Foto: Lalupa, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo dei Convertendi
Palazzo storico di Roma
In breve
- Architetti
- Bramante, Annibale Lippi
- Committente
- Giovanni Francesco Commendone
- Tutela
- Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
- Patrimonio UNESCO
- Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura
- Coordinate
- 41°54′10″ N, 12°27′38″ E
- Indirizzo
- via della Conciliazione
Storia e descrizione
Il Palazzo dei Convertendi (anche Palazzo della Congregazione per le Chiese orientali) è un edificio rinascimentale ricostruito di Roma, importante per ragioni storiche e architettoniche. Il palazzo, in origine su Piazza Scossacavalli, fu demolito e ricostruito lungo il lato nord di via della Conciliazione, quando questo grande viale che conduce alla Basilica di San Pietro fu creato, distruggendo la piazza insieme con la parte centrale del rione Borgo.
Ubicazione
Il palazzo si trova a Roma, nel Rione Borgo, lungo il lato nord di via della Conciliazione, la sua facciata principale guarda verso sud. Il suo lato est costeggia Via Dell'Erba, la quale lo separa da Palazzo Torlonia, un notevole edificio rinascimentale. A ovest si trova Palazzo Rusticucci-Accoramboni, un altro edificio rinascimentale demolito e ricostruito nel 1940.
Storia
Verso la metà del XV secolo ai margini nord-ovest della piccola piazza Scossacavalli in Borgo esisteva una casa, chiamata "della Stufa". Una Stufa (dalla parola tedesca stube) era qualcosa tra un bagno romano e una sauna moderna e veniva spesso frequentata da artisti, i quali potevano schizzare liberamente i nudi degli avventori. Nel 1500 la casa fu venduta al protonotario apostolico Adriano (o Alessandro) Caprini, appartenente alla nobile famiglia Caprini di Viterbo. In quegli anni, il Papa Alessandro VI Borgia (r. 1492-1503) andava perseguendo il suo progetto di aprire una nuova strada tra Castel Sant'Angelo e San Pietro. I privati disposti a costruire edifici alti almeno 5 canne (11 m ca.) lungo il nuovo percorso, chiamato dal nome del papa via Alessandrina e poi Borgo Nuovo e inaugurato nel 1500, ottenevano privilegi speciali, come esenzioni fiscali. Il Caprini adempì a tale obbligo acquistando una porzione di un'altra casa vicino alla Stufa ed erigendo un piccolo palazzo progettato da Donato Bramante. L'edificio doveva essere ancora incompiuto il 7 ottobre 1517, quando il Caprini lo vendette per 3.000 ducati a Raffaello. L'artista ne completò la costruzione e vi spese gli ultimi tre anni della sua breve vita, dipingendo fra l’altro in quelle stanze la Trasfigurazione, e morendo lì il 6 aprile 1520. Alla sua morte l'edificio fu venduto al cardinale Pietro Accolti da Ancona (1455-1532), che già possedeva un'altra casa nei pressi dell'edificio. Dopo la morte del cardinale, il palazzo fu ereditato dal nipote Benedetto (1497-1549), cardinale di Ravenna. Accusato di corruzione, nel 1534 il cardinale venne fatto prigioniero in Castel Sant'Angelo e rilasciato dopo aver pagato alla Camera Apostolica una multa di 59.000 scudi. Il cardinale dovette prendere in prestito l'enorme somma dai banchieri fiorentini Giulio e Lorenzo Strozzi, che in seguito ottennero il suo palazzo, valutato 6.000 scudi, come rimborso parziale dei soldi presi in prestito. Tuttavia, il cardinale si riservò il diritto di riscattare l'edificio dopo la restituzione del denaro ai creditori, e questo portò a una causa tra i suoi eredi e gli eredi degli Strozzi. Questi ultimi vinsero, ma alla fine furono costretti a vendere l'edificio, che stava crollando ed era puntellato, al cardinale Giovanni Francesco Commendone (1523-1584). …
Descrizione
L'edificio originale è noto solo attraverso incisioni e disegni dei contemporanei: una stampa di Antoine Lafréry del 1549, disegni di Jean de Cheveniéres e di Andrea Palladio (1541 ca.), di Domenico Alfani (Natale 1581), di Ottavio Mascherino e da un affresco nelle Logge di Gregorio XIII in Vaticano eseguito da Antonio Tempesta e Matteo Brill. Inoltre, la scoperta di uno studio dettagliato eseguito poco prima della sua demolizione nel 1937 avente come fine la sua ricostruzione ha dato preziose informazioni sulle varie fasi di costruzione. Secondo Lafréry, l'edificio aveva tre finestre su Piazza Scossacavalli e cinque su Borgo Nuovo. Secondo l'indagine del 1930 invece, l'edificio aveva il fronte principale lungo Borgo Nuovo, con 3 finestre lungo Piazza Scossacavalli e 2 lungo Borgo Nuovo. In questo caso, il disegno di Lafréry potrebbe essere considerata una rappresentazione idealizzata della costruzione. L'edificio aveva due piani principali: quello inferiore era a bugnato, con bugne ottenute mediante un processo denominato "di getto". Queste erano ottenute mescolando in una cassaforma pozzolana, calce e altri materiali. Nel bugnato si aprivano il portale e le porte dei negozi, sormontato dalle piccole finestre di un soppalco. Questo piano costituiva il "podio" del piano superiore, che adottava l'ordine dorico. Questo piano era caratterizzato da colonne sormontate da una trabeazione con architrave e un fregio decorato da triglifi e metope. Fra le campate del piano superiore erano inserite balaustre. La costruzione era conclusa da un attico di servizio le cui finestre erano aperte nel fregio dorico della trabeazione.
Questa tecnica venne rapidamente adottata a Roma, e l'edificio, che si ispirava all'architettura romana, fu presto imitato (ad esempio a Palazzo Massimo alle Colonne, eretto nel 1532 da Baldassarre Peruzzi). Tuttavia, il palazzo decadde presto. In un disegno del 1581 il rivestimento bugnato al piano terra era scomparso, e dopo il 1585 le due facciate assunsero un aspetto manierista. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo dei Convertendi».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo dei Convertendi?
Palazzo dei Convertendi si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo via della Conciliazione. Coordinate: 41.90269, 12.46061.
Cosa vedere vicino a Palazzo dei Convertendi?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Castellesi (a 100 m), Palazzo Serristori (a 100 m), Casa del Boia (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- V d Conciliazione - pal Convertendi P1090089 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- Palazzo dei Convertendi — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- V d Conciliazione - momentaneamente tranquilla - da sin pal Rusticucci Accoramboni, pal d Convertendi, pal Giraud-Torlonia P1080926 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- 2004 10 31 - Rome 003 — Filius humanitas, CC BY-SA 3.0
- Basilica di San Pietro - panoramio (27) — Vadim Zhivotovsky, CC BY 3.0
- Borgo 2943 — Carlomorino, CC BY-SA 3.0
- DSC02217 (15301831100) — vladimix, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze