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Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1929
Museo storico nazionale dell'arte sanitaria
Museo nel comune italiano di Roma
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1929
- Superficie
- 700 m²
- Coordinate
- 41°54′05″ N, 12°27′46″ E
- Indirizzo
- Lungotevere in Sassia 4
Storia e descrizione
Il museo storico nazionale dell'arte sanitaria è sito all'interno dell'Ospedale di Santo Spirito in Lungotevere in Sassia 3 a Roma.
Storia
Il museo trae origine dal primigenio museo anatomico che negli anni trenta del XX secolo ove si aggiunsero le collezioni di Giovanni Carbonelli e Pietro Capparoni fondatori del museo. Lo scopo del museo originario, di cui rimangono ancora le collezioni, era di tipo didattico. A loro due si aggiunse Mariano Borgatti. Fu l'esposizione internazionale di Roma di arte retrospettiva del 1911 a dare lo spunto del creazione del museo odierno.
Così, nel 1920 venne fondato l'Istituto per il Museo storico dell'Arte Sanitaria in Ente Morale (R.D. n.1746 del 14 maggio 1922) che assunse la denominazione di Istituto Storico Italiano Dell'Arte Sanitaria, I.S.I.D.A.S.
Susseguentemente, nel 1934 venne trasformato in Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria o A.S.A.S. con lo scopo di far fare degli studi storico-medici e fondare il museo. Fu istituita per volere dei tre promotori – Generale Mariano Borgatti, Prof. Giovanni Carbonelli, Prof. Pietro Capparoni – e delle massime rappresentanze della Città di Roma e della Nazione, quali: il Comune di Roma, i Ministeri degli Interni, della Pubblica Istruzione, della Guerra e della Marina, il Sovrano Militare Ordine di Malta, l'Ordine Mauriziano di Torino, la Croce Rossa Italiana e il Pio Istituto di Santo Spirito e Ospedali Riuniti di Roma.
Nel 1929 l'istituto di Santo Spirito concesse un'ala dell'ospedale sita nell'ex corsia Alessandrina. Il museo così originato è formato da collezioni storiche unite alle originarie della mostra del 1911, cui si aggiunsero nel 1931 quella di Giovanni Carbonelli e nel 1939 quella del generale A. Cavalli Mulinelli ed in seguito quelle di Giuseppe ed Orlando Solinas.
Descrizione
Il museo è sito in un'ala dell'Ospedale di Santo Spirito in Saxia e contiene, tra l'altro, tavole anatomiche risalenti all'inizio dell'ottocento e create da Antonio Serantoni e Paolo Mascagni tra cui la stampa raffigurante una figura femminile col ventre sezionato e le rappresentazioni del microcosmo, del cervello e del fegato. Trattasi di opere realizzate su tavola appartenute al chirurgo Guglielmo Riva. Il Museo consta di una biblioteca molto fornita con libri risalenti ad un periodo compreso tra il XVI secolo ed il XX secolo. Tra i volumi vi sono delle cinquecentine di Aldo Manuzio e figlio oltre a ricettari, manoscritti della fine del XVIII-inizi del XIX secolo, miscellanee, lauree, diplomi, regolamenti, incisioni e tavole anatomiche. Oltre ai volumi vi sono quattro dipinti ad olio del XVIII secolo raffiguranti dei medici tra cui Giuseppe Flajani e del figlio Gaetano. Una scaffalatura in noce è posta lungo le pareti proveniente da un archivio capitolare monastico.
Le sale sono le seguenti:
Portico
Questo ambiente fa parte della sala alessandrina costruita tra il 1665 ed il 1667 da papa Alessandro VII. Nella parete sinistra vi è lo stemma di Pio IX con una lapide in marmo risalente al 1896. Sotto vi è un mortaio marmoreo con ai lati degli angeli. Un'altra lapide afferma che nel 1797 è stato eseguito un restauro quando vi era l'allora precettore dell'ospedale Giovanni Castiglioni. Nella sala vi sono degli stemmi in travertino dell'ospedale medesimo. In un angolo a destra è murato un monumento del 1902 raffigurante il medico Enrico Biondi ucciso da un pazzoide.
Sala Alessandrina
La sala è posta perpendocolarmente alle sale sistine che formavano l'ospedale stesso. Viene chiamata l'ospedaletto perché era destinata al ricovero dei feriti in guerra. La sala è lunga 33,11 metri, larga 10,78 ed alta 10,89. Poteva ospitare 64 letti. Attualmente è usata come sala conferenze. Sulle pareti vi sono le su citate 19 tavole anatomiche di Antonio Serantony dipinte con l'ausilio di Paolo Mascagni e risalenti all'Ottocento. In fondo vi è una statua in gesso poggiante su un piedistallo raffigurante Esculapio.
Scalone …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo storico nazionale dell'arte sanitaria».
Linea del tempo
- 1929Fondazione
- 1933Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo storico nazionale dell'arte sanitaria?
Museo storico nazionale dell'arte sanitaria si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Lungotevere in Sassia 4. Coordinate: 41.90150, 12.46270.
A quando risale Museo storico nazionale dell'arte sanitaria?
La datazione indicata da Wikidata è: 1929.
Cosa vedere vicino a Museo storico nazionale dell'arte sanitaria?
Nei dintorni si trovano: Ponte Neroniano (a 100 m), Casa del Boia (a 100 m), Porta Santo Spirito (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- S s sassia - museo sanitaria portico 1190482 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- S s sassia - museo sanitaria monumento Enrico Bondi 1902 1190488 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- S s sassia - museo sanitaria Pio IX 1190483 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze