della piazza, e presenta a piano terreno un portale con colonne e fregio di ordine dorico, che si apre su una copertura a bugnato.
In contrasto alla sobrietà del piano terreno e del primo piano nobile, ai piani superiori si dispiega una vivacissima decorazione, dal repertorio inconsueto e anticlassico, ove le fantasie dello stucco prevalgono nettamente sulle campiture ad affresco. Al secondo piano nobile allungate erme femminili di profilo sorreggono timpani alternati triangolari e centinati, poggianti su volute arricciate che ricordano i capitelli ionici. Al piano ancora superiore, l'elaboratezza degli stucchi raggiunge la sua acme nelle cornici delle finestre, nei mascheroni demoniaci, leonini, zoomorfi e alati, e nei putti a tutto tondo seduti su ghirlande, stucchi che riprendono le elaborate ornamentazioni della celebre Galleria di Fontainebleau, riportandole qui inaspettatamente su un prospetto esterno. All'ultimo livello, nella teoria di erme poste alternatamente in visione frontale e di profilo, la fantasia tende al grottesco mostruoso.
Le divinità greche rappresentate ad affresco fra le finestre seguono una criptica simbologia magico-alchemica, ispirata alla filosofia ermetica rinascimentale e all'antico testo del Picatrix. La figura di maggior rilievo, al di sopra del portale principale è Giove, con le folgori in pugno, seduto sull'aquila, simbolo della casata Imperiale. Seguono le Tre Grazie, Diana, Marte, Apollo, Venere. Dall'altro lato, le deità del mondo sublunare, Cerere, Proserpina ed Ebe. Gli affreschi sono considerati opera tarda dell'Ansaldo, del terzo decennio del Seicento. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Gio Vincenzo Imperiale».
Linea del tempo
- 1560Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Gio Vincenzo Imperiale?
Palazzo Gio Vincenzo Imperiale si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo piazza Campetto, 8a. Coordinate: 44.40878, 8.93195.
Cosa vedere vicino a Palazzo Gio Vincenzo Imperiale?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Ottavio Imperiale (a 0 m), Palazzo Lamba Doria (a 100 m), Palazzo Giorgio Doria (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Palazzo Gio Vincenzo Imperiale Genova 01 — User:Yoggysot Alessio Sbarbaro, CC BY-SA 3.0
- Palazzo Gio Vincenzo Imperiale 09 — Superchilum, CC BY-SA 3.0
- Genova, palazzo imperiale, balcone — Sailko, CC BY 3.0
- Genova Particolari della facciata del palazzo Imperiali — Giuseppe Barberis, Public domain
- Architecture of the streets of Genoa, Liguria, Italy, South Europe-3 — Mstyslav Chernov, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze