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Abbazia / Monastero, 1621
Chiesa dei Santi Faustino e Giovita
Edificio religioso di Brescia
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Età moderna, 1621
- Stile
- Architettura barocca italiana
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°32′38″ N, 10°13′12″ E
- Indirizzo
- Via San Faustino, 70
Storia e descrizione
La chiesa dei Santi Faustino e Giovita, nota anche come chiesa di San Faustino Maggiore, è una chiesa di Brescia, situata nell'omonima via San Faustino, lungo l'ultimo tratto a nord. È la chiesa patronale della città di Brescia e, per questo motivo, è il più importante edificio di culto cittadino dopo le cattedrali, il Duomo vecchio e il Duomo nuovo.
La chiesa, legata all'attiguo monastero fondato nel IX secolo dal vescovo Ramperto, affonda le proprie origini in un edificio risalente forse all'VIII secolo, che ha visto nel corso dei secoli numerosi ampliamenti e ricostruzioni, in particolare l'intervento seicentesco, che ha comportato un rinnovo radicale della struttura e delle decorazioni.
La chiesa conserva estesi affreschi barocchi, in particolare quello della navata maggiore di Tommaso Sandrino e quello del presbiterio, l'Apoteosi dei santi Faustino, Giovita, Benedetto e Scolastica di Giandomenico Tiepolo. Notevoli opere d'arte pittorica sono poi la Natività di Gesù di Lattanzio Gambara, la Deposizione di Cristo di Sante Cattaneo e lo stendardo del Santissimo Sacramento dipinto dal Romanino. Tra le altre opere artistiche spicca invece l'arca sepolcrale dei due santi titolari.
Storia
La chiesa di Santa Maria in Silva, il nucleo primitivo del santuario, viene costruita probabilmente nell'VIII secolo nel medesimo luogo occupato dall'edificio attuale, vicino al torrente Garza, nel popoloso quartiere di centro-nord della città murata. Il 9 maggio 806 avviene la traslazione delle reliquie dei santi Faustino e Giovita dalla chiesa di San Faustino ad Sanguinem (dal 1956 rinominata in chiesa di Sant'Angela Merici) a Santa Maria in Silva, che assume quindi notevole importanza all'interno del panorama religioso cittadino. Fra l'altro, in un momento di sosta della processione vicino a Porta Bruciata (estremità ovest di via Musei, in angolo a piazza della Loggia) i resti avrebbero trasudato sangue: il duca Namo di Baviera, presente al momento del miracolo, si sarebbe convertito al cattolicesimo e avrebbe quindi donato alla città la reliquia della Vera Croce, da allora conservata nel Duomo vecchio come pezzo principale del tesoro delle Sante Croci. Sul luogo del miracolo, inoltre, verrà costruita la chiesa di San Faustino in Riposo. Non sono comunque noti i motivi che portarono a questa traslazione, che sicuramente ebbe una forte eco in città. …
Architettura
La struttura architettonica della chiesa risale interamente alla prima metà del Seicento, quando l'edificio fu profondamente rimaneggiato. Il discorso vale anche per il presbiterio e per il coro, che finirono sì bruciati nel 1743 ma non crollarono: di conseguenza, sono posteriori solamente le pitture e alcuni particolari decorativi, mentre la struttura in sé è ancora quella originale.
All'esterno la chiesa è visibile dalla pubblica via solamente sulla facciata e sul fianco sud, quest'ultimo liberato dai fabbricati preesistenti nel 1927 e pertanto evidente in tutta la sua lunghezza. La presenza di un tetto a spiovente intermedio mette in mostra l'impianto interno a tre navate, mentre i muri sono aperti da grandi finestroni a lunetta. Vicino alla zona absidale, sullo slargo antistante la fiancata della chiesa, si affaccia l'ex oratorio di San Giacomo, un tempo battistero della chiesa, connotato da una bassa facciata neoclassica. Dallo slargo si vede bene anche il campanile, mentre proseguendo si arriva alla facciata, orientata in senso parallelo alla via.
La facciata della chiesa è opera di Giuseppe Cantone che la progettò e realizzò fra il 1699 e il 1705 con successivi lavori di finitura conclusi nel 1711. È a ragione considerata la migliore opera dello scultore, specializzato principalmente nella costruzione di altari. L'opera è totalmente in marmo di Botticino. Si sviluppa su due livelli principali, uno di base più largo e uno superiore, più stretto. Il livello inferiore è decorato da una serie di lesene di ordine tuscanico, poggianti su un piedistallo unitario e reggenti una trabeazione il cui fregio è occupato dall'iscrizione dedicatoria che ricorda il fondamentale lascito di Orazio Fenaroli, il quale di fatto permise la costruzione della facciata. La parte centrale del livello inferiore, in linea con il superiore più stretto, sporge in leggero aggetto con un motivo a fronte di tempio, con quattro lesene di medesimo ordine tuscanico, trabeazione e frontone triangolare in sommità. …
Opere
Nella chiesa dei santi Faustino e Giovita sono custodite numerose opere di tipo pittorico e scultoreo, notevole testimonianza dell'arte bresciana di inizio Seicento in campo decorativo, pittorico e scultoreo, che raggiunge un livello di qualità particolarmente elevato in alcuni pezzi quali l'arca sepolcrale dei due santi titolari, gli altari di San Benedetto e della Natività, le cantorie e i confessionali. A queste opere si sommano poi gli affreschi del Sandrino e l'opera del Tiepolo, quest'ultima settecentesca. Praticamente assenti, invece, sono le testimonianze artistiche di epoche precedenti, ad esempio di arte gotica o arte romanica, del tutto scomparse dal tesoro artistico di San Faustino.
Tutti i soffitti dell'aula, sia della volta centrale, sia delle volte laterali, sono completamente affrescati con le architetture illusionistiche di Tommaso Sandrino, completate da scene di altri autori. L'esteso affresco sulla navata maggiore è composto da una balaustrata continua, sorretta da mensoloni, sulla quale poggiano possenti colonne tortili che reggono un finto soffitto, idealmente più alto e profondo di quello reale. La balaustra di base non è lineare, ma segue un continuo sali-scendi di finte scale che scavalcano le finestre a lunetta aperte alla base della volta. Il tutto è infine largamente arricchito da vari decori e motivi architettonici. Opera di Antonio Gandino e suo figlio Bernardino è il grande riquadro centrale, raffigurante la Gloria dei santi martiri Faustino e Giovita. Nell'affresco sono raffigurati i due santi mentre salgono al cielo al cospetto della Trinità, fra un tripudio di angeli musicanti. I due santi in ascesa indossano candide vesti trasparenti e svolazzanti e portano la stola alla maniera sacerdotale Faustino e diaconale Giovita, in modo da rendere specifica l'identità di ciascuno secondo i dati della tradizione. …
Il tesoro
Nei locali annessi alla chiesa è conservato un notevole tesoro composto da oggetti liturgici, reliquiari e paramenti. Fra i numerosi pezzi si ricorda in particolare la Croce di San Faustino, cioè il reliquiario dove era contenuto il frammento della Vera Croce acquisito dalla chiesa nel 1828. Fra gli altri pezzi si ricordano calici, ostensori, servizi per incensazione e abluzione, candelabri, candelieri, insegne processionali, reliquiari, pianete e tovaglie d'altare, tutti eseguiti principalmente tra il Seicento e l'Ottocento. Tra questi spicca il calice del Mistero Eucaristico, raffinata opera del 1823 dell'orefice e scultore milanese Eugenio Brusa.
Fa parte del tesoro anche l'urna dei Santi Patroni, un reliquiario eseguito nel 1925 per contenere i due femori dei santi estratti dall'arca nel 1923. L'urna è custodita direttamente nella chiesa, in una nicchia laterale della cappella del Crocifisso.
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Domande frequenti
Dove si trova Chiesa dei Santi Faustino e Giovita?
Chiesa dei Santi Faustino e Giovita si trova nel comune di Brescia, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Via San Faustino, 70. Coordinate: 45.54375, 10.22002.
A quando risale Chiesa dei Santi Faustino e Giovita?
La datazione indicata da Wikidata è: 1621.
Cosa vedere vicino a Chiesa dei Santi Faustino e Giovita?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Calini ai Fiumi (a 100 m), Castelletto dei dazi (a 100 m), Museo nazionale della fotografia (a 200 m).
Fonti e licenze
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Crediti delle 9 foto
- Chiesa di San Faustino a Brescia facciata — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Brescia Chiesa San Faustino e Giovita — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Facciata principale altorilievo Santo Calegari chiesa San Faustino e Giovita Brescia — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Facciata principale chiesa San Faustino e Giovita Brescia — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Facciata principale chiesa San Faustino e Giovita dettaglio facciata Brescia — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
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- Brescia Chiesa s. Faustino vista by Stefano Bolognini — Bolo77, Attribution
- Brescia Calegari San Faustino By Stefano Bolognini — Stefano Bolognini, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze