Foto: Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Collegio Romano
Complesso monumentale di Roma, sede del Ministero per i beni e le attività culturali
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°53′55″ N, 12°28′50″ E
- Indirizzo
- Via del Collegio Romano, 27
Storia e descrizione
Il palazzo del Collegio Romano è un complesso monumentale di Roma. Già sede dell'omonimo istituto d'istruzione gesuitico dal 1584 al 1870, l'edificio ospita la sede centrale del Ministero della cultura, nell'ala orientale, e il liceo classico Ennio Quirino Visconti, nell'ala occidentale. Il complesso è delimitato a nord da piazza sant'Ignazio e via del Caravita, a est dalla via omonima, a sud da piazza del Collegio romano e a ovest da via di sant'Ignazio.
Il Collegio Romano fu istituito da Ignazio di Loyola dopo la fondazione della Compagnia di Gesù (1534), per coprire tutto l'arco scolastico, dagli studi elementari a quelli universitari. Per volontà di papa Gregorio XIII fu costruita, tra il 1582 e il 1584, la sede definitiva del Collegio a Roma, nel rione Pigna, sulla piazza omonima. Fu sede del Museo kircheriano, di cui ospita una parte della collezione.
Storia
Ignazio di Loyola, fondando nel 1549 il collegio di Messina, aveva aperto alla Compagnia di Gesù un nuovo campo d'apostolato: l'insegnamento, opera essenziale, soprattutto in quel periodo di Controriforma. Il 18 febbraio 1551, per supplire alla carenza di scuole pubbliche romane e per provvedere ad una migliore formazione del clero sia secolare sia regolare, fu fondato il Collegio Romano aperto soltanto a studenti maschi. Questo fu realizzato grazie alla donazione fatta nel 1550 da Francesco Borgia, Duca di Gandia, professo della Compagnia di Gesù fin dal 1548, ma che con dispensa papale, occultamente, conservava ancora il suo rango nell'attesa di sbrigare i suoi obblighi e di sistemare i figli. Nel 1551 il Collegio Romano era appena una piccola casa in affitto situata ai piedi del Campidoglio, in via di Nuova Capitolina poi piazza dell'Ara Coeli.
Secondo Polanco, si incominciarono subito le lezioni di latino e greco e poco dopo anche di ebraico: “vi si insegnava ancora la dottrina cristiana e sopra la porta delle scuole vi era scritto in una tabella: scuola di grammatica, d'umanità, e di dottrina cristiana, gratis” (riservata ai soli maschi). Primi alunni gesuiti furono Edmond Auger, francese, Emmanuel Gomez, portoghese, Giovanni Egnazi, fiorentino, ed Emerio de Bonis mantovano. Ben presto, però, diventando lo spazio esiguo per il notevole afflusso di studenti, Ignazio pensò di utilizzare un'altra abitazione più comoda e più adatta a ricevere un sempre maggior numero di alunni. Senza lasciare il centro di Roma, nel settembre 1551 prese in affitto una casa situata fra piazza del Gesù e la chiesa della Minerva, in una via poi detta via del Gesù. Corrispondeva dietro l'attuale tribuna della chiesa di Santo Stefano del Cacco, edificata successivamente. Di fronte, come dice il Ms. “Origini d. C. R.”, al palazzo dei Signori Muti, passato poi in proprietà del Duca d'Acquasparta. Al tempo del compilatore del manoscritto (circa l'anno 1770), questa seconda abitazione del Collegio Romano era detta casa dei Frangipani, perché Orazio, membro di questa famiglia, l'aveva comprata il 13 aprile 1470 dai signori Capocci. Nel 1631 ne divennero proprietari i Padri Silvestrini di S. Stefano del Cacco che la comprarono dalla signora Laura Frangipani per la somma di 9 500 scudi. Il palazzo fu in seguito demolito. Questa fu quindi la seconda abitazione occupata dal Collegio Romano. …
La trasformazione in liceo
Nel 1870 la struttura fu trasformata dapprima in caserma e poi in liceo-ginnasio statale, intitolato a Ennio Quirino Visconti, illustre antichista, conservatore del museo capitolino, professore di archeologia all'Università di Parigi e membro del governo consolare durante il periodo napoleonico.
L'architettura dell'edificio
Il Collegio Romano è stato attribuito a Bartolomeo Ammannati, ma è probabilmente opera di Giuseppe Valeriano. La grandiosa facciata (nella foto) fu probabilmente progettata da Paolo Maruscelli ed è divisa in tre corpi: uno centrale più alto a tre piani e due laterali e due piani, con sopra un attico, mentre sulla destra si eleva la torre Calandrelli, costruita nel 1787 per le osservazioni astronomiche. La parte centrale presenta due grandiosi portali (quello di destra è murato, mentre quello a sinistra è perfettamente allineato con l'asse del cortile interno a cui conduce.
Al centro del piano superiore, sempre in facciata, vi sono lo stemma di Gregorio XIII e la lapide che ricorda la fondazione del collegio: GREGORIUS XIII P.M. / RELIGIONI / AC BONIS ARTIBUS / MDLXXXVIII. Al terzo piano c'è un orologio centrale, che un tempo forniva l'ora esatta a tutti gli orologi di Roma; sopra ancora una balaustra sulla quale si elevano una loggia con cupolino per la campana, la quale segnava ogni giorno l'inizio delle lezioni, e due edicole per le meridiane.
All'interno, il cortile presenta un loggiato a due livelli con due scaloni ai lati. Al piano terra si trova la biblioteca, mentre al primo piano vi è l'aula magna. Vi si trova inoltre un affresco di Giuseppe Valeriano.
L'edificio è stato oggetto di recenti opere di restauro, rivolte al recupero cromatico e materico della facciata e al restauro degli interni. Nel cortile è stato ripristinato il livello di pavimento corrispondente all'antico opus spicatum.
La piazza
Il nome piazza del Collegio Romano fu attribuito solo nel 1584, quando fu inaugurato il palazzo omonimo, ma anticamente era chiamata Campo Camilliano, da un arco che sorgeva all'imbocco dell'adiacente via del Pie' di Marmo ed era appunto chiamato Arco di Camigliano. La configurazione generale della piazza si acquisì soltanto nel 1659, quando i Gesuiti comprarono Palazzo Salviati, situato davanti al palazzo del Collegio Romano, ad angolo con palazzo Doria Pamphili e lo demolirono per consentire l'allargamento e la sistemazione della piazza.
La piazza, antistante il prospetto principale del Collegio Romano da cui prende nome, è il frutto materiale dell'irradiazione culturale della Compagnia di Gesù, essa fu trasformata radicalmente per meglio evidenziare l'edificio, a costo di imponenti demolizioni e attraverso complesse strategie culturali, che sono lo specchio dell'autorevolezza culturale dell'ordine nel XVI-XVII secolo.
Sappiamo che per quattro anni dal 1558, in attesa della definitiva costruzione della sede, i Gesuiti avevano affittato Palazzo Salviati, un tempo insistente sulla parte est dell'attuale piazza, per una pigione annua di 350 scudi, ma che già dai primi mesi lo spazio non era sufficiente per il sempre maggior numero di studenti.
I problemi di spazio non saranno risolti fino al 1574, quando a seguito di un memoriale presentato dall'Ordine a Gregorio XIII, il papa prese a cuore le difficoltà e concorse economicamente all'acquisto dell'attuale area del Collegio. Diede avvio alla costruzione nel 1584 su progetto dell'architetto fiorentino Ammannati. Per quasi un secolo il Collegio dalla facciata imponente e particolarmente alta per l'architettura romana di quel periodo, soffrì della presenza ravvicinata di Palazzo Salviati, fino a quando la comunione di interessi con il Papa e la famiglia Pamphilj non creò l'opportunità di creare l'attuale piazza. …
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Domande frequenti
Dove si trova Collegio Romano?
Collegio Romano si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via del Collegio Romano, 27. Coordinate: 41.89872, 12.48061.
Cosa vedere vicino a Collegio Romano?
Nei dintorni si trovano: Palazzo De Carolis (a 0 m), Arco di Claudio (a 100 m), Via Lata (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Palazzo del Collegio romano in Rome (2) — Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0
- Allegory in Honor of the Roman College Founded by the Borghese Family MET DP822689 — Claude Mellan / After Pietro da Cortona, CC0
- Plattegrond van Rome met de stichtingen van Ignatius van Loyola Vita beati patris Ignatii Loyolae (serietitel) Scènes uit het leven van Ignatius van Loyola (serietitel), RP-P-1963-289 — Rijksmuseum, CC0
- Rione IX Pigna, 00186 Roma, Italy - panoramio (16) — karel291, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze