Museo civico Goffredo Bellini
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Foto: Massimo Telò, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo

Museo civico Goffredo Bellini

Museo di Asola

Asola (MN), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°13′17″ N, 10°24′45″ E
Indirizzo
via Giuseppe Garibaldi, 7

Storia e descrizione

Il Museo civico Goffredo Bellini si trova ad Asola, in provincia di Mantova.

Il materiale esposto, donato dal collezionista asolano Goffredo Bellini (1870-1947), offre una panoramica che spazia attraverso i millenni della storia, dalla preistoria al Novecento, con un'esposizione organizzata per percorsi cronologici e tematici completati da un sintetico apparato didascalico. Il percorso comprende diversi materiali – fossili, pietra, legno, ceramica -, divisi secondo la provenienza: testimonianze preistoriche del territorio, una stele egizia del 2134-2040 a.C., una coppa attica a figure nere della fine del VI secolo a.C., corredi tombali dei Celti e degli Etruschi, manufatti romani ”a pareti sottili” in ceramica. A ciò si aggiungono recenti donazioni di reperti archeologici, quadri e il prezioso Atlante Veneto edito nel 1690 dal geografo Vincenzo Maria Coronelli, testimonianza del dominio di Venezia su Asola. In seguito a una recente sistemazione, al museo Bellini è annesso il museo parrocchiale d'arte sacra Giovan Battista Tosio.

Storia

Vi era inoltre una Galleria dei quadri distaccata.

Non è chiaro quando di preciso la collezione sia diventata di proprietà pubblica, ma dopo la morte di Bellini questa venne lasciata in gestione al comune e trasferita presso la Scuola Media Schiantarelli. Negli anni 1960 e anni 1970 il museo viene portato avanti da gruppo scout, gruppo archeologico e altre associazioni locali di volontariato. Nel 1972 viene trasferito in Viale Brescia, nel seminterrato della scuola elementare. Fra 1992 e 1994 è nel Palazzo Municipale, poi in via Turbini.

Nel 2006, dopo un restauro, il palazzo del Monte dei Pegni è tornato ad essere la sede del museo civico.

Allestimento

La sezione archeologica accompagna il visitatore dall’età del Bronzo all’età romana con un’ultima sala lapidarium dedicata a materiali architettonici e lapidei appartenenti a diversi periodi storici, punto di contatto con l’allestimento al primo piano.

Procedendo al piano superiore si trova una sezione dedicata ai materiali della tradizione popolare, dagli antichi mestieri legati al focolare domestico alle diverse attività artigianali.

Il percorso continua poi con una sezione storica divisa in due sale: una con documenti relativi alla fine della dominazione veneta e all’Unità d’Italia con importanti opere di pittori impegnati nelle guerre d’Indipendenza: Ripari e De Tivoli; nella seconda sala armi, documenti e residui bellici descrivono la terribile sorte di milioni di soldati durante la Grande Guerra.

Il percorso prosegue nella sala storico-artistica con disegni e opere di pittori asolani e non otto-novecenteschi: quali Impaccianti, Parenti e Bernardi. Importante la recente donazione dell’artista Stefano Arienti dell’opera “Sant'Andrea e Sant'Erasmo” ispirata alle ante d’organo della chiesa di Sant'Andrea realizzate dal Romanino.

Una sala a carattere topografico ospita materiali eterogenei per caratteristiche e per datazione ma simbolo della Città, come l’orologio dell’Ospedale e il pastorale in avorio di epoca matildica. Qui una riproduzione in dimensioni originali della tela “L’Assedio di Asola” attribuita al Tintoretto racconta l’evento storico del 1516 e la vittoria degli Asolani sulle truppe imperiali di Massimiliano I.

Un’ala del palazzo è dedicata alla collezione di oggetti sacri e liturgici del Museo parrocchiale “G. B. Tosio”, dalle statue lignee alla quadreria dei santi, dagli oggetti ai paramenti sacri, con importanti opere pittoriche del Moretto.

Il museo si è arricchito recentemente di una sezione mineralogica dedicata ai donatori Elda Sandrin e Cesare Piubeni visibile su richiesta e comprendente seicento minerali provenienti da tutto il mondo.

Nella sezione introduttiva i due oggetti più significativi della collezione, acquistati da Bellini: la Stele di Kewej, una stele funeraria egizia risalente al Primo periodo intermedio (fine III millennio a.C.) e una Kylix attica a figure nere (fine VI sec. a.C.). …

Museo parrocchiale Giovanni Battista Tosio

Il museo parrocchiale Giovanni Battista Tosio raccoglie oggetti religiosi e liturgici legati alla chiesa di Sant'Andrea: questi sono esposti in parte nella chiesa stessa, soprattutto quelli utilizzati ancora oggi, e in parte in un'ala del palazzo del Monte dei Pegni. Particolare rilevanza è stata data al percorso storico della chiesa di Asola.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico Goffredo Bellini».

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Come arrivare

AsolaTreno, la più vicina
800 m in linea d’aria
Museo civico Goffredo Bellinivia Giuseppe Garibaldi, 7
Aeroporto Brescia Montichiari23,8 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo civico Goffredo Bellini?

Museo civico Goffredo Bellini si trova nel comune di Asola, in provincia di Mantova (Lombardia), all'indirizzo via Giuseppe Garibaldi, 7. Coordinate: 45.22153, 10.41250.

Cosa vedere vicino a Museo civico Goffredo Bellini?

Nei dintorni si trovano: Teatro sociale di Asola (a 100 m), Museo parrocchiale Paolo Tosio (a 100 m), Palazzo municipale (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Asola-Monte dei Pegni — Massimo Telò, CC BY-SA 3.0
  2. Archeowiki museo Goffredo Bellini di Asola — Erikadg, CC BY-SA 3.0
  3. Archeowiki Asola 01 — Niccolò Caranti, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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