Acquapendente
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Foto: Pippo-b, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Acquapendente

Comune italiano

Acquapendente (VT), Lazio

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
420 m s.l.m.
Superficie
131.610.000 m²
Coordinate
42°44′41″ N, 11°51′54″ E

Storia e descrizione

Acquapendente è un comune italiano di 5 199 abitanti della provincia di Viterbo, il secondo più settentrionale del Lazio.

Storia

Si ipotizza che, nell'ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esistesse un centro etrusco abitato poi dai Romani, successivamente invaso e distrutto dai Longobardi.

Da un'analisi su documenti antichi, invece, sembra più probabile una nascita del nucleo urbano a partire da un borgo formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria, tra il IX e il X secolo, e posta lungo la via Francigena, itinerario che collegava la Francia e più in generale l'Europa centrale con Roma e con i porti d'imbarco per la Terrasanta.

Il piccolo borgo si sviluppò velocemente per la collocazione sull'importante asse di comunicazione e nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I il quale risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di tutti i beni di Matilde di Canossa alla Chiesa, Acquapendente entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro e venne posta nella diocesi di Orvieto. In questo periodo ci furono le prime guerre tra Orvieto e Acquapendente che non voleva sottostarle, anche perché il borgo aveva ormai raggiunto una certa importanza dovuta alla sua posizione strategica tra Marchesato di Toscana e Stato della Chiesa (Patrimonio di San Pietro).

Per quel che riguarda l'urbanistica del paese intorno al XII secolo, si pensa che questo occupasse le due piccole colline contrapposte e divise dal torrente del Rivo che scorreva nella valle sottostante. Alla destra del corso d'acqua si trovavano l'abbazia del Santo Sepolcro, il castello e, forse, un borgo cresciuto intorno alla chiesa di Santa Maria; alla sinistra si collocava l'abitato che dalla vecchia pieve di Santa Vittoria si era esteso sui colli fino a un poggio, ai piedi del quale vi era la porta che conduceva verso Siena. Da questo accesso aveva origine il tratto urbano della Francigena che, attraverso un tortuoso ingresso, passava per la Rugarella e poi alla vicina fonte del Rigombo, proseguendo diritta verso la porta per Roma. …

Monumenti e luoghi d'interesse

La cattedrale è una basilica di stile romanico e appartenente storicamente all'ordine benedettino. È chiamata del Santo Sepolcro perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. La reliquia è conservata all'interno di una cripta di stile romanico, una delle più importanti e caratteristiche in Italia per la sua antica origine (X-XI secolo) e le caratteristiche colonne (24) che formano con gli archi un "gioco" di forme particolare. Sono presenti due bassorilievi accreditati ad Agostino di Duccio: L'Angelo e Vittoria di S. Michele sul drago e Tobiolo. Nel periodo medioevale, la basilica era frequentata da pellegrini e da crociati, essendo situata sulla via Francigena diretta a Roma. La cattedrale è stata oggetto nel corso dei secoli di numerosi interventi di abbellimento.

La chiesa di San Francesco è una chiesa precedente alla nascita del santo e a lui dedicata successivamente con l'affidamento nel 1253 ai frati francescani (precedentemente si chiamava chiesa di Santa Maria). La torre campanaria (tre piani) a fianco è di epoca rinascimentale (1506), ma il portale risale all'XI secolo. In origine la chiesa aveva forme gotiche; poi fu adattata a canoni barocchi nel 1747.

Al centro della piazza principale è presente una statua, realizzata da Tito Sarrocchi, che raffigura l'anatomista e chirurgo Girolamo Fabrizio, nato proprio nella piccola cittadina e diventato poi famoso a Padova, dove compì gli studi e poi divenne un prestigioso medico, professore e ricercatore italiano.

Acquapendente nel Medioevo, circondata da una cinta muraria della quale sfortunatamente non resta molto perché fu distrutta nei momenti di espansione della cittadina, conserva comunque una delle torri principali: la torre Julia de Jacopo, recentemente ristrutturata e oggi adibita a centro informativo.

Castello di Torre Alfina imponente costruzione che domina l'intera frazione.

Torre del Barbarossa

L'influenza degli artisti toscani è evidente nella decorazione a bugnato di palazzo Viscontini che presenta affreschi e un grande giardino all'interno, ma anche inusuali grandi finestre, ed è la massima espressione di architettura rinascimentale aquesiana. …

Cultura

Il paese è provvisto, inoltre, di un Asilo Nido comunale.

Museo di Acquapendente

Al centro dell'abitato è collocato, seguendo il tragitto della Francigena il museo della città, articolato in tre sedi (torre Julia de Jacopo con i reperti ceramici arcaici e rinascimentali, chiostro di San Francesco con la Pinacoteca e il palazzo vescovile). Presso il palazzo vescovile si trova una grande sezione (reperti ceramici, dipinti e raccolta demoetnoantropologica) del museo della città di Acquapendente le cui collezioni (diocesana e civica) formano un ricco patrimonio statuario, pittorico e architettonico.

Museo Naturalistico del fiore

In località Casale Giardino, nella frazione di Torre Alfina, si trova il museo del fiore, dedicato alla biodiversità del territorio. Al suo interno è presente anche il giardino botanico.

Ecomuseo dell'Alta Tuscia del Paglia

Il museo ha l'obiettivo di valorizzare il territorio che fa parte del bacino del fiume Paglia.

È un teatro classico all'italiana, che oggi ospita 250 posti a sedere divisi fra platea e 3 ordini di palchetti e che a oggi rappresenta una tradizione antica e ben presente nella vita della comunità. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Acquapendente».

Foto

Come arrivare

Allerona-Castel ViscardoTreno, la più vicina
14,6 km in linea d’aria
Acquapendente

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Domande frequenti

Dove si trova Acquapendente?

Acquapendente si trova nel comune di Acquapendente, in provincia di Viterbo (Lazio). Coordinate: 42.74472, 11.86500.

Cosa vedere vicino a Acquapendente?

Nei dintorni si trovano: Museo della città di Acquapendente (a 400 m), Museo del fiore (a 4,9 km), Torre Alfina (a 6,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Acquapendente — Pippo-b, CC BY 3.0
  2. Acquapendente - Cerro - 2023-09-28 13-16-43 001 — Fontema, CC BY-SA 4.0
  3. Acquapendente - Comune di Acquapendente - portici - 2023-09-22 23-45-52 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
  4. Acquapendente - Fonte del Rigombro - 2023-09-22 23-43-32 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
  5. Acquapendente (Viterbo) — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
  6. Acquapendente-città dei pugnaloni — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
  7. Acquapendente-panorama1 — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
  8. Galerie Historique de Versailles Entrée de Charles VIII dans Acquapendente (17 décembre 1494). — Lejeune, Emile (Genève, en 1885 - Nice, en 1964), graveur, CC0
  9. Ignoto, Altarolo Gesù del sacro cuore, olio su tela, XIX secolo inizi, legno scolpito e intagliato (dorato e argentato), palazzo vescovile, Museo della Città (Acquapendente) — Andreaale75, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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