- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Sito archeologico, Remedello (BS)
45°14′44″ N, 10°22′44″ E
Ancora nessuna foto su Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 45°14′44″ N, 10°22′44″ E
Storia e descrizione
La necropoli di Remedello Sotto è un'area archeologica in località Campo Dovarese, situata nel comune di Remedello, in provincia di Brescia.
Storia degli scavi
La scoperta avvenne agli inizi del 1884 durante alcuni lavori agricoli e portò alla luce circa sessanta tombe, successivamente distrutte assieme ai corredi, costituite da semplici fosse, a poca distanza dal fiume Chiese. Due storici locali (Girolamo Bonati e Andrea Terzi) recuperarono quanto poterono dei corredi, dagli operai.
Una prima campagna di scavi venne condotta dal 10 marzo al 4 aprile 1885 a cura di Giovanni Bandieri e dell'appassionato archeologo locale Luigi Ruzzenenti, sotto la direzione scientifica di Gaetano Chierici.
Diverse tombe di periodo eneolitico con corredo furono estratte dal terreno e inviate in casse a Reggio Emilia, dove sono tutt’ora conservate a Palazzo dei Musei, insieme a molti reperti della necropoli.
Fu proprio la necropoli di Remedello che consentì al Chierici di definire, negli ultimi mesi di vita, quel nuovo periodo preistorico di cui aveva intuito l’esistenza e che chiamò Eneolitico, oggi noto come Età del rame.
Una seconda campagna di scavi venne condotta da settembre a dicembre 1885 da Giovanni Bandieri per conto dell'Ateneo di Brescia e del Museo preistorico etnografico di Roma; Bandieri proseguì ulteriormente gli scavi nel dicembre 1885 anche insieme a Chierici, che proprio in quell'occasione si ammalò e morì nel gennaio 1886. Altre tombe nell'area sud furono scavate nel 1886 da Ruzzenenti per conto del Museo preistorico-etnografico di Roma, che conserva una tomba, e dei musei di Brescia e di Viadana, che conservano due tombe ciascuno. Infine, altre campagne di scavi furono condotte negli anni 70 e 80 in collaborazione con l'Università di Birmingham.. L'unica sepoltura della necropoli presente attualmente nel Museo di Remedello è stata individuata durante gli scavi condotti da Lawrence Barfield nel 1986, che ha rinvenuto anche altri reperti, conservati nello stesso Museo.
Altre casse di materiali e tombe vennero inviati al Museo Pigorini di Roma (ora Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini), e ad altre istituzioni che avevano portato avanti lo scavo dopo la morte di Chierici nel gennaio 1886.
I primi studi sulla necropoli furono pubblicati da Chierici e in seguito da Giuseppe Angelo Colini in molti articoli sul Bullettino di Paletnologia Italiana tra il 1886 e il 1902, suscitando molto interesse negli studiosi europei dell'epoca e portando alla definizione di Cultura di Remedello.
Necropoli eneolitica
La necropoli dell'Età del rame si trova al centro dell'area archeologica: le sepolture, semplici fosse di forma ovale poco profonde, custodivano nella maggior parte dei casi un solo defunto, in posizione rannicchiata o supina; i rannicchiati erano deposti prevalentemente sul fianco sinistro con il capo rivolto a Nord ovest. In questa e in altre necropoli dello stesso arco cronologico sono però presenti anche sepolture multiple.
I maschi adulti erano spesso accompagnati da un corredo di cuspidi di frecce, pugnali litici, asce in pietra levigata e in pietra verde.; poche sepolture contengono asce e pugnali in rame ed oggetti di ornamento quali ad esempio decorazioni ricavate dalle conchiglie Dentalium e Cardium.Esemplari dei tipi di pugnali rinvenuti a Remedello sono stati rinvenuti in altre località italiane e anche in raffigurazioni di periodi coevi, come sulle statue stele della Lunigiana e del Trentino-Alto Adige, sulle stele e i massi della Valtellina e Valcamonica.. L’ascia in rame a margini rialzati ritrovata nella cosiddetta tomba 102 è dello stesso tipo e probabilmente anche dello stesso metallo di quella ritrovata vicino all’uomo del Similaun, cosi come il pugnale in selce della tomba 97 è simile a quello dell'Uomo del Similaun.
Nel caso di giovani o bambini il corredo poteva essere costituito da una semplice scheggia in selce, oppure era assente. Le donne venivano sepolte con recipienti in ceramica, (in genere vasi, boccali e poche tazze) e, in rarissimi casi, con oggetti di ornamento. Attraverso la tipologia e la quantità di corredo viene segnalata la differenza di sesso e ruolo sociale. …
Rinvenimenti pertinenti a epoche successive
La stessa area archeologica in cui si trova la necropoli continuò ad essere frequentata e utilizzata in tutto il periodo eneolitico, nell’antica e media età del Bronzo, nel VII e VI secolo a.C., in età medio e tardo La Tène e in età romana ed ha restituito materiali pertinenti a tutte queste epoche.
Sono state rinvenute anche sepolture databili al II-I secolo a.C., riconducibili ai Galli Cenomani, che presentano tracce di riti funebri misti con prevalenza di quello incineratorio. Fra le ceramiche di corredo sono molto significativi i vasi a trottola, tipici della Lombardia in questo periodo. La presenza di defunti di sesso maschile, connotati come guerrieri, è documentata da armi in ferro, come cuspidi di lancia ed una spada. Cesoie e falcetti testimoniano la pratica dell’agricoltura.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Necropoli di Remedello Sotto».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaConosci questo luogo?
Mancano gli orari e le foto. I dati arrivano da progetti aperti: se li aggiungi lì, compaiono qui al prossimo aggiornamento.
Altri siti archeologici in Lombardia
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Necropoli di Remedello Sotto?
Necropoli di Remedello Sotto si trova nel comune di Remedello, in provincia di Brescia (Lombardia). Coordinate: 45.24556, 10.37889.
Cosa vedere vicino a Necropoli di Remedello Sotto?
Nei dintorni si trovano: Castello di Casalmoro (a 2,5 km), Torre Mangeri (a 2,7 km), Palazzo Monte dei Pegni (a 3,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Museo Chierici di Paletnologia sepolcri n 75 e 76 abc1 — Patafisik, CC BY-SA 4.0
- Museo Chierici di Paletnologia sepolcro n 56 cranio — Patafisik, CC BY-SA 4.0
- Museo Chierici di Paletnologia sepolcro n 56 punte — Patafisik, CC BY-SA 4.0
- Museo Chierici di Paletnologia sepolcro — Patafisik, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze