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Foto: Paolomacina, CC0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Borbonese
Palazzo storico di Torino
In breve
- Coordinate
- 45°04′19″ N, 7°40′51″ E
Storia e descrizione
Palazzo Borbonese (già Palazzo Giriodi di Panissera) è un palazzo costruito a Torino nell'isola (isolato) di San Secondo, su commessa della famiglia Borbonese su manufatti preesistenti del XIV secolo. E' tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Arti ed è noto per essere stato il luogo dove Silvio Pellico nel 1832 scrisse il romanzo Le mie prigioni, come testimonia una lapide sulla sua facciata.
Storia
L'edificio iniziale risale al Secolo XIV. Fu appoggio, nel Seicento e nel Settecento, della famiglia Giriodi di Panissera, conti di Bardassano, che ne compirono una prima imponente ristrutturazione prima di trasferirsi nel più prestigioso palazzo di Piazza San Carlo.
La famiglia Borbonese si trasferì per commerciare a Torino da Puy de Dome all'inizio del Seicento; il capostipite, Marcel, venne soprannominato dai cittadini “Le Bourbonnais”. L'attività commerciale venne proseguita da figli e nipoti, i pronipoti si dedicarono invece agli affari fondando una banca all'inizio del '700. Un ramo di questi ultimi acquistò e fece riplasmare nel 1796, per residenza e per affitto, il palazzo in via Barbaroux. L'ultimo discendente della famiglia, Gaetano Angelo, fu sindaco di Torino nel 1842-1843,, barone nel 1842 e ufficiale dell'ordine Mauriziano nel 1864.
Lo scrittore Silvio Pellico, dopo essere stato rilasciato dal regime asburgico nel 1830, fece ritorno nel palazzo, dove i suoi genitori avevano un appartamento, e lì tra il 1831 e il 1832 scrisse il romanzo Le mie prigioni, come testimonia una lapide posta nel 1932, in occasione del centenario della pubblicazione del libro, dal Comune di Torino, su iniziativa del Comitato Piemontese della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento. Le parole dell'epigrafe furono composte dal senatore Vittorio Cian. In seguito, a causa della popolarità del romanzo, per sottrarsi alla notorietà lo scrittore accettò il ruolo di bibliotecario offertogli dai marchesi di Barolo Carlo Tancredi Falletti e Giulia Colbert e si trasferì nel loro palazzo a pochi metri di distanza.
Descrizione
Di forma quadrata e con schema a corte, ha facciata in stile barocco piemontese senza intonaco. Dal XVIII secolo si sono susseguite sopraelevazioni e ristrutturazioni per adeguarlo alla nuova destinazione di edificio a reddito. Ne è testimonianza il complicato impianto distributivo che si è dovuto adeguare, nelle non omogenee superfetazioni delle quattro ali, alla persistenza continua degli affittuari. Nota curiosa sul massimo sfruttamento dello spazio verticale, i soppalchi creati all’interno di una sola fila di alloggi con altezza minima indispensabile e conseguente apertura in facciata di un’anomala sequenza di finestre.
L'edificio presenta un singolare loggiato sul lato interno del cortile, di fronte all'attuale ingresso.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Borbonese».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Borbonese?
Palazzo Borbonese si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte). Coordinate: 45.07191, 7.68093.
Cosa vedere vicino a Palazzo Borbonese?
Nei dintorni si trovano: Museo del risparmio di Torino (a 100 m), Palazzo Della Chiesa di Roddi (a 100 m), Palazzo Cigliano (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Palazzo Borbonese 1 — Paolomacina, CC0
- Palazzo Borbonese 2 — Paolomacina, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze