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Foto: CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Anxanum
Antica città in Abruzzo, corrispondente all'attuale Lanciano (CH)
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 42°13′51″ N, 14°23′25″ E
Storia e descrizione
Anxanum fu un'antica città del popolo italico dei Frentani, corrispondente all'odierna Lanciano.
Storia
Alcuni scavi archeologici condotti in località Marcianese negli anni '90 dall'archeologo Andrea Staffa, attestano che la zona fu abitata sin dal V millennio a.C., come già ipotizzavano, senza tuttavia prove, il Fella, il Pollidori e il Romanelli. I reperti ritrovati sono basi di capanne e ceramiche della cultura neolitica abruzzese-marchigiana. I residui di altri insediamenti umani sono stati rinvenuti nella contrada Serre (III millennio a.C.) e in località Sant'Egidio (II millennio a.C.). Nell'età del ferro vi sono delle tracce di popoli pelasgici o illirici. In questa fase potrebbe risalire la fondazione di Anxa o Anxia. Una leggenda vuole che la città di Lanciano sia stata fondata da Solima, compagno di Enea e fondatore, tra l'altro, anche di Sulmona. Il nome di Anxa o Anxia, e quindi di Anxanum, avrebbe una certa similitudine col nome di un compagno di Solima chiamato Anxa.
Al di là della leggenda, riportata anche da altri storici abruzzesi quali Anton Ludovico Antinori, Domenico Romanelli e Luigi Renzetti, i rinvenimenti archeologici, riportati negli studi di Andrea Staffa e Florindo Carabba, hanno testimoniato la presenza sin dall'epoca preistorica dell'uomo a Lanciano, con gli scavi degli anni 1990 presso Largo San Giovanni, piazza Plebiscito e via dei Bastioni reperti conservati nel museo civico archeologico dell'ex convento di Santo Spirito.
Secondo le notizie di alcuni storici romani (Varrone, Livio e Plinio il Vecchio), in seguito Anxanon fu capitale del popolo Frentano, gente di stirpe sannitica che occupò l'area costiera tra il Pescara ed il Fortore a partire dal V secolo a.C. In quest'epoca, probabilmente, la città subì l'influsso culturale dei Greci, che allora controllavano i traffici commerciali sulla sponda occidentale dell'Adriatico. Tra il IV secolo a.C. ed il III secolo a.C. i Frentani presero parte alle prime due guerre sannitiche, accettando di diventare foederati dei Romani dopo la sconfitta subita nel 304 a.C.. …
Descrizione della città nelle fonti
Allo stato degli scavi archeologici effettuati tra il 1992 e il 1999, resta difficile ipotizzare l'esistenza di una città romana ben definita dal punto di vista dei monumenti e della planimetria, come fu descritta da Pietro Pollidori, Domenico Romanelli e Uomobono Bocache nelle loro opere. Pollidori menziona diverse lapidi, iscrizioni su tavola, pietra, monete ecc., attestanti la presenza di templi, edifici, terme, portici. Bocache e Romanelli affermano di aver personalmente rinvenuto in precisi punti della città e nei dintorni, queste iscrizioni di cui trattava Pollidori; Bocache attesta di averle fatte assicurare al sindaco Michele de Giorgio. Tali lapidi e oggetti antichi verranno esaminati da Theodor Mommsen che le giudicherà quasi tutte false, costruite appositamente in una "officina falsorum". Gli storici lancianesi, dal canto loro continuarono a sostenere la tesi della genuinità delle iscrizioni antiche. Tale raccolta finì cogli anni in proprietà dei De Riseis di Scerni che acquistarono il patrimonio dei de Giorgio, e negli anni '90, all'acquisto del casino de Riseis di Lanciano da parte del Gruppo Di Fonzo S.p.A., le iscrizioni furono riscoperte e studiate dagli archeologici della Soprintendenza di Chieti, in seguito la famiglia Di Fonzo portò il materiale nella residenza di Vasto.
Stando alle ricostruzioni fatte da Pollidori e Bocache, così doveva essere la città on età romana. …
Museo archeologico civico di Santo Spirito
Gran parte del materiale archeologico scultoreo rinvenuto a Lanciano, è stato conservato nella Raccolta civica archeologica, dal 2011 traslata nei locali dell'ex convento di Santo Spirito. Tra le opere figura una preziosa lapide rinvenuta nel '500 nella piazza, durante i lavori di costruzione della torre campanaria della Cattedrale, venendo murata sulla facciata, e poi rimossa in seguito ai danneggiamenti dei bombardamenti del 1944. La lapide è coeva di un'altra rinvenuta dallo storico Omobono Bocache nei fondaci del Ponte di Diocleziano, che parla del pretore romano che fece restaurare il sito. La lapide della torre riporta invece: IMP. CAES. AVG. ANXIANO ADSTANTE ORDINE / CVM PARTIBVS AVIONVS IVSTINIANVS RECTOR / NOMINATAM DECVRIONVM QUAM ETIAM COLLEGIA./TORVM OMNIVM PVBLICE INCIDI PRAECEPTI. V.T. Segue un elenco dei politici che amministravano la città, nel I secolo.
I reperti più antichi riguardano vasellame e ceramiche, appartenenti alla popolazione dei Frentani, stanziata inizialmente in piccoli villaggi delle contrade, come Serre e Marcianese, e successivamente arroccatisi sul Colle Erminio di Lanciano Vecchio. In località Gaeta sono state rinvenute tombe di due guerrieri (1965), con corredo interessante: vasellame, ceramiche a figure nere del VI-V secolo a.C., e una collana di pasta vitrea per il corredo femminile. Altre ceramiche più tarde risalgono al IV-III secolo a.C., a testimonianza dei commerci e degli scambi della città con altre realtà locali, dato che Anxanum usava anche il porto di San Vito per i traffici. Tra questi vi è una testa di divinità in terracotta, probabilmente Minerva (II secolo a.C.). …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Anxanum».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Anxanum?
Anxanum si trova nel comune di Lanciano, in provincia di Chieti (Abruzzo). Coordinate: 42.23090, 14.39030.
Cosa vedere vicino a Anxanum?
Nei dintorni si trovano: Convento di San Francesco (a 0 m), Teatro Comunale Fedele Fenaroli (a 100 m), Torri Montanare (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Lanciano - Civitanova - Ponte Diocleziano (scorcio) — CC BY-SA 3.0
- Duomo Lanciano — Zitumassin, Public domain
- Lanciano panorama del centro 02 — Luca Aless, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze