Museo nazionale d'Abruzzo
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Foto: Ra Boe, CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

Museo

Museo nazionale d'Abruzzo

Museo statale italiano nel comune dell'Aquila

L'Aquila (AQ), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
42°21′13″ N, 13°24′18″ E
Indirizzo
Via Tancredi da Pentima, 67100 L'Aquila

Storia e descrizione

Il MuNDA - Museo nazionale d'Abruzzo (denominazione del museo dal 2015) è un museo statale italiano con sede all'Aquila. È ospitato nelle sale del Forte spagnolo sin dall'apertura nel 1951, storicamente in 41 sale, ma attualmente in dimensioni ridotte a seguito dei danni subiti dalla struttura durante il terremoto dell'Aquila del 2009. La collezione principale è stata spostata e resa accessibile nei locali dell'ex mattatoio dal 2015 al 2025, dopo la chiusura totale seguita al sisma del 2009.

È di proprietà del Ministero della cultura, che dal 2019 lo annovera tra gli istituti museali dotati di autonomia speciale.

Storia

Le origini del museo risalgono all'attività del professor Mario Chini, studioso del rinascimento aquilano. Nel capoluogo abruzzese, di concerto con il sindaco Vincenzo Camerini, egli fondò il Museo civico, presso un'ala restaurata di Palazzo Margherita, svolgendo inoltre un importante lavoro archivistico e bibliografico sull'arte locale. Un'altra sede successiva fu quella dell'ex monastero di Santa Maria dei Raccomandati, dell'ordine dei Celestini, lungo il corso Vittorio Emanuele, che dal 1861 aveva ospitato il Municipio, poi trasferito a palazzo Margherita.

Nel 1935 fu inoltre allestito in città il Museo diocesano d'arte sacra, smantellato nel 1942 e confluito nei depositi della Soprintendenza dei Beni Immateriali e Paesaggiatici per l'Abruzzo presso il Forte spagnolo nel 1966.

Nel 1951 dopo la guerra, il castello cinquecentesco aquilano fu scelto come nuova sede del Museo unitario, ospitando anche la collezione archeologica dell'ex museo civico Santa Maria dei Raccomandati, nonché lo scheletro del Mammut rinvenuto a Scoppito nel 1956.

Infatti prima di quest'anno, non esisteva una collezione unitaria di reperti archeologici, pittorici e scultorei di interesse, nei primi anni del Novecento presso l'ex monastero di Santa Maria dei Raccomandati in corso Vittorio Emanuele fu aperta una collezione archeologica, arricchitasi nel 1924 di reperti provenienti da Alba Fucens. Il museo nacque con lo scopo di istituire un museo civico aquilano unitario per rappresentare il patrimonio archeologico e medievale-rinascimentale-barocco abruzzese, con opere principali provenienti dall'Aquila e i centri attigui. Infatti numerose statue medievali, soprattutto Madonne, e affreschi parietali di monasteri, e sculture di palazzi privati, rischiavano la dispersione, o addirittura la distruzione, lo smembramento e la vendita sul mercato nero, come il caso della Madonna di Fossa, vandalizzata negli anni '60 e derubata di quasi tutti i pannelli istoriati del tabernacolo che la racchiudeva. Queste statue, conservate in monasteri isolati e a rischio, come la chiesa di Santa Maria del Ponte a Tione, o la Madonna di Lettopalena, vennero prelevate e catalogate per la sistemazione nel castello. …

Descrizione

Al suo interno trovano posto anche un Auditorium e una Sala Conferenze.

Al piano terra, in due sale sono esposti reperti archeologici, tra cui molte steli funerarie, ma il più importante è l'Elephas meridionalis, i resti monumentali di un mammut, uno dei più grandi d'Italia (ritrovato nel 1954).

Al primo piano, in 10 sale, vi sono opere scultoree e pittoriche dalla fine del XII secolo alla fine del XV secolo. Da segnalare le opere di ignoti scultori e pittori, maestro di Beffi, Silvestro dell'Aquila, Saturnino Gatti e le delicate Madonne con Bambino.

Al secondo piano opere pittoriche, tessuti, oreficeria sacra dagli inizi del XVI secolo fino al Novecento. Opere di grande pregio, quali Nicola da Guardiagrele, Francesco da Montereale, Bartolomeo di Giovanni, Pompeo Cesura, Giovan Paolo Cardone, Giulio Cesare Bedeschini, il Maestro di Fossa. Tra le opere moderne, quelle di Teofilo Patini e Francesco Paolo Michetti.

Sala 1 - Mammuthus meridionalis

All'interno della casamatta superiore del bastione est è esposto un grande scheletro di Mammuthus meridionalis. Fu ritrovato nel 1954 a Scoppito e fu portato qui l'anno dopo, quando fu istituito il museo.

Sale 2-3-4 - Donazione Emilio Greco

La donazione comprende sculture e dipinti dell'artista catanese Emilio Greco.

Sala 5 - Saletta dell'Ottocento

Nella sala sono esposti alcune opere della fine del XIX e inizi XX secolo, di noti artisti abruzzesi, tra cui: I morticelli (1880) di Francesco Paolo Michetti e il noto quadro La lavandaia (1888) di Pasquale Celommi.

Sale 6-7-8-9 - sezione archeologica

In queste sale sono esposte alcuni reperti (dall'età protostorica all'età romana) provenienti dall'antico territorio dei Vestini e, principalmente, dall'Aquila.

Interessante la sala 8, la più grande, con reperti di età sannitica, e la sala 9, con reperti funerari di età romana.

Sala 10 - sala del Gonfalone …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale d'Abruzzo».

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  1. 1951Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Museo nazionale d'AbruzzoVia Tancredi da Pentima, 67100 L'Aquila

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Domande frequenti

Dove si trova Museo nazionale d'Abruzzo?

Museo nazionale d'Abruzzo si trova nel comune di L'Aquila, in provincia di L'Aquila (Abruzzo), all'indirizzo Via Tancredi da Pentima, 67100 L'Aquila. Coordinate: 42.35369, 13.40507.

Cosa vedere vicino a Museo nazionale d'Abruzzo?

Nei dintorni si trovano: Forte spagnolo (a 0 m), Auditorium del Parco (a 200 m), Palazzo Leone (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. L'Aquila, Forte Spagnolo 2007 by-RaBoe — Ra Boe, CC BY-SA 2.5
  2. L'Aquila - Museo nazionale d'Abruzzo - Marcok 2024-09-24 034 018 — Marcok, CC BY-SA 4.0
  3. L'Aquila - Museo nazionale d'Abruzzo - Marcok 2024-09-24 077 005 — Marcok, CC BY-SA 4.0
  4. L'aquila, sede provvisoria del museo nazionale d'abruzzo 02 — Sailko, CC BY 3.0
  5. Mammuthus Orientalis - L'Aquila - Museo nazionale d'Abruzzo - Marcok 2024-04-19 001 — Marcok, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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