Foto: Ancient Rome, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1972

Museo civico di Castelleone

Museo di Castelleone

Castelleone (CR), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1972
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°17′35″ N, 9°45′46″ E
Indirizzo
Via Roma, 67, 26012 Castelleone

Storia e descrizione

Il museo civico di Castelleone è una raccolta museale a Castelleone in provincia di Cremona.

Storia

Nel corso degli anni sessanta ci fu una sorta di rinnovamento culturale nella provincia di Cremona e dintorni, che ha visto l'apertura di nuovi musei archeologici, che seguono la scia dei recenti ritrovamenti archeologici del paese circostante.

La vera innovazione di questi musei, fra i quali il Museo Civico di Castelleone, la possiamo notare dal capovolgimento avvenuto dalla ricerca di una "grande storia" a quella di "piccole storie"; dovuto soprattutto al fatto che si tratta di un territorio ristretto e si può parlare specialmente di cocci per quanto riguarda i materiali più comuni rinvenuti e non di grandi reperti archeologici. L'insieme di essi formerà poi la grande storia del cremasco.

Per la prima volta possiamo osservare ritrovamenti che portano ad una nuova interpretazione di questa terra che ricca dei suoi più minuscoli reperti ci fa ricollegare alle numerose frequentazioni e culture avvicendate dal Paleolitico al Tardo Antico.

La seconda fase è quella che va dagli anni '70 agli '80, in cui si evidenzia una situazione di tutela da parte degli ispettori onorari Beppe Ermentini e Giuseppe Pontiroli, i quali assecondarono l'attività di controllo del Gruppo Storico Archeologico (GSA), il quale era incaricato a provvedere allo scavo di raccolta.

Anche in questa fase si dovettero effettuare interventi non pianificati e persino d'emergenza per evitare la distruzione di testimonianze. Il GSA si era costituito grazie all'interesse comune da parte di alcune persone per la raccolta e la conservazione di materiale storico archeologico nel territorio di Castelleone. L'avvio come "Gruppo d'archeologia e di storia locale" avviene solo nel 1965 con le prime raccolte nella Biblioteca Civica. …

Età della Pietra

Nel periodo del Pleistocene e del Paleolitico, cioè l'età della pietra antica, si vede la comparsa delle prime forme di ominide che migranti dall'Africa arrivano in Italia, e con essi la nascita delle prime forme di pietra scheggiata. Di questo periodo nel territorio di Castelleone rimane ben poco. Infatti, essendo gli utensili di epoca molto remota e quindi situati in profondità, è molto difficile trovarne dei resti. Ciò che ci rimane di questa epoca è costituito da oggetti in pietra scheggiata anche se il materiale più utilizzato in quell'epoca era il legno (che non si è potuto conservare) utilizzato per la costruzione di diversi utensili e oggetti di vita quotidiana che non si conserva se non in determinate condizioni. Gli strumenti in pietra, una volta scheggiati, producevano lati taglienti e le pietre più usate erano quelle sedimentarie (selce e diaspro) o vulcaniche (ossidiana). Nel territorio di Castelleone abbiamo resti di faune pleistoceniche, testimonianze di animali e ambienti ormai estinti appartenenti a quell'epoca in cui nella Pianura Padana vi erano specie di animali ormai estinte come Mammut e Rinoceronti di Merck. Sono stati infatti ritrovati un molare di un elefante della specie Elephas primigenius a Formigara e un corno di bisonte della specie Bison priscus nei campi di Corte Madama. Altri reperti si trovano a Pizzighettone e a Crema. Infine utensili come il bulino su scheggiatura trovato sui territori intorno al Serio morto sono un'ulteriore testimonianza di questa epoca remota. …

Età dei Metalli

Il tardo neolitico è un periodo di forti trasformazioni sociali ed economiche, questo anche perché venne introdotta la prima metallurgia del rame. Per l'Italia Settentrionale questo è un periodo di incertezze, infatti non abbiamo molti dati a disposizione. Poco tempo fa, presso il passo di Tisa, al confine tra Austria e Italia, è stato scoperto il corpo di un uomo che è stato chiamato Otzi. L'età del rame va dal 3300 a.C. circa fino al 2200 a.C. circa. Non tutti gli storici europei pero accettano il concetto di età del rame, per alcuni siamo ancora nel Neolitico Tardo. Con l'arrivo della metallurgia, gli artigiani di questo settore furono i primi a dedicarsi in modo diretto al cibo, quindi abbiamo un radicale cambiamento della società. La ricerca di nuovi materiali, creò i primi conflitti tra le diverse società, inoltre estrarre i minerali non era un'attività priva di rischi. La caratteristica principale dei metalli rispetto agli altri materiali è il continuo riutilizzo, mentre un oggetto in selce aveva vita limitata, uno in rame poteva essere rifuso infinite volte.

Nell'età del rame abbiamo anche la rivoluzione dei prodotti secondari: gli animali vennero allevati non solo a scopo alimentare ma anche per prodotti secondari come latte o formaggi. A questo punto le comunità controllavano grandi spazi, all'interno dei quali si formarono dei centri di aggregazione che potevano essere costituiti da aree di culto monumentali o da estese necropoli tribali. In questo periodo vennero introdotti il carro a quattro ruote e l'aratro. L'area cremonese rientra nel ambito della celebre cultura di Remedello che trae il nome dal grande sepolcro rinvenuto nel 1884 a Remedello nei pressi di Brescia. Qui vennero rinvenute 128 tombe, ogni tomba conteneva un solo individuo in posizione rannicchiata o supina, nel primo caso erano tombe maschili corredate con armi, nel secondo erano femminili, queste erano prive di corredo. Le armi erano realizzate in selce ed in pietra levigata, la presenza di tombe più ricche mostra la stratificazione sociale. Un'altra necropoli è stata individuata nel 1895 a Volongo nel cremonese, sono tre tombe a fossa. Nel cremonese sono presenti altre due tombe senza corredo una a Costa S.Andrea di Calvatone ed un'altra a Piadena. Dal territorio di Castelleone provengono pochi reperti per quanto riguarda l'età del rame. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico di Castelleone».

Linea del tempo

  1. 1972Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Come arrivare

CastelleoneTreno, la più vicina
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Museo civico di CastelleoneVia Roma, 67, 26012 Castelleone

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Domande frequenti

Dove si trova Museo civico di Castelleone?

Museo civico di Castelleone si trova nel comune di Castelleone, in provincia di Cremona (Lombardia), all'indirizzo Via Roma, 67, 26012 Castelleone. Coordinate: 45.29311, 9.76280.

A quando risale Museo civico di Castelleone?

La datazione indicata da Wikidata è: 1972.

Cosa vedere vicino a Museo civico di Castelleone?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Benvenuti (a 4,2 km), Villa Albergoni (a 6,1 km), Palazzo Bisleri Vailati (a 9,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Museo Civico Archeologico di Castelleone - St 66644, 66648, 66662 - corredo di tomba — Ancient Rome, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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