Foto: La Luna91, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo Archeologico Città di Vercelli "Luigi Bruzza" (MAC)
Museo italiano
In breve
- Tipo
- Museo
- Coordinate
- 45°19′27″ N, 8°25′44″ E
- Indirizzo
- Corso Libertà 300 - 13100 Vercelli
Storia e descrizione
Il Museo Archeologico della Città di Vercelli (MAC) si colloca nell'ex manica medievale del complesso di Santa Chiara nei pressi del centro storico di Vercelli; è stato inaugurato nel 2014 e aperto al pubblico all'inizio del 2015. Il museo è stato intitolato a Padre Luigi Bruzza, noto studioso che tanto si occupò dell'archeologia vercellese.
L'esposizione conserva reperti archeologici frutto di scavi stratigrafici esclusivamente urbani realizzati negli ultimi 30 anni circa e che consentono di ricostruire molti aspetti della vita nell'antica città di Vercellae e del precedente insediamento preromano dei Libui.
L'allestimento prevede l'esposizione di molti reperti collocati sia all'interno di vetrine luminose, sia, in alcuni casi, al di fuori di esse; quindi l'adozione di pannelli esplicativi, video ricostruttivi, schermi touch e videoproiettori, contribuisce a rendere il percorso più immediato e fruibile ad un vasto pubblico. Le sale espositive sono sette, collocate al primo piano e seguono un percorso cronologico e tematico.
Storia
Luigi Bruzza nacque il 15 marzo 1813 a Genova; dopo la laurea e una tesi sulla letteratura latina, intraprese il noviziato e si trasferì a Roma per studiare Teologia. Qui conobbe Luigi Ungarelli, archeologo orientalista che alimentò il suo interesse per l'antichistica. Nel 1839 giunse a Vercelli per insegnare Retorica presso le scuole di S. Cristoforo. Il suo soggiorno vercellese durò fino al 1853, momento in cui si trovò costretto a trasferirsi prima a Napoli, poi a Moncalieri e infine a Roma (1867). Durante la sua permanenza a Napoli approfondì gli studi sulla Magna Grecia, tanto da imparare il greco in breve tempo. A Roma invece studiò i marmi lunensi, i bolli anforacei provenienti dal monte Testaccio, seguì gli scavi dell'area dell'Emporio, arrivando a scrivere dei testi su tali ricerche. Morì a Roma il 6 dicembre 1883.
Durante la sua permanenza a Vercelli Bruzza si appassionò sempre più all'archeologia e all'epigrafia, iniziando così a dedicare la maggior parte del proprio tempo allo studio dei materiali epigrafici e dei manufatti e alla stesura delle "Iscrizioni Antiche Vercellesi", opera che raccoglie tutto il materiale epigrafico rinvenuto dal Bruzza e dai suoi collaboratori, coi quali intratteneva un'assidua corrispondenza. Egli inoltre sorvegliava gli scavi archeologici del territorio per cercare di salvare dalla distruzione anche tutti quegli oggetti che all'apparenza potevano sembrare poco preziosi; ecco dunque la ragione che ha spinto molti studiosi a definirlo un pioniere dell'archeologia moderna, fautore dello scavo pre-scientifico, basato cioè sulla raccolta, documentazione e catalogazione anche di frammenti e piccole evidenze. In questo arco di tempo Bruzza maturò un oneroso progetto: realizzare un Lapidario con annesso Museo Archeologico Civico. Il lapidario venne costituito nel 1877 presso il chiostro della Basilica di Sant'Andrea; invece il Museo non vide la luce.
L'idea del Bruzza di creare un museo archeologico civico non trovò dei sostenitori e ben presto la cittadinanza se ne dimenticò. Bisognerà aspettare fino al 2014 per vederne la realizzazione.
Descrizione
La manica medievale dell'ex monastero di Santa Chiara è la sede presso cui il MAC è stato collocato.
Il complesso di Santa Chiara sorge su un'area occupata da una chiesa più antica, la chiesa e il convento dei Santi Graziano e Felino; ad essa era annesso un ospedale, riservato ad ospitare viandanti e pellegrini. Nel 1458, per mezzo di una bolla papale, essa venne concessa ai lateranensi, mentre nel 1480 venne affidata alle clarisse per beneplacito di Papa Sisto IV, le quali la reintitolarono a Santa Chiara a seguito della soppressione della parrocchia di San Graziano (avvenuta nel 1664), che invece venne aggregata a quella di S. Agnese. Tra il 1754 e il 1761 l'edificio religioso venne completamente riprogettato da Bernardo Vittone: l'antica chiesa infatti era stata danneggiata dall'esercito francese e così fu abbattuta, eccetto il piccolo chiostro gotico. Le monache furono così costrette a vivere nei sotterranei, per sopravvivere alle bombe ma molte morirono ugualmente a causa delle pessime condizioni in cui furono costrette a vivere negli scantinati. A causa della soppressione degli ordini religiosi, avvenuta nel 1802, il monastero venne trasformato in un primo momento in un deposito, in seguito in dogana e successivamente in una caserma; la chiesa e la sagrestia vennero venduti al sacerdote francese Pietro Fournier, il quale a sua volta vendette nel 1823 i locali all'arcivescovo Giuseppe Maria Grimaldi; Grimaldi ristabilì il monastero e restituì la chiesa alle clarisse. Con la soppressione dei conventi del 1855 e del 1866, le monache furono costrette ad andarsene, ma solo qualche anno dopo, cioè nel 1878; il complesso così venne acquistato dal Comune di Vercelli. Le ultime vicende storiche lo vollero sede del 75º distretto miliare sino al 1957, magazzino comunale, ricovero per i senzatetto (dal 1947 al 1964) e location per il film d'esordio alla regia di Giuliano Montaldo, "Tiro al piccione" (1961). Inoltre, dal 21 ottobre al 26 novembre 1967, nella chiesa si tenne una mostra sull'architetto Bernardo Vittone. …
Collezione
Il MAC conserva più di seicento reperti, tutti provenienti dagli scavi archeologici più recenti realizzati in città. Gli oggetti raccontano la storia dell'antica Vercelli partendo dai primi abitanti di cui si hanno tracce, cioè i Libui, per poi narrare lo sviluppo e l'apogeo del municipio romano, sino ad arrivare alla "crisi" dell'età tardoantica.
Il museo offre un allestimento moderno, interattivo e multimediale. Un lungo corridoio al primo piano immette nelle sette sale, alcune delle quali presentano doppio accesso. L'illuminazione è artificiale, eccetto per una parte del corridoio. I colori che dominano sono il bianco (delle pareti) e il rosso (delle vetrine e dei pannelli). Grazie all'uso di proiettori è possibile visualizzare alcuni oggetti non presenti nel museo; inoltre è stato predisposto un totem parlante della stele bilingue, conservata al Museo Leone di Vercelli, per spiegare la romanizzazione della città. Attraverso gli schermi touch è possibile comprendere i riti funerari dell'epoca romana, la planimetria dell'antica città, la disposizione di edifici pubblici e privati nonché delle necropoli, e le rotte commerciali. Il 3 dicembre del 2018 è stata inaugurata la sala dedicata al porto-canale di via Pastrengo, dove attraverso pannelli più tradizionali e schermi interattivi è possibile ricostruire l'aspetto originario del porto fluviale vercellese assieme alle rotte commerciali di svariati beni di consumo (garum, olio, vino, allume, tessuti, spezie). …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Archeologico Città di Vercelli "Luigi Bruzza" (MAC)».
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- 2014Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Museo Archeologico Città di Vercelli "Luigi Bruzza" (MAC)?
Museo Archeologico Città di Vercelli "Luigi Bruzza" (MAC) si trova nel comune di Vercelli, in provincia di Vercelli (Piemonte), all'indirizzo Corso Libertà 300 - 13100 Vercelli. Coordinate: 45.32410, 8.42876.
Quali sono gli orari di Museo Archeologico Città di Vercelli "Luigi Bruzza" (MAC)?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a venerdì: 15:00–17:30; Sabato e domenica: 10:00–12:00, 15:00–18:00; Lunedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo Archeologico Città di Vercelli "Luigi Bruzza" (MAC)?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Cosa vedere vicino a Museo Archeologico Città di Vercelli "Luigi Bruzza" (MAC)?
Nei dintorni si trovano: Museo del Tesoro del Duomo (a 200 m), Museo Francesco Borgogna (a 200 m), Castello Visconteo (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Cortile santa chiara MAC Vercelli — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Luigi Bruzza Camillo Leone Vercelli — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Museo Leone epigrafi Luigi Bruzza — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Ascia preistorica Luigi Bruzza — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Disegni Bruzza Luigi — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Disegni Luigi Bruzza 2 — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Grafica Bruzza Lapidario MAC Vercelli — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Luigi Bruzza medaglia 2 — La Luna91, CC BY-SA 4.0
- Chiostro San Graziano vercelli — la luna91, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
