Foto: LIAP, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Castello, 1534
Forte spagnolo
Edificio fortificato dell'Aquila
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Rinascimento, 1534
- Stile
- Rinascimento
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°21′14″ N, 13°24′18″ E
- Indirizzo
- Viale Ottavio Colecchi, 1 - 67100 L'Aquila AQ
Storia e descrizione
Il Forte Spagnolo (noto anche come Castello Cinquecentesco) è una fortezza dell'Aquila, costruita nel corso di un grandioso progetto di rafforzamento militare del territorio avvenuto durante la dominazione spagnola in Italia meridionale nella prima metà del Cinquecento: mai utilizzato per scopi bellici, fu adibito nel Seicento a residenza del governatore spagnolo e in seguito fornì alloggio ai soldati francesi nell'Ottocento e a quelli nazisti durante la Seconda guerra mondiale, mentre già nel 1902 era stato dichiarato monumento nazionale.
Restaurato nel 1951 ad opera della Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie d'Abruzzo e Molise, è divenuto sede del Museo Nazionale d'Abruzzo, il più importante della regione. È sede di mostre e convegni e al suo interno trovano posto anche un Auditorium e una Sala Conferenze. Rimasto gravemente danneggiato dal terremoto dell'Aquila del 2009, dal 2011 è oggetto di lavori di ricostruzione e restauro, per rendere la struttura di nuovo agibile.
Storia
Nel 1503 gli spagnoli conquistarono il Regno di Napoli ponendovi a capo un viceré di loro fiducia ed occupando tutti i posti di comando. All'Aquila, la nomina del conte Ludovico Franchi a Signore della Città segnò il definitivo tramonto di ogni forma di autonomia cittadina e contribuì alla decadenza della città, fino ad allora una delle più fiorenti del Regno.
Nella speranza di riconquistare libertà e privilegi perduti, gli aquilani si unirono alla lega antispagnola capeggiata dai francesi, cui vennero nel 1527 aperte le porte della città, che tuttavia venne sconfitta nel 1529. L'Aquila venne occupata militarmente da Filiberto d'Orange, viceré e luogotenente del Regno di Napoli, saccheggiata e costretta a versare nelle casse spagnole una esosa tassa. Inoltre la città venne distaccata dal suo contado, che venne spartito in feudi e dato in possesso a capitani dell'esercito imperiale, infliggendo un colpo durissimo alla sua economia.
Nello stesso anno Filiberto d'Orange individuò nell'angolo nord-orientale della città il punto più elevato della cinta muraria, laddove già nel 1401 Re Ladislao I fece erigere una rocca, e vi cominciò la costruzione di una piccola fortezza.
La Castellina, fatta costruire "per tenere con grosso presidio a freno i cittadini" è di fatto il segno tangibile di un'oppressione non solo politica e militare ma anche, e soprattutto, economica e sociale. Completata nel 1530, era una modesta ma massiccia costruzione bastionata ed ospitava un castellano e una guarnigione dell'esercito imperiale. Era tuttavia destinata ben presto a fare posto ad una ben più imponente fortezza.
Nel 1532, il nuovo viceré del Regno di Napoli, Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga, volle infatti predisporre un funzionale impianto di fortificazioni rendendo più potenti e più moderne le strutture preesistenti, adeguandole all'evoluzione delle tecniche ossidionali, realizzando nuove opere che potessero reggere l'attacco della moderna artiglieria delle armi da fuoco. Furono chiamati a partecipare alla realizzazione di questa immensa opera difensiva i più famosi architetti militari dell'epoca, la maggior parte dei quali provenienti dalla Spagna. …
Descrizione
L'imponente fortezza, eseguita seguendo le più aggiornate tecniche di fortificazione dell'epoca, si presenta a pianta quadrata, con ai quattro angoli massicci bastioni dai profili affilati con schema detto a punta di lancia, ognuno in direzione dei quattro punti cardinali. Nelle sue fattezze il Forte Spagnolo presenta molte analogie con il Castello di Barletta e il Castello di Copertino, anch'essi a pianta quadrangolare con quattro bastioni lanceolati, costruiti durante lo stesso periodo del regno di Carlo V, e, presumibilmente, per incarico dello stesso viceré di Napoli, Pedro Álvarez de Toledo, non però dallo Escrivà, ma dall'architetto copertinese Evangelista Menga.
Il Forte è contornato da un profondo e largo fossato, mai riempito d'acqua, ed è accessibile da un ponte in muratura, un tempo con piano di calpestio interamente in legno parzialmente retraibile, distrutto nel 1883 e sostituito dall'attuale in pietra, mediante il quale si accede al Portale d'ingresso raffigurante lo stemma di Carlo V. La struttura è circondata da un enorme parco alberato, il Parco del Castello, autentico polmone verde della città.
Il maestoso portale bianco, fiancheggiato da lesene d'ordine dorico e sormontato dal prezioso coronamento con l'aquila bicipite, emblema della Casa d'Austria, è unanimemente considerato un assoluto capolavoro nel suo genere. A ricordo delle vicende che hanno portato alla costruzione del Forte ed al fine di scoraggiare ogni futuro tentativo di ribellione, reca nella parte superiore l'iscrizione:
La progettazione del manufatto è, con ogni probabilità, da attribuirsi allo Escrivà che ne ripropose le fattezze anche nel portale da lui stesso realizzato a Castel Sant'Elmo a Napoli, seppur in maniera più modesta. La costruzione è invece opera degli aquilani Salvato Salvati e Pietro Di Stefano, allievo di Salvato Romano, sintomo di una viva ed importante tradizione locale nella scultura instaurata da Silvestro dell'Aquila e dalla sua cerchia.
I quattro bastioni, che spiccano come elemento fondamentale nella concezione strutturale dell'edificio, rappresentando la postazione primaria sia per l'offesa che per la difesa del Forte. Di forma lanceaolata, furono costruiti in modo da sostenere e deviare le eventuali cannonate. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte spagnolo».
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Domande frequenti
Dove si trova Forte spagnolo?
Forte spagnolo si trova nel comune di L'Aquila, in provincia di L'Aquila (Abruzzo), all'indirizzo Viale Ottavio Colecchi, 1 - 67100 L'Aquila AQ. Coordinate: 42.35395, 13.40494.
Si può visitare gratis Forte spagnolo?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
A quando risale Forte spagnolo?
La datazione indicata da Wikidata è: 1534.
Cosa vedere vicino a Forte spagnolo?
Nei dintorni si trovano: Museo nazionale d'Abruzzo (a 0 m), Auditorium del Parco (a 200 m), Palazzo Leone (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castello 500 — LIAP, CC BY 3.0
- Bastion Forte Spagnolo (Spanish Fort) in L'Aquila - 2 — Michał Winiarski ( Winiar ), CC BY-SA 3.0
- Bastion of Forte Spagnolo (Spanish Fort) in L'Aquila — Michał Winiarski ( Winiar ), CC BY-SA 3.0
- Forte spagnolo AQ — Michele Modica, Public domain
- Forte Spagnolo, L'Aquila — Corfeder, CC0
- L'Aquila - Forte spagnolo - Marcok 2024-04-19 001 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- L'Aquila - Forte spagnolo - Marcok 2024-04-19 004 002 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Fortezza Spagnola — Gnfrnc dnglsnt, CC BY-SA 4.0
- 67100 L'Aquila, Italy - panoramio (10) — trolvag, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze