Foto: VitVit, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1901
Museo diocesano di Bressanone
Museo a Bressanone
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1901
- Superficie
- 2958 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 46°42′54″ N, 11°39′22″ E
- Indirizzo
- Hofburgplatz - P.zza Vescovado, 2, 39042 Brixen - Bressanone
Storia e descrizione
Il Museo diocesano di Bressanone (in tedesco Diözesanmuseum Brixen) venne ufficialmente istituito nel 1901.
Storia
La prima collocazione del Museo di Bressanone fu nell'ala orientale del Palazzo Vescovile, la cosiddetta Hofburg. Ben presto però tali ambienti divennero troppo angusti per l'ampiezza delle collezioni e per questo motivo, nel 1908, si decise di spostare la sede nella Casa dei Canonici (Domherrenhaus). Nella seconda metà del Novecento, in seguito allo spostamento della sede vescovile da Bressanone a Bolzano, tutte le collezioni del Museo vennero ricollocate negli ambienti ormai vuoti del Palazzo Vescovile.
Significativo per la storia recente del Museo è stata la grande mostra storica del 2000, in seguito alla quale si è riorganizzato l'intero sistema espositivo museale.
Allestimento
Dopo la grande mostra storica del 2000, l'intero sistema espositivo del museo diocesano è stato riammodernato, allineandolo alle attuali istanze museografiche. È stato reso più agile il racconto storico, fornendo ai visitatori un adeguato supporto didattico, attraverso la presenza di pannelli esplicativi; sono state rese più leggibili le preziose opere custodite, grazie a nuovi e moderni espositori e ad un nuovo sistema d'illuminazione, studiato in modo da porre in primo piano sia le opere esposte che la splendida decorazione degli ambienti. L'intero effetto è ottenuto grazie ad apposite strutture perimetrali sospese che irrorano di luce i soffitti per intero. Negli espositori invece non sono presenti fonti di luce se non nella sezione dedicata al Tesoro del Duomo.
Collezioni
Il percorso espositivo del Museo inizia al primo piano del palazzo con l'ampia sezione dedicata all'arte Medievale. Fin dalla fondazione il Museo presenta al visitatore il suo più interessante e prezioso tesoro: le sculture lignee.
Nei crocefissi d'età romanica, XII-XIII secolo, prevalgono figure dai volti allungati, in cui la sofferenza è rappresentata non attraverso spasimi angosciosi, ma attraverso una dolente solitudine. Con i crocifissi gotici, del XIV secolo, invece si assiste ad una maggiore accentuazione del dolore e dello strazio fisico di Cristo attraverso la messa in evidenza delle dolorose ferite.
Assolutamente da menzionare sono il frammento di Crocefisso proveniente da Castel Lamberto, presso Brunico, databile tra il 1140 ed il 1150; il monumentale Crocefisso (1250) proveniente da Stilves, restaurato (è stata eliminata la ridipintura barocca).
Dalle sculture lignee raffiguranti la morte in croce di Cristo, si passa all'intima dolcezza delle Madonne col Bambino duecentesche.Il Museo Diocesano di Bressanone presenta una ricca raccolta di statue tardo-romaniche rappresentanti, secondo il consueto schema iconografico, la Madonna seduta in Trono (Maria come Madre di Dio, trono divenuto carne che accoglie il Figlio di Dio).Le sculture più antiche ribadiscono la caratteristica di trono, immobile, di Maria: la Madonna delle clarisse di Bressanone (1250) ne è un esempio.
La Madonna da Varna, datata 1200 circa, è una rarità iconografica poiché Maria, come il Bambino che ha sul grembo, alza la sua mano per benedire i fedeli.
Il passaggio dal periodo romanico al periodo gotico apporta significative modifiche all'iconografia mariana. Vengono rappresentati insieme alla Madonna dei Gesù sempre più infantili, i quali, quando ella è seduta, non riescono a stare composti sul grembo materno. Maria assume sempre più le fattezze di una regina, con la corona sul capo, abbigliata regalmente.
A testimonianza di questo cambiamento, la Madonna, 1330 circa, proveniente dal monastero delle Benedettine di Castel Badia, porta in braccio un grazioso Gesù Bambino che gioca con un uccellino; la Madonna di Laces invece è avvolta da un regale e sontuoso manto dorato. …
Iniziative
Le iniziative proposte sono numerose. Oltre a laboratori didattici per bambini e ragazzi della scuola media inferiore, il museo propone concerti, mostre temporanee, convegni ed approfondimenti, nonché visite guidate alle proprie collezioni.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo diocesano di Bressanone».
Linea del tempo
- 1901Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Trentino-Alto Adige
Domande frequenti
Dove si trova Museo diocesano di Bressanone?
Museo diocesano di Bressanone si trova nel comune di Bressanone, in provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Hofburgplatz - P.zza Vescovado, 2, 39042 Brixen - Bressanone. Coordinate: 46.71494, 11.65601.
Quali sono gli orari di Museo diocesano di Bressanone?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Oct-May 10:00-17:00; Jun-Sep 10:00-18:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo diocesano di Bressanone?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo diocesano di Bressanone?
La datazione indicata da Wikidata è: 1901.
Cosa vedere vicino a Museo diocesano di Bressanone?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Vescovile (a 0 m), Museo della farmacia di Bressanone (a 300 m), Abbazia di Novacella (a 3,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Brixen biskupský palác 4 — VitVit, CC BY-SA 4.0
- Adam Baldauf - Sankt Kassian Brixen — Wolfgang Moroder, CC BY-SA 3.0
- Baldauf Brixen 2 — Wolfgang Moroder, CC BY-SA 3.0
- Baldauf Madonna attrib. 1615 Brixen — Wolfgang Moroder, CC BY-SA 3.0
- Baldauf Putti Spinges Diözesanmuseum Brixen — Wolfgang Moroder, CC BY-SA 3.0
- Brixen Diözesanmuseum Altar by Jörg Lederer Adoration of the Shepherds — Ymblanter, CC BY-SA 4.0
- Brixen Diözesanmuseum Altar by Jörg Lederer Annunciation — Ymblanter, CC BY-SA 4.0
- Brixen Diözesanmuseum Resurrected Christ by Hans Klocker — Ymblanter, CC BY-SA 4.0
- Brixen Diözesanmuseum St. Anthony the Abbot by Hans Klocker — Ymblanter, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze