Foto: Fiat 500e, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Doria-Pamphili
Palazzo storico di Roma
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Architetto
- Carlo Maderno
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°53′53″ N, 12°28′54″ E
- Indirizzo
- Via del Corso, 305 - Roma
Storia e descrizione
Palazzo Doria-Pamphili è un edificio storico di Roma compreso tra via del Corso, piazza del Collegio Romano, via della Gatta, via del Plebiscito e vicolo Doria.
Storia
Il complesso monumentale del Palazzo Doria Pamphilj è il risultato dell'accordo architettonico ed artistico di fasi costruttive che coprono un arco di ben quattro secoli.
Il nucleo originale del palazzo iniziato a costruire nella prima metà del secolo XV per Niccolò d'Acciapaccio, passato poi a Fazio Giovanni Santori questo lo cedette a Giulio II Della Rovere che lo chiese per donarlo al nipote Francesco Maria I Della Rovere duca di Urbino; divenne poi della famiglia Aldobrandini e, nel Seicento, passò alla famiglia Pamphili che lo ingrandì su progetto di Carlo Maderno, Antonio del Grande e in seguito Carlo Fontana e Gabriele Valvassori, fino a farne il più importante palazzo abitato della città, superato in grandezza a Roma solo da palazzi che ospitano istituzioni pubbliche o ambasciate. Più grande di alcuni palazzi reali europei, continua a essere residenza della famiglia nobiliare omonima e ospita la galleria, con una raccolta di dipinti e oggetti d'arte visitabile dal pubblico.
La storia della collezione Doria-Pamphili è il risultato di alleanze multiple tra famiglie aristocratiche di ogni parte di Italia. Tra i suoi membri più illustri vi è stato l'ammiraglio Andrea Doria e il papa Innocenzo X, popolare in Spagna per il ritratto fattogli da Velázquez in occasione dell'anno santo del 1650 e conservato nel palazzo, del quale rappresenta la più nota opera d'arte.
Nel 1927, il quadro di Velázquez è stato sistemato in una piccola stanza dedicata interamente al papa; qui infatti è esposta anche una scultura di Bernini che ritrae papa Innocenzo X. …
La Galleria degli Specchi
Nel 1733 il pittore bolognese Aureliano Milani affrescò per conto del principe Camillo Pamphilj Aldobrandini la nuova Galleria degli Specchi, costruita negli anni immediatamente precedenti dall’architetto Gabriele Valvassori. Il contratto per la realizzazione di tali lavori fu stipulato il 06 dicembre 1732. In esso Milani si impegnava a dipingere tutta la galleria in un anno, a partire dal primo gennaio 1733, eseguendo gli affreschi ‹‹in conformità›› ai disegni da lui realizzati, segno che a Milani spettava sia la fase dell’inventio (cioè ideare la composizione sulla base del tema datogli), sia quella dell’esecuzione. Ogni cosa doveva poi essere approvata dal committente: dai disegni preparatori all’uso della tempera invece dell’affresco per alcune parti secondarie.
Nella volta è rappresentata al centro una grandiosa Gigantomachia, mentre ai lati vi sono due storie di Eracle per parte: Eracle e Acheloo e Eracle che uccide l’idra di Lerna da una parte e dall’altra Eracle e Anteo e Eracle che uccide il centauro Nesso.
Eracle era considerato dai Pamphilj il capostipite della loro famiglia e da ciò dipende la sua presenza negli affreschi. Nelle scene qui presenti Eracle funge da exemplum di forza fisica, morale e di ogni virtù per il committente e la sua famiglia. La scena centrale con la Gigantomachia denota invece la giusta punizione di chi attenta al potere legittimamente costituito. In essa si scorge un uomo in armatura che probabilmente è il committente Camillo Pamphilj Aldobrandini che sta in piedi proprio dietro il suo “antenato” Eracle, additando Zeus a denotare che il suo potere deriva dal re degli dei ed è da lui protetto.
Zanotti, nella Storia dell’Accademia Clementina di Bologna, aveva scritto che Aureliano Milani poté scegliere ‹‹gli argomenti delle favole›› qui dipinte. In realtà la scelta dei temi raffigurati non è affatto casuale, poiché essi servono a celebrare la “mitologia” della famiglia dei Pamphilj. Inoltre, come rivela anche il contratto, il pittore ricevette indicazioni sulle storie da realizzare (Gigantomachia e fatti di Ercole), pertanto il programma iconografico dovette essere elaborato da un erudito vicino ai Pamphilj in accordo con il committente. Milani ebbe, invece, la libertà, propria di tutti i pittori affermati, di decidere come rappresentare le scene indicategli, ovvero la libertà d’inventare l’iconografia (ma non il tema).
Altri Palazzi Doria-Pamphili
Il palazzo non deve essere confuso con il palazzo Pamphilj, che si trova sempre a Roma, in piazza Navona e non deve neanche essere confuso con un altro palazzo Doria-Pamphilj, che fa parte di un complesso ideato e costruito dai Pamphili a Valmontone vicino a Roma; questo palazzo, fu gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale e in seguito restaurato nei suoi affreschi tardo barocchi di Francesco Cozza, Pier Francesco Mola e Mattia Preti. Un terzo palazzo Doria Pamphilj si trova a San Martino al Cimino, vicino a Viterbo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Doria-Pamphili».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Doria-Pamphili?
Palazzo Doria-Pamphili si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via del Corso, 305 - Roma. Coordinate: 41.89800, 12.48162.
Cosa vedere vicino a Palazzo Doria-Pamphili?
Nei dintorni si trovano: Galleria Doria Pamphilj (a 0 m), Via Lata (a 0 m), Palazzo Mancini (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo Doria Pamphilj — Fiat 500e, CC BY 4.0
- Palazzo doria pamphilj (54075232) — Anthony Majanlahti from Rome, Italy, CC BY 2.0
- Palazzo Doria Pamphilj in Rome (1) — Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0
- Pigna - piazza Collegio romano e palazzo Doria Pamphili 1000422 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- Pigna - via del Corso palazzo Doria Pamphili 1000418 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- Rom, der Palazzo Doria Pamphilj — Dguendel, CC BY 3.0
- Doria Pamphilj1 — GiacomoReturned ( talk ) ( Uploads ), Public domain
- Roma-palazzodoriapamphili — antmoose, CC BY 2.0
- Calcografia degli edifizj di Roma 1779 (69608984) — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze