Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini
Foto originale1 di 6 foto

Foto: Luca Postini, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1985

Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini

Casa museo a Milano istituito nel 1985 da Emilio Carlo Mangini

Milano (MI), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1985
Superficie
250 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°27′49″ N, 9°11′07″ E
Indirizzo
Via dell'Ambrosiana, 20, 20123 Milano

Storia e descrizione

Il Museo Mangini Bonomi è un museo privato a Milano, fondato nel 1985 da Emilio Carlo Mangini (1912-2003) e suo figlio Giuseppe (1945-1988). Il museo è allestito all'interno delle antiche mura della casa di proprietà dei fondatori, in via dell’Ambrosiana 20.

Il museo ospita una diversificata collezione di "oggetti e strumenti di vita", che testimoniano la vita quotidiana del passato. Oltre alle collezioni di oggetti d'uso, è possibile visitare le stanze originariamente destinate all'abitazione e che esprimono il gusto antiquariale e collezionistico dei fondatori.

La storia

La casa, documentata già nel 1418, sorge sull'area immediatamente limitrofa all'antico Foro Romano, sul cui sedime si trova il complesso della Biblioteca Ambrosiana. Il luogo era occupato prevalentemente da tabernae, sostituite nell'altomedioevo da abitazioni e botteghe, da cui i successivi toponimi delle vie: Spadari, Speronari, Armorari. Il piano interrato ha quota mediamente corrispondente alla quota stradale romana o tardoantica, conserva un doppio pozzo di VII-VIII secolo (che, comprendendo materiali precedenti, potrebbe essere il rifacimento di un pozzo romano) e presenta muri laterali e volte di mattoni databili al XV-XVI secolo. Il soprastante edificio è frutto di stratificazioni successive, con facciata tardo-settecentesca e ultimo piano della prima metà dell'Ottocento. Ristrutturato dopo i gravi danni bellici dai precedenti proprietari, fu venduto nel 1978 dal conte Annibale Scotti Casanova ai Mangini, che dapprima lo adattarono alle loro esigenze con lavori limitati, per poi - nei primi anni '90 – sistemarne anche le cantine ad uso espositivo, abbassandone quanto possibile il piano di calpestio, sotto la guida dello stesso Emilio Mangini.

La fondazione

Istituita nel 1985 da Emilio Carlo e suo figlio Giuseppe, la Fondazione Emilio Carlo Mangini gestisce il Museo Mangini Bonomi. La principale finalità della Fondazione è garantire la duratura conservazione e la fruibilità delle collezioni. Il desiderio di rendere accessibili le collezioni agli studiosi e agli appassionati delle discipline artistiche, storiche ed etnologiche emerge chiaramente dall'atto costitutivo: questo impegno si traduce nella promozione degli studi e delle ricerche relative a tali materie contribuendo così a diffondere la conoscenza e a favorire la comprensione delle diverse sfaccettature dell'eredità culturale documentata.

Nel loggiato del piccolo cortile del museo, una targa posta all'ingresso della casa ospita un messaggio che esprime il desiderio dei fondatori che i ricordi del passato, materializzati attraverso arredi e oggetti di vita appartenenti alla cultura latina, possano diventare un patrimonio prezioso per le generazioni future.

Casa e collezioni

La casa si sviluppa su sei piani, ciascuno con una sua specifica funzione e atmosfera. Il piano terreno svolge tuttora la funzione originale di accoglienza e lavoro: comprende, infatti, l’ufficio di amministrazione, la portineria ed accoglie i visitatori con arredi e oggetti di pregio, tra i quali spicca un ritratto bronzeo di Emilio Mangini affisso a parete, al di sopra della targa citata.

Il primo piano e i sotterranei ospitano il Museo di Oggetti d’uso: una raccolta di oggetti d'uso quotidiano, testimonianza di vari aspetti della vita del passato, quali la femminilità e la maternità, l'evoluzione delle tendenze maschili nel curare la propria immagine e il proprio stile di vita, la spiritualità e l'arcano, il lavoro, la medicina e la misurazione del tempo, la musica e la scrittura, lo svago e il tempo libero, la casa, le armi e, infine, la storia attraverso cimeli che portano con sé un significato memoriale, celebrativo e storico-politico, spesso appartenuti a personaggi storici. Tra gli oggetti presenti nella collezione si trovano, per esempio, bauletti, carte da gioco (come un set completo di Tarocchi milanesi di Lattanzio Lamperti), ventagli, armi (si segnala, a titolo esemplificativo, un martello d’arme di metà XVI secolo), lucerne, calamai, bacili da barba, chiavi, elemosinieri, giochi (quali due Pupi siciliani di fine Ottocento), cassette notarili, oggetti di chiesa, lanterne magiche, beni archeologici, cofanetti (di rilievo quello in legno e osso della bottega di Baldassarre Degli Embriachi), tariffari di case di tolleranza, abiti e moltissimo altro ancora. La dimora, aperta al pubblico come parte del Museo, si sviluppa a partire dal secondo piano, arredato - come anche il terzo - con mobili perlopiù risalenti al Sei e Settecento; gli ambienti ospitano una vasta collezione di oggetti di pregio e d’arte, tra cui dipinti, sculture, tappeti, orologi, paraventi, vasi e altri oggetti preziosi (tra questi, un arazzo della Manufacture Royale de Beauvais), tutti selezionati e acquistati personalmente dai fondatori del Museo. Il secondo piano ospita un salone, un salotto, lo studio e la biblioteca; il terzo piano rappresenta invece lo spazio della sfera privata, con la sala da pranzo, la cucina, la camera da letto e il bagno padronale. Il quarto piano, il cui salotto ospita a parete il papier peint “Les Combats des Grecs” (1828), fu arredato da Emilio Mangini con mobili ereditati dalla famiglia e opere di Otto e Novecento. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini».

Linea del tempo

  1. 1985Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Milano CadornaTreno, la più vicina
900 m in linea d’aria
Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo ManginiVia dell'Ambrosiana, 20, 20123 Milano
Aeroporto di Milano-Linate7,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri musei in Lombardia

Tutti: musei in Lombardia

Cosa vedere a Milano: 507 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini?

Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Via dell'Ambrosiana, 20, 20123 Milano. Coordinate: 45.46350, 9.18515.

Quali sono gli orari di Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Lunedì, giovedì: 15:00–19:00; Mercoledì: 15:00–17:00; Festivi: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

A quando risale Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini?

La datazione indicata da Wikidata è: 1985.

Cosa vedere vicino a Museo Mangini Bonomi - Fondazione Emilio Carlo Mangini?

Nei dintorni si trovano: Casa Crotti (a 0 m), Foro romano di Milano (a 0 m), Palazzo dell'Ambrosiana (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Primo piano Museo Mangini Bonomi — Luca Postini, CC BY-SA 4.0
  2. Bacile da barbiere con pallina da bocca, 1859-1887 — Luca Postini, CC BY-SA 4.0
  3. Dimora, secondo piano, il salone — Luca Postini, CC BY-SA 4.0
  4. Orologi da tasca, con simboli della Rivoluzione francese e l’effige di Napoleone — Liliana Pittarello, CC BY-SA 4.0
  5. Seggetta da parto, sec. XVI — Luca Postini, CC BY-SA 4.0
  6. Ventola, 1861-1866 — Luca Postini, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap