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Fortezza / Torre
Mura gianicolensi
Cinta muraria di Roma
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Committente
- papa Urbano VIII
- Coordinate
- 41°53′08″ N, 12°27′43″ E
Storia e descrizione
Le Mura gianicolensi sono un tratto di mura difensive che venne eretto nel 1643 da papa Urbano VIII ad integrazione delle mura leonine (a difesa del Colle Vaticano) e a maggior protezione della porzione di Roma che si estendeva sul lato destro del Tevere.
Storia delle mura
L'esigenza di una fortificazione che impedisse l'accesso a Roma sul lato sud-occidentale derivò da una lotta tra famiglie nobili romane, i Barberini (a cui apparteneva anche il pontefice) e i Farnese, scaturita per motivi di interessi economici e per la politica espansionistica dei primi nei confronti di questi ultimi. La causa scatenante del conflitto, infatti, abilmente predisposta da Urbano VIII, consisteva nel mancato pagamento alla famiglia Barberini delle rendite del Ducato di Castro e Ronciglione (oggi in provincia di Viterbo), retto da Odoardo, signore anche di Parma e Piacenza, e spalleggiato da Venezia, dalla Francia di Richelieu e dal Granducato di Toscana.
Nell'estate del 1641 il papa in persona, alla testa di un esercito di 15.000 uomini con artiglierie, marciò contro il ducato, occupandone il territorio e la città di Castro: gli interessi economici nascondevano infatti considerazioni politiche, oltre a una sorta di faida tra famiglie rivali, e Urbano non aspettava altro che una scusa per far scoccare la scintilla.
La “Guerra di Castro”, con le potenze coinvolte, poteva però rappresentare un pericolo anche per la Santa Sede, per la famiglia Barberini e per i suoi beni in Roma. La città, infatti, sebbene fosse sufficientemente protetta, risultava però pericolosamente esposta sul lato del Gianicolo (troppo vicino, tra l'altro, al Vaticano), dove l'antico confine eretto dell'imperatore Aureliano non era ormai più in condizioni tali da garantire una valida difesa.
L'opera difensiva venne commissionata a Marcantonio De Rossi, architetto non particolarmente famoso ma che, sembra, riuscì ad ottenere l'incarico soprattutto grazie all'amicizia con la potentissima Donna Olimpia Maidalchini. Le misurazioni iniziarono nel 1641, la costruzione alla fine dell'anno successivo e, nel 1643, l'opera era compiuta. …
Il tracciato
La zona di porta Portese, posta a pochi metri dall'odierno ponte Sublicio, è la più bassa dell'intero tracciato, in quanto subito dopo inizia la salita del colle del Gianicolo, in parte determinata anche dall'innalzamento del piano stradale. Tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII tutta l'area divenne centro di svariati insediamenti legati al traffico fluviale: appena all'interno della porta c'era il porto di Ripa Grande, che era il principale approdo del Tevere, di fronte all'antico Emporium, mentre subito fuori Clemente XI fece costruire, nel 1714, il nuovo “Arsenale pontificio”, destinato alla manutenzione del naviglio fluviale commerciale pontificio, rimasto in funzione fino alla fine del XIX secolo quando, con la costruzione dei muraglioni sul Tevere, tutte le attività legate al fiume si dissolsero. Del porto restò memoria soltanto nelle due rampe che scendono al fiume, nelle immediate vicinanze.
Dopo un breve tratto verso nord-ovest il muro piega ad angolo retto verso sud-ovest e prosegue, con un andamento non lineare, costeggiando l'attuale viale delle Mura Portuensi fino a piazza Bernardino da Feltre, dove probabilmente incrociava l'antico tracciato aureliano. Disseminati lungo questo tratto, in cui il muro appare non particolarmente elevato a causa dell'innalzamento del livello stradale, sono visibili tre stemmi di Urbano VIII, apposti però nel 1644, quando quel papa era già morto.
Nulla rimane, ovviamente, del bastione che si ergeva in corrispondenza di viale di Trastevere, aperto in epoca umbertina. Solo procedendo lungo la salita di viale Aurelio Saffi il muro torna ad essere visibile, sulla destra, in uno stato piuttosto degradato. In corrispondenza della prima curva a sinistra del viale è visibile una galleria scavata sotto il muro, adibita in tempi bellici a rifugio antiaereo.
La muraglia continua a salire, e in corrispondenza dell'ultima stretta curva di viale Saffi è visibile un'arcata, chiusa, utilizzata probabilmente anche questa come galleria per il passaggio sull'altro lato. Ancora un breve tratto in direzione sud e poi il muro piega bruscamente a destra, sempre costeggiando la strada che da qui diventa viale delle Mura Gianicolensi. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura gianicolensi».
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Mura gianicolensi?
Mura gianicolensi si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.88552, 12.46206.
Cosa vedere vicino a Mura gianicolensi?
Nei dintorni si trovano: Villa Spada al Gianicolo (a 300 m), Santuario siriaco del Gianicolo (a 300 m), Porta San Pancrazio (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Porta San Pancrazio — And y3 at English Wikipedia, CC BY-SA 3.0
- Trastevere - mura gianicolensi 1040490 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- V Sciarra lungo le mura 1170970 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- V Sciarra lungo le mura feritoia 1170971 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
