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Foto: AAlessi, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°44′34″ N, 11°52′09″ E
- Indirizzo
- Via Roma, 85 - Acquapendente
Storia e descrizione
Il museo della città di Acquapendente (oggi museo della città - civico e diocesano) è stato istituito con delibera comunale nel giugno del 2005 e inaugurato nell'agosto dello stesso anno. Costituisce un "sistema museale integrato" che si articola in 3 sedi espositive (Palazzo Vescovile, Torre Julia de Jacopo e Pinacoteca di San Francesco) ubicate lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento della via Francigena, ancora oggi spina dorsale dell’impianto urbanistico dell'abitato. Il museo ha come finalità principale quella di valorizzare l'identità territoriale attraverso i reperti che ne testimoniano la storia, l’arte e la cultura. Tra le principali finalità quelle didattico-sperimentali, con una vocazione per la ricerca scientifica e la didattica nelle scuole. Il museo della città rientra nel "Sistema museale del lago di Bolsena".
Palazzo Vescovile
La sede del vescovado, ricavata dell'antico Palazzo Oliva, è la seconda struttura ad essere aperta al pubblico (2005). Il palazzo contiene due distinte collezioni (civica e diocesana) che convivono in un unico ambiente. L'edificio ha tre livelli espositivi strutturati in questo modo:
In questo ambiente è esposta la sezione araldica del museo, comprensiva di reperti di interesse storico e artistico, come il blasone monumentale di Gregorio XIII. Il manufatto, in travertino, reca lo stemma araldico di papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585), il drago rampante. Al di sopra sono poste la tiara pontificia e le chiavi decussate che rappresentano il potere spirituale e temporale della Chiesa. Era collocato anticamente sul lato est del Ponte Gregoriano di Acquapendente, che fu fatto restaurare nel 1578 da Gregorio XIII sotto la direzione dell’architetto Giovanni Fontana; sul ponte si trova ancora, sul lato ovest, uno stemma analogo. Lo stemma fu smontato nel dopoguerra a causa di lavori di manutenzione e fu lasciato per molto tempo in stato d’abbandono prima di pervenire in museo.
Restaurata dall’Università degli studi della Tuscia, l’opera presentava un consistente attacco di agenti biodeteriogeni, fratture, parti mancanti e zone erose. L’arme, fratturata e divisa a causa dell’ossidazione e della conseguente espansione dell’anello in ferro che la vincolava in origine al ponte, è stata incollata mediante utilizzo di resina epossidica. …
Pinacoteca
Situata negli ambienti dell’antica sagrestia San Francesco (ricavati negli spazi del chiostro), ospita una delle raccolte più cospicue del territorio viterbese. La pinacoteca fu l'ultima sezione del museo della Città ad essere inaugurata (2011) e contiene una parte delle opere provenienti dal limitrofo convento dei Frati minori conventuali di San Francesco.
Per Egidia Coda "la quadreria del convento dei Frati minori francescani di Acquapendente può vantare oltre quaranta opere, che coprono un arco temporale di circa quattro secoli, dalla fine del Quattrocento alla metà dell'Ottocento. Essa costituisce pertanto uno dei complessi artistici più cospicui del territorio viterbese e, tra i più interessanti per qualità delle singole opere" (Coda, 2010).
Tra i manufatti si ricordano: la Madonna con bambino e San Giovannino del Maestro di Marradi, il San Bernardino di Sano di Pietro (Zeri 1951), le tantissime opere attribuite a Francesco Nasini, attivo – su basi documentarie - nel limitrofo coro della chiesa di San Francesco (Strinati 2012). Recentemente sono state individuate anche due repliche di opere di Raffaello, realizzate dal primo falsario cinquecentesco, tal Terenzio Terenzi da Urbino, anche noto come Rondolino Pesarese (Alessi- Strinati 2016). Molti anche gli oggetti liturgici: turiboli, ostensori di varia tipologia, calici e reliquiari in argento databili al XVII e al XVIII secolo.
Nel 2024 la pinacoteca verrà interamente traslata presso la sede polo di Palazzo Vescovile.
Torre Julia de Jacopo
È la sede più antica delle tre strutture del Museo della Città di Acquapendente. Istituita dal 2000 è adibita, nel piano terra, a infopoint e centro visite. Nel maniero medievale, dislocate sui due livelli espositivi, sono collocate le collezioni ceramiche più pregevoli del territorio, frutto di una campagna di scavi autorizzata dalla Soprintendenza per i beni archeologici con il supporto di alcuni volontari dell'Archeoclub d'Italia - sezione Acquapendente - nel 1995, in alcuni ambienti del convento di Sant'Agostino.
I reperti rinvenuti coprono un arco cronologico abbastanza omogeneo che parte dalla prima metà del XIII secolo sino ai primi decenni del XV secolo. Per quanto riguarda la ceramica medievale si palesa una forte dominante delle forme chiuse su quelle aperte, mentre i motivi decorativi rivelano una predominanza del tema vegetale su quello geometrico (non mancano però motivi zoomorfi o religiosi).
Dalla metà del XIV secolo i motivi decorativi tendono alla semplificazione, sino alla comparsa di motivi araldici ed epigrafici. È di questi anni l'introduzione del motivo antropomorfo, con raffigurazioni di volti femminili; sempre di questo periodo sono le scene figurate che riguardano le tematiche dell'amore cortese. Sia la morfologia dei reperti, sia il repertorio figurativo rientrano nella tipologia "alto-laziale", dove confluiscono sia influssi romani sia delle contigue aree umbra e toscana (anche se va ribadita la specificità tipologica e decorativa in questi reperti).
Mostre
Gli eccellenti falsi di Raffaello, a cura di Andrea Alessi, Pinacoteca di San Francesco, Museo della Città di Acquapendente (inaugurata domenica 22 maggio 2016 - 31 dicembre 2016)
La pala ritrovata (con testi di Valentino Anselmi), Palazzo Vescovile, Museo della Città (inaugurata l'8 agosto 2016- 31 dicembre 2016)
I mai visti. Gli inediti dai depositi del Museo della Città, a cura di Andrea Alessi, Palazzo Vescovile, Museo della Città (inaugura l'8 dicembre 2016- 16 aprile 2016)
La bellezza svelata dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo a cura di Andrea Alessi e Claudio Strinati (16 dicembre 2017 - 30 settembre 2018; proroga 31 dicembre 2018)
Sindrome di Stendhal, a cura di Andrea Alessi, con opere di Tommaso Cascella, Lidia Bachis e Chiara Tommasi (1º giugno -31 dicembre 2019)
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della città di Acquapendente».
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- 2005Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo della città di Acquapendente?
Museo della città di Acquapendente si trova nel comune di Acquapendente, in provincia di Viterbo (Lazio), all'indirizzo Via Roma, 85 - Acquapendente. Coordinate: 42.74278, 11.86904.
Cosa vedere vicino a Museo della città di Acquapendente?
Nei dintorni si trovano: Acquapendente (a 400 m), Museo del fiore (a 4,5 km), Torre Alfina (a 6,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Francigena1 — AAlessi, CC BY-SA 4.0
- Altarolo, Ignoto di ambito locale, Gesù del sacro cuore, olio su tela, XIX secolo inizi, legno scolpito e intagliato (dorato e argentato), palazzo vescovile, Museo della Città (Acquapendente) — Andreaale75, CC BY-SA 4.0
- Museo della città (acquapendente) — Andreaale75, CC BY-SA 4.0
- 07 Alessi — AAlessi, CC BY-SA 4.0
- AAlessiA — AAlessi, CC BY-SA 4.0
- Acquap2 — AAlessi, CC BY-SA 4.0
- Apparati liturgici — Andrea Alessi, CC BY-SA 4.0
- Busto marmoreo di Alessandro Algardi — Andrea Alessi, CC BY-SA 4.0
- Cappella palazzo vesc — Andrea Alessi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze