Foto: Mik2001, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1976
Museo civico di scienze naturali
Museo di Brescia
- Ingresso gratuito
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1976
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°33′11″ N, 10°13′39″ E
- Indirizzo
- Via Ozanam, 4 - Brescia
Storia e descrizione
Il Museo civico di scienze naturali è un museo di scienze naturali di Brescia.
Storia
Il nucleo originario del museo di scienze naturali di Brescia fu composto da una serie di donazioni successive. La prima fu quella di Luigi Lechi che nel 1814 donò all'Ateneo di Brescia circa duecento piccoli esemplari di minerali provenienti da vari luoghi e classificati dall'Università di Parigi. Fecero seguito due donazioni del malacologo Giambattista Spinelli, la prima composta da conchiglie di molluschi terrestri e la seconda da trecento fossili. Nel 1864 Tommaso Caprioli offrì all'Ateneo la propria collezione, nel 1867 fu la volta del geologo Giuseppe Ragazzoni, il quale fece dono d'una ricca collezione di rocce di medie dimensioni con diverse migliaia di esemplari ben catalogati, mentre poco dopo il capitano degli Alpini Giovanni Battista Adami donò una nutrita collezione malacologica e una raccolta di rocce delle Prealpi bresciane.
Gabriele Rosa si attivò dunque in seno all'Ateneo di Brescia per disporre alcune sale per ospitarvi le varie collezioni. Queste si arricchirono nel 1882 del prezioso erbario donato dagli eredi del professor Elia Zersi, di un ragguardevole frammento del meteorite di Alfianello e delle impronte di Chirotherium rinvenute da don Giovanni Bruni nei territori di Collio unitamente a molti altri esemplari apportati da appassionati e studiosi.
Nel 1895, dinnanzi a tale patrimonio naturalistico, il professor Eugenio Bettoni ne incoraggiò l'esposizione al pubblico affidandone il compito alla Società di storia naturale da lui fondata e alla quale l'Ateneo, oltre a fornire gli scaffali espositivi, elargiva un sussidio annuo. Inoltre, il Comune di Brescia concesse l'uso dei locali al pianterreno del palazzo Martinengo da Barco. Il museo fu pertanto inaugurato ufficialmente il 7 luglio 1902 alla presenza del ministro della pubblica istruzione Nunzio Nasi.
Nel 1907, l'Ateneo di Brescia traslocò a palazzo Tosio; data l'insufficienza di spazi nella nuova sede, il materiale del museo di storia naturale fu collocato nel fabbricato Pisani presso il castello di Brescia. In quella sede, grazie al contributo dei professori Giovanni Battista Cacciamali e Luigi Guccini, il museo ebbe un periodo propizio e fu altresì dotato di una collezione ornitologica. …
Descrizione
La sezione di antropologia culturale ospita collezioni paletnologiche composte da manufatti che vanno dal Paleolitico all'Età del bronzo. Grazie ad un lascito risalente alla seconda metà del XIX secolo, il museo dispone di mummificazioni antropologiche egizie, nella fattispecie, tre teste mummificate e molteplici frammenti di mummie umane.
Le collezioni botaniche sono composte da erbari in cui sono conservati campioni ed esemplari di flora e vegetazione.
Erbario Arietti: flora locale del territorio bresciano.
Erbario briologico Giacomini: raccolta di muschi.
Erbario Preda: flora italiana, datata dalla fine del XIX secolo all'inizio XX secolo.
Erbario Zersi: flora locale del territorio bresciano, datata dalla fine del XIX secolo agli inizi del XX secolo.
Le collezioni litologiche sono composte principalmente dai campioni di Giuseppe Ragazzoni ai quali s'aggiunsero negli anni i campioni di studio dei vari geologi che si susseguirono, fra questi Giovanni Battista Cacciamali.
Le collezioni mineralogiche comprendono campioni e materiali d'origine locale (valli Camonica, Sabbia e Trompia) unitamente a materiali provenienti da giacimenti alpini e appenninici. Le raccolte sono state riunite nel corso degli anni, dalla seconda metà del XIX secolo all'età contemporanea, fra queste si ricordano le collezioni di Giuseppe Ragazzoni e quelle di Mario Lussignoli. Il museo conserva altresì frammenti dei meteoriti Alfianello e Trenzano.
La collezione micologica è rappresentata da una micoteca che raccoglie varie exsiccata, ossia specie fungine accuratamente disidratate e conservate.
Le collezioni paleontologiche sono formate da reperti provenienti per la gran parte dal territorio bresciano. …
Biblioteca
Annessa al museo vi è la biblioteca di scienze che ingloba le preesistenti biblioteche del museo di scienze naturali e quella della specola, inoltre, accoglie i laboratori di preparazione, studio e conservazione per le attività museali; il laboratorio di didattica collabora con la specola astronomica Cidnea del castello.
Giardino
Il giardino del museo, situato lungo i lati orientale e meridionale dell'edificio, è percorso da un sentiero che conduce alle varie aiuole, le quali sono state organizzate ponendo vicine tra loro le specie vegetali arboree e arbustive simili. All'interno del giardino, in aggiunta ad alcuni arbusti spontanei, sono presenti specie arboree dominanti tipiche dell'Italia settentrionale, quali l'abete rosso, il carpino bianco, il carpino nero, il faggio comune e la farnia.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico di scienze naturali».
Linea del tempo
- 1902Apertura
- 1976Fondazione
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo civico di scienze naturali?
Museo civico di scienze naturali si trova nel comune di Brescia, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Via Ozanam, 4 - Brescia. Coordinate: 45.55319, 10.22743.
Quali sono gli orari di Museo civico di scienze naturali?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da lunedì a venerdì: 9:00–12:45, 14:00–17:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo civico di scienze naturali?
L'ingresso è gratuito.
A quando risale Museo civico di scienze naturali?
La datazione indicata da Wikidata è: 1976.
Cosa vedere vicino a Museo civico di scienze naturali?
Nei dintorni si trovano: Castelletto dei dazi (a 1,1 km), Museo delle armi "Luigi Marzoli" (a 1,2 km), Castello di Brescia (a 1,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Museo civico di scienze naturali di Brescia — Mik2001, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze