Foto: Coralba11, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2002
- Stile
- Gotico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°13′47″ N, 14°23′12″ E
- Indirizzo
- Via G. Finamore, 32, 66034 Lanciano (CH)
Storia e descrizione
Il Museo diocesano di Lanciano è uno dei musei di arte sacra più importanti della regione Abruzzo.
Aperto al pubblico nel 2002 da Mons. Carlo Ghidelli, il museo è stato frutto di una minuziosa ricerca di opere antiche, a cura di Mons. Enzio d'Antonio, presso la sede arcivescovile e le varie chiese di Lanciano, alcune delle quali sconsacrate da secoli.
Il museo si trova all'interno del palazzo del Seminario, edificio del XVII sec. sede degli uffici della Curia, della Biblioteca e dell'Archivio Storico Diocesano.
Palazzo Arcivescovile
Fu costruito come sede della diocesi Frentana nel XVI secolo (istituita nel 1515, distaccandosi da quella di Chieti), e ospitò il seminario fino agli anni sessanta. Oggi è sede del Museo diocesano di Lanciano. Con molta probabilità la data d'inizio cantiere è il 1590, anno in cui venne abbandonata l'antica residenza vescovile presso la Cattedrale, per realizzarvi l'ospedale di Santa Maria della Sanità. L'edificio presenta un complesso impianto risultato dell'accorpamento di case preesistenti. Nel 1819 sul prospetto principale fu montata la porta dell'antica chiesa dell'Annunziata di Piazza Plebiscito, demolita da Eugenio Michitelli per realizzare la facciata neoclassica della Cattedrale. Il portale quattrocentesco ha un arco ogivale, e gli elementi neogotici della facciata (le finestre) furono realizzati nel contesto di revival, poiché il secondo portale laterale è tipicamente barocco.
La facciata presenta una scansione in tre livelli, più un attico, definita da cornici marcapiano in mattoni sagomati, che segano l'imposta delle aperture. Al piano terra sono tre portali, di cui quelli laterali con stipiti e archi a sesto acuto in mattoni, sono attualmente murati. Al centro si apre l'ingresso principale col portale quattrocentesco.
Il palazzo ha due ingressi, quello di via Garibaldi dalla piazza, con il portale trecentesco, e quello di via G. Finamore, in stile barocco a timpano spezzato. Nell'atrio si trova la cappella di San Gaetano, attraverso una rampa di scale è possibile accedere al primo piano con sede di vari uffici, al secondo piano, sede del museo, e al terzo, con gli uffici del vescovo, di alcuni prelati di Lanciano, e la piccola scuola del seminario vescovile, suffragato al Pontificio Seminario Abruzzese-Molisano "San Pio X" di Chieti.
Descrizione dei monumenti
Nei circa mille metri quadrati di spazio espositivo hanno trovato collocazione notevoli testimonianze di secoli di storia della chiesa frentana: dipinti, sculture, oreficerie, paramenti sacri, ex voto, arredi lignei, ricami, manoscritti, legature preziose; questi oggetti, databili dal XIII al XX secolo, provengono dalla Cattedrale – per la gran parte – da chiese della Diocesi, dal Palazzo Arcivescovile. Assai significativo è il nucleo delle oreficerie, con capolavori quali la croce astile quattrocentesca di Nicola da Guardiagrele e bottega, il quasi coevo pastorale di scuola sulmonese, e la brocca per pontificale – segnata 1603 – di probabile manifattura napoletana.
Non meno importante è il settore dei tessuti: splendidi i ricchi paramenti liturgici ottocenteschi appartenuti all'Arcivescovo Francesco Maria de' Luca, e straordinario il grande parato di metà '700, dipinto a tempera e ricamato, dono del medesimo prelato alla Cattedrale.
Tra i dipinti, di grande qualità sono il Cristo portacroce, dei primi del Cinquecento, opera di pittore giorgionesco, la Madonna col Bambino firmata da Iacovo de Lanziano, un maestro che dovette soggiornare nella Venezia del Quattrocento, e il modello tardo settecentesco di Giacinto Diana per la perduta decorazione ad affresco della cupola della Cattedrale.
Delle sculture si segnalano, per la loro importanza, una Madonna col Bambino di scuola abruzzese di fine XIII - inizi XIV secolo, e un'altra Madonna, pure in origine col Divino Infante, assegnabile a maestro, sempre abruzzese, della prima metà del Quattrocento.
Occupa la prima sala di accesso al Museo diocesano, situato nel Palazzo arcivescovile (Largo dell'Appello). Si tratta del patrimonio economico e artistico realizzato in onore della Vergine, trasferito nel museo per ragioni di sicurezza, soprattutto dopo i danni alla cattedrale con il terremoto della Val di Comino del 1984. Il nucleo dei gioielli più antichi è costituito da pezzi del XVII-XVIII secolo di scuola napoletana, per poi passare ad opere più tarde, come i quadri dipinti ex voto degli anni dell'Ottocento, realizzati in onore della Madonna a testimonianza di eventi prodigiosi …
Biblioteca diocesana
Situata presso il palazzo vescovile, istituita nel 1987 per volere dell'arcivescovo Ezio D'Antonio. Inizialmente era composta da due grandi fondi librari, quello del seminario e quello del Capitolo della Cattedrale, e successivamente furono aggiunti fondi minori come quello dell'Episcopio, e l'altro personale del Monsignor Alberto Carinci. Il fondo del Seminario, dopo i lavori che distrussero la scaffalatura antica negli anni '60, giacque nella stanza per vent'anni, e grazie all'aiuto di volontari il materiale è stato riordinato. Il fondo librario della Cattedrale si trovava sopra la sagrestia in completo disordine, e successivamente il materiale fu riordinato e trasferito in nuova sede. Il trasferimento iniziò nel 1988 sotto la guida del dottor Michele Scioli, direttore della biblioteca. Furono restaurati il primo piano, il salone con scaffalature, il secondo piano con ballatoio e tavoli di consultazione. I due fondi maggiori comprendono testi di svariate discipline dalla letteratura alla matematica, mentre altri incunaboli ed edizioni a stampa contengono opere di Giovanni Pico della Mirandola, gli Annalis Frentanorum di Anton Ludovico Antinori, e le Vite dei pittori di Giorgio Vasari.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo diocesano?
Museo diocesano si trova nel comune di Lanciano, in provincia di Chieti (Abruzzo), all'indirizzo Via G. Finamore, 32, 66034 Lanciano (CH). Coordinate: 42.22965, 14.38669.
Quali sono gli orari di Museo diocesano?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Lunedì e martedì, da giovedì a sabato: 9:30–12:30; Mercoledì, domenica: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo diocesano?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo diocesano?
La datazione indicata da Wikidata è: 2002.
Cosa vedere vicino a Museo diocesano?
Nei dintorni si trovano: Torri Montanare (a 100 m), Convento di San Francesco (a 300 m), Anxanum (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Ingresso Museo diocesano di Lanciano — Coralba11, Public domain
- Italia meridionale o lucca, pianeta detta la casula di lanciano, 1310 (fondo) e 1400-10 ca. (croce figurate) 01 (lanciano, museo diocesano) — Sailko, CC BY 3.0
- Italia meridionale o lucca, pianeta detta la casula di lanciano, 1310 (fondo) e 1400-10 ca. (croce figurate) 02 (lanciano, museo diocesano) — Sailko, CC BY 3.0
- Italia meridionale o lucca, pianeta detta la casula di lanciano, 1310 (fondo) e 1400-10 ca. (croce figurate) 03 (lanciano, museo diocesano) — Sailko, CC BY 3.0
- Cristo tra Sole e Luna — Unknown author Unknown author, Public domain
- Das heilige Antlitz des Lukas und die Legende des Spielmanns — Mitte 15. Jhd. — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze