Foto Cremasco, CC BY 3.0
Cremona · Lombardia
Cosa vedere a Castelleone
A Castelleone l'atlante segnala 3 luoghi storici: 2 musei e 1 fortezza o torre.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo civico di Castelleone (1972), museo di Castelleone.
- 3luoghi storici
- 9228abitanti
- 66 maltitudine
Il borgo
Castelleone è una città della Lombardia.
Castelleone si trova nella pianura padana lombarda, in territorio cremasco al confine con il cremonese. Dista 30 km. da Cremona, 13,7 km. da Crema, 53 km. da Brescia, 58 km. da Milano.
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I 3 luoghi
Fortezze e torri 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (il Caravaggio), Via Aeroporto 13, Orio al Serio
Aeroporto di Milano-Malpensa (MXP), Ferno. L'aeroporto è dotato di due terminal (T1 e T2), il secondo è adibito ai voli low cost. Il servizio di autobus Autostradale collega l'aeroporto con Milano stazione centrale in 50 minuti circa, mentre il Malpensa Express collega in 40 minuti il Terminal 1 con la stazione Cadorna (metropolitana linea rossa e verde). Gli autobus della Sadem e Autostradale raggiungono la città di Torino (2 ore), mentre la compagnia Volpi effettua alcune corse per Genova (3 ore).
Aeroporto di Milano-Linate (Enrico Forlanini).
Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), Solo Charter
In auto: È costeggiato dalla strada provinciale 415 Paullese Cremona - Milano
In treno: Ha stazione propria sulla linea Cremona - Treviglio
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di Santa Maria in Bressanoro. È costruita in mattoni ed ha decorazioni in terracotta che sottolineano gli elementi architettonici della chiesa anche all'interno, oltre che all'esterno a fare da cornice al portale. La grande massa di tonalità rossa spicca nel verde brillante della campagna, e costituisce uno dei più importanti esempi di architettura del primo periodo sforzesco. Fu il francescano spagnolo Amedeo Menez de Silva a convincere Bianca Maria Visconti, duchessa di Milano e moglie di Francesco Sforza, a promuovere la costruzione in questo luogo di una grande chiesa e di un convento annesso nel quale trovassero ospitalità i frati della sua congregazione religiosa, che erano appunto gli Amadeiti. A metà Quattrocento partì dunque l'idea della costruzione, che vide l'inizio dei lavori nel 1465; il notevole impegno finanziario fece sì che i lavori si protraessero fino al 1470 ed oltre. Non si conosce il nome dell'architetto a cui si deve questa pregevole costruzione. La chiesa, a croce greca, ha un corpo centrale quadrato a cui si collegano quattro vani minori pure quadrati a formare la croce greca.
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