MUSE
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Foto: Libens libenter, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2013

MUSE

Museo delle scienze di Trento

Trento (TN), Trentino-Alto Adige

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2013
Architetto
Renzo Piano
Superficie
5000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
46°03′45″ N, 11°06′52″ E
Indirizzo
Corso del Lavoro e della Scienza, 3, 38122 Trento

Storia e descrizione

Il MUSE è il museo delle scienze di Trento. Si trova a sud dello storico palazzo delle Albere, in un palazzo all'interno del quartiere residenziale Le Albere, entrambi progettati da Renzo Piano. È stato inaugurato il 27 luglio 2013 e ha sostituito, proseguendone le attività, il Museo tridentino di scienze naturali.

Storia

Nel 1846 fu fondato il Museo Civico, subito denominato Museo Trentino, con sede in Palazzo Salvadori, via Manci.

Nel 1964 venne istituito il Museo tridentino di scienze naturali, amministrativamente legato alla provincia autonoma di Trento. Dal 1982 trasferì la propria sede in palazzo Sardagna, dove rimase sino al 2013.

Già a partire dagli anni novanta il museo si modernizzò, organizzando mostre interattive ed allargando la sua offerta anche didattica; inoltre si legò ad altre strutture sul territorio della provincia di Trento, come il Giardino botanico alpino Viote e la Terrazza delle stelle sul monte Bondone, il museo delle palafitte del lago di Ledro, il museo dell'aeronautica Gianni Caproni, il museo geologico delle Dolomiti a Predazzo e la stazione limnologica del lago di Tovel. Nel 2006 il museo istituì in Tanzania il centro di monitoraggio ecologico ed educazione ambientale dei monti Udzungwa, situato all'interno del parco nazionale dei monti Udzungwa.

Nascita del MUSE

Il crescente affollamento di allestimenti e di pubblico nel museo tridentino di scienze naturali e la lenta ma progressiva mutazione della struttura in via Calepina resero evidente che ormai tale sistemazione non rispondeva ai moderni parametri museali. Questo portò all'approvazione nel 2006 da parte della Provincia autonoma di Trento del progetto di una nuova sede che venne costruita nell'ambito di un più ampio disegno di riqualificazione urbana dell'area industriale dismessa dove sorgevano gli stabilimenti Michelin di Trento.

Il 27 e il 28 luglio 2013 la nuova sede fu inaugurata di fronte a un folto pubblico e il museo assume il nome di MUSE - Museo delle Scienze.

Il 26 giugno 2014, a meno di undici mesi dalla data di apertura, ha raggiunto la soglia dei 500 000 visitatori paganti, divenendo una delle istituzioni museali più visitate d'Italia.

Il 5 maggio 2015, a soli 21 mesi dall'apertura, Il MUSE ha varcato la soglia di milione di visitatori. Al 30 giugno 2017 erano oltre 2,5 milioni, e al 30 giugno 2018 le persone che hanno visitato le strutture che fanno parte della rete MUSE sono stati 3,2 milioni.

Il 27 luglio 2018 ha festeggiato i 5 anni di attività con un programma fitto di laboratori e visite presentando il progetto di un nuovo planetario digitale.

Il 25 ottobre 2022 il MUSE ha superato quota 4 milioni di visitatori. Dopo due anni di flessione a causa della pandemia le presenze sono tornate a crescere: da gennaio a ottobre 2022 si sono registrati oltre 240 mila.

Nel 2024 i visitatori hanno superato le 460 mila presenze (il 68% proviene da fuori provincia) e l'anno si conclude col traguardo di oltre 5 milioni di visitatori dall'apertura.

L'edificio

L'edificio, progettato da Renzo Piano, si sviluppa su una lunghezza massima di 130 metri (est/ovest), una larghezza massima di 35 metri (nord/sud) e sei livelli di altezza: due interrati e quattro fuori terra. Tutti i piani, ad eccezione del secondo livello interrato, sono aperti al pubblico e ospitano sia esposizioni (mostre permanenti e temporanee) sia attività amministrative e di ricerca. Il totale delle superfici è di 12 600 metri quadrati, 3 700 dei quali dedicati alle mostre permanenti, 500 a quelle temporanee, altri 500 ad aule e laboratori didattici, 800 a laboratori di ricerca e 600 alla serra tropicale all'estremità ovest del museo.

Il caratteristico profilo della struttura ricorda l'andamento frastagliato delle montagne trentine e in particolare delle Dolomiti.

L'edificio è stato costruito seguendo tecniche volte ad assicurare il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, cosa che gli ha valso il riconoscimento della certificazione LEED Gold.

L'interno è caratterizzato da un "grande vuoto" (Big Void) che collega tutti i piani del museo, nel quale sono sospesi animali tassidermizzati e lo scheletro originale e completo di una balenottera comune (Balaenoptera physalus) spiaggiata nel 1995 sulle coste di Livorno.

Percorso espositivo

L'entrata del MUSE è una grande sala (detta lobby) dai muri di vetro, da cui si può accedere alla biglietteria e all'entrata del museo; all'altro lato della sala è possibile recarsi al bar del museo o al negozio di souvenir. Durante la mostra temporanea Estinzioni (16 luglio 2016 - 26 giugno 2017) vi era possibile ammirare lo scheletro di un esemplare di Kaatedocus. Secondo le guide, il modo migliore di visitare il MUSE è dai piani superiori a quelli inferiori.

All'ultimo piano si trova la terrazza panoramica che non fa parte del percorso espositivo ed offre una vista sulla città di Trento e sulla valle dell'Adige.

In questa sezione i visitatori possono comprendere la formazione dei ghiacciai e fenomeni naturali quali l'erosione delle rocce e dissestamento del suolo. È presente la perfetta riproduzione in ghiaccio di un tipico ghiacciaio del Trentino.

Si possono osservare gli effetti del clima sugli animali e l'adattamento di essi alla vita ad alta quota con mutazioni come il melanismo e l'albinismo.

Una breve sezione dedicata ai grandi esploratori che hanno scalato le vette del mondo e a tutto ciò che si deve sapere sull'esplorazione montana.

Questa sezione si compone di un'intrigante labirinto di immagini e fotografie in vetro e di tipici animali alpini tassidermizzati. Non ci sono vetri tra i visitatori e gli animali.

Un tavolo tematico illustra al visitatore che la biodiversità degli ambienti d’alta quota è caratterizzata da organismi adattati a vivere in condizioni estreme. Grazie alla presenza di alcune specie modello di insetti ingrandite venti volte il visitatore può osservare quali sono gli adattamenti che esse possiedono per poter sopravvivere in ambienti molto ventosi, freddi e con intense radiazioni ultraviolette. A fianco di ciascuna riproduzione è presente anche l’insetto reale.

Si tratta dell'area didattica dove i bambini possono imparare a riconoscere i vari animali e divertirsi con i giochi forniti dal museo.

Sezione dedicata alla geologia delle Dolomiti e ai vari eventi geologici che hanno portato alla loro formazione.

Sono descritti e presentati vari minerali (in particolare elementi metallici) del mondo, il loro sfruttamento industriale e la trasformazione in oggetti di uso quotidiano. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «MUSE».

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  1. 2013Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

TrentoTreno, la più vicina
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MUSECorso del Lavoro e della Scienza, 3, 38122 Trento

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Domande frequenti

Dove si trova MUSE?

MUSE si trova nel comune di Trento, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Corso del Lavoro e della Scienza, 3, 38122 Trento. Coordinate: 46.06263, 11.11448.

Quali sono gli orari di MUSE?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a venerdì: 10:00–18:00; Sabato e domenica: 10:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a MUSE?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

MUSE è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale MUSE?

La datazione indicata da Wikidata è: 2013.

Cosa vedere vicino a MUSE?

Nei dintorni si trovano: Palazzo delle Albere (a 100 m), Seminario minore (a 500 m), Villa romana di Orfeo (a 700 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. MuSe esterno 1 — Libens libenter, CC BY-SA 3.0
  2. Amanita muscaria, modello micologico - Collezioni MUSE, Archivio MUSE — Collezioni MUSE, copyright Archivio MUSE, CC BY-SA 4.0
  3. Boletus edulis, modello micologico - Collezioni MUSE, Archivio MUSE — Collezioni MUSE, copyright Archivio MUSE, CC BY-SA 4.0
  4. Campioni di aracnidi, collezione Giovanni Canestrini - Collezioni MUSE, Archivio MUSE — Collezioni MUSE, copyright Archivio MUSE, CC BY-SA 4.0
  5. Coleotteri della collezione Gino Tomasi - Collezioni MUSE, Archivio MUSE — Collezioni MUSE, copyright Archivio MUSE, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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