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Foto: Paolo Monti, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1892
Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo
Museo in Italia
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1892
- Coordinate
- 44°24′27″ N, 8°55′53″ E
- Indirizzo
- Piazza San Lorenzo, 16123 Genova
Storia e descrizione
Il Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo è il museo situato negli ambienti sotterranei della cattedrale di San Lorenzo, nel centro storico di Genova.
Storia
Il tesoro della cattedrale di San Lorenzo iniziò a formarsi come raccolta di oggetti già dal XII secolo; nei secoli successivi si incrementò grazie a donazioni ufficiali e private, contributi "di stato" e di devozione, bottini di guerra.
Particolare ricchezza e varietà attestano gli inventari conosciuti, datati fra Tre e Cinquecento, ma soltanto pochissimi fra gli oggetti in essi registrati sono pervenuti a noi. Varie cause, come il mutare dei gusti e la necessità di denaro liquido per far fronte a eventi politici e sociali di particolare gravità minarono l'integrità del suo patrimonio.
Il tesoro divenne un museo nel 1892, in occasione del quarto centenario della scoperta dell'America, quando si decise di dare a questo prezioso patrimonio una sistemazione stabile, rendendolo visibile al pubblico in permanenza. Vennero costruiti tre grandi armadi dotati di serrande di sicurezza:
uno con le pertinenze del Capitolo;
uno con quelle del Comune
uno con quelle della Protettoria della Cappella del Precursore.
La sistemazione era in un ambiente retrostante l'ampia sacrestia. Gli oggetti vennero disposti scenograficamente. Il pubblico poteva ammirarli direttamente. In tale sistemazione il tesoro giunse fino alla seconda guerra mondiale.
Nel secondo dopoguerra, si ricavarono, sotto il cortile del Palazzo Arcivescovile, alle spalle della cattedrale, ambienti sotterranei nuovi, destinati specificamente ad accogliere il museo attuale. La scelta fu dettata dall'assoluta mancanza di spazio. Il museo fu inaugurato dal cardinale Giuseppe Siri nel 1956.
Il progetto degli ambienti fu sviluppato da Franco Albini con la collaborazione di Franca Helg, in stretta sinergia con Caterina Marcenaro, direttrice dei musei civici, che contribuì in maniera determinante anche alla concezione degli spazi e alla scelta dei materiali. L'intervento è unanimemente considerato una delle opere più significative di inserimento moderno in un edificio antico del razionalismo italiano in architettura.
Recentemente è stato effettuato un restauro ad opera dell'architetto Giovanni Torteli, al fine di rimediare all'invecchiamento della struttura e di adeguare gli impianti alla normativa vigente.
Architettura
L'allestimento del museo fu realizzato dal 1952 al 1956 attraverso un progetto sviluppato congiuntamente da Franco Albini, Franca Helg e Caterina Marcenaro, ed è riconosciuto all'interno della museologia moderna come un capolavoro a livello internazionale. È una di quelle opere "eccellenti", come le definisce Leonardo Benevolo nella sua Storia dell'Architettura Moderna, degli architetti italiani del dopoguerra, che si situano all'interno del Movimento Moderno in Italia, con il suo attento inserirsi nell'ambiente costruito storico, ed in quel variegato dispiegarsi del Razionalismo italiano.
Gli ambienti sotterranei in pietra grigia, immersi in penombra, richiamano le costruzioni a thòlos del mondo miceneo
La struttura architettonica del museo si articola in brevi corridoi che conducono a un piccolo atrio su cui prospetta un primo ambiente circolare; poi una stanza centrale, di forma irregolare, su cui si innestano altri tre ambienti circolari, di dimensioni sempre maggiori.
Blocchi di pietra nera di promontorio sono impiegati nei pavimenti e nelle pareti, mentre il vetrocemento e il cemento armato costituiscono le coperture dei vari ambienti.
Opere d'arte
Il museo conserva circa cinquanta oggetti, articolati in tre nuclei principali per origine e funzione, secondo la lettura formulata da Caterina Marcenaro, che ne curò l'allestimento:
Il nesso stretto fra istituzioni politiche cittadine e cattedrale.
Il culto speciale riservato a san Giovanni Battista quale patrono della città di Genova.
Le necessità del culto e della celebrazione, assicurate dal capitolo dei canonici.
Questa triplice origine e funzione spiega la proprietà dei pezzi, rispettivamente pertinenze del Comune di Genova, della protettoria della cappella di San Giovanni Battista e del capitolo della chiesa metropolitana.
Tra gli oggetti più significativi presenti nel museo si ricordano:
Il Sacro Catino: giunse a Genova nel XII secolo come bottino di guerra, e per secoli fu ammirato e celebrato come reliquia dell'Ultima Cena di Cristo; è il cuore del museo.
La Croce degli Zaccaria, reliquiario bizantino della Vera Croce, sfavillante di oro e di gemme, custodia di un frammento della croce di Cristo. La storia di questo oggetto è conosciuta a partire dall'VIII secolo, epoca in cui fu commissionata da un esponente della corte imperiale, al XIII, quando fu rifatta da un arcivescovo di Efeso, al XIV, quando, divenuta di proprietà di genovesi, che la lasciarono poi al Comune, gli arcivescovi di Genova iniziarono a utilizzarla per benedire il doge eletto.
L'Arca detta Barbarossa (XII secolo), reliquiario romanico lavorato a sbalzo con vivaci storie del Battista sottolineate da dorature e gemme
La grande Arca processionale per le reliquie del Battista, quattrocentesca, capolavoro dell'oreficeria tardogotica europea, modellata a forma di cattedrale e preziosamente decorata con scene della vita del Precursore lavorate in argento parzialmente dorato e arricchite da stesure smaltate. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo».
Linea del tempo
- 1892Fondazione
- 1956Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo?
Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Piazza San Lorenzo, 16123 Genova. Coordinate: 44.40758, 8.93148.
A quando risale Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo?
La datazione indicata da Wikidata è: 1892.
Cosa vedere vicino a Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Orazio e Gio Francesco De Franceschi (a 0 m), Museo diocesano (Genova) (a 0 m), Palazzo Sinibaldo Fieschi (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6338639 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
- Genova - Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo - 2024-09-25 21-37-28 001 — ElisabettaCastellano, CC BY-SA 4.0
- Genova - Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo - 2024-09-25 21-38-28 001 — ElisabettaCastellano, CC BY-SA 4.0
- Genova - Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo - 2024-09-25 21-39-12 001 — ElisabettaCastellano, CC BY-SA 4.0
- Cathedral San Lorenzo Genova Liguria Italy - Creative Commons by gnuckx (3618917343) — gnuckx, CC BY 2.0
- Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6338556 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
