Foto: Pikkus, CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Rinascimento, 1509
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°40′11″ N, 12°14′54″ E
Storia e descrizione
La cinta muraria di Treviso è il complesso di opere difensive erette nel corso dei secoli per difendere la città da attacchi nemici.
Mura romane
Non è chiaro il tracciato delle fortificazioni della Tarvisium romana. Il municipium sorgeva comunque sull'isola formata da Botteniga e Sile e le sue mura dovevano dunque svilupparsi lungo tali corsi d'acqua.
Alla fine dell'Ottocento l'abate Luigi Bailo scrisse che gli scavi effettuati nelle vicinanze del ponte di San Chiliano, in via Antonio Canova, avevano portato alla luce dei resti da lui identificati come fortificazioni di età romana, forse un accesso al centro abitato.
Anche il toponimo di via Cornarotta (forse da cornua rupta, in riferimento al fatto che rompeva la regolarità dei decumani in corrispondenza del perimetro quadrangolare) può confermare tale ipotesi.
Mura medievali
Nel corso del Basso Medioevo Treviso si era dotata di alte mura merlate, costruite tra il 1178 e il 1230, ed era collegata con i borghi e la campagna grazie a undici porte: San Teonisto, Callimana, santi Quaranta, santa Bona, santa Cristina, san Bartolomeo, sant'Agostino (o san Tomaso), santa Maria Maggiore, san Paolo, santa Margherita, Altinia, del Terraio. La cerchia venne ampliata tra il 1329 e il 1338 con la costruzione delle mura lungo il corso del Sile.
Le mura, realizzate in mattoni cotti, senza riparo esterno e senza alcun sostegno interno, erano pensate per resistere alle tecniche di assalto medievali: testuggini, catapulte, arieti.
Nel corso degli anni però, le numerose costruzioni addossate alle mura e le borgate esterne, facile riparo ad eventuali attaccanti, avevano in parte intaccato la funzionalità di tale sistema difensivo.
Resti di questa cinta muraria sono ancora oggi visibili nel tratto delle mura cinquecentesche in corrispondenza di porta Altinia, costruita accanto a una precedente porta medievale di cui sussistono le volte.
Sistema difensivo cinquecentesco
Dopo la sconfitta di Agnadello, Venezia si affrettò a fortificare le più importanti città di terraferma, tra le quali Treviso.
Il progetto fu affidato dal Consiglio dei Dieci al frate francescano Giovanni Giocondo da Verona.
Tra il 1509 e il 1518, furono demoliti le mura medievali, i borghi e tutti gli altri edifici che si trovavano all'esterno o, seppur all'interno, nelle immediate vicinanze della cinta muraria (si può citare l'esempio dell'antico santuario di Santa Maria Maggiore): si passò così da una struttura urbana con uno sviluppo a raggiera in corrispondenza delle arterie che si allontanavano dal centro, ad un impianto murario poligonale che traccia il limite invalicabile delle attività edilizie. Oltre la cinta muraria si estendeva una spianata di 500 passi (mezzo miglio) priva di case a alberi.
Le nuove mura, edificate a partire dal 9 luglio 1509, furono costruite a terrapieno, rivestito all'esterno da una spessa muraglia in laterizio, più economico e facile da usare rispetto alla pietra, ma anche più elastico per meglio resistere all'artiglieria. I nuovi bastioni permettevano di muovere il tiro d'artiglieria attraverso più angolazioni. Come in altre città del nord (ad esempio le mura di Ferrara) le mura di Treviso sono decorate a due terzi dell'altezza da un cordolo in pietra d'Istria in alcuni tratti ancor'oggi conservatosi.
In prossimità dei principali bastioni sono tuttora visibili, incastonati nel paramento di mattoni, eleganti bassorilievi raffiguranti il leone di san Marco.
Una volta completate le mura, si diede avvio alle opere idrauliche: fu deviato il corso del Botteniga in modo da creare attorno alla città un profondo fossato e attraverso il complesso sistema di chiuse ancora visibile sotto il Ponte de Pria, in corrispondenza dell'ingresso del fiume in città, si poté, all'occorrenza, allagare la spianata circostante.
L'opera di fra Giocondo ben sopportò l'assedio di Treviso, posto dagli eserciti della Lega di Cambrai nell'estate del 1511. In particolare, tra il 7 e il 15 ottobre di quell'anno fu sferrato un violento e decisivo attacco, il quale, tuttavia, si risolse per gli assedianti in un nulla di fatto. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura di Treviso».
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Domande frequenti
Dove si trova Mura di Treviso?
Mura di Treviso si trova nel comune di Treviso, in provincia di Treviso (Veneto). Coordinate: 45.66960, 12.24833.
A quando risale Mura di Treviso?
La datazione indicata da Wikidata è: 1509.
Cosa vedere vicino a Mura di Treviso?
Nei dintorni si trovano: Convento di San Francesco (a 100 m), Porta San Tommaso (a 200 m), Palazzo Rinaldi (Treviso) (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Treviso204 — Pikkus, CC BY 2.0
- Mura Treviso Perimetro — Fjxjfifea, CC BY-SA 4.0
- Treviso - Mura di Treviso - 2023-09-28 17-25-34 001 — Liridon, CC BY-SA 4.0
- Treviso - Mura di Treviso - 2023-09-28 20-43-05 001 — Liridon, CC BY-SA 4.0
- Walls of Treviso (1) — Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0
- 2018-09-26 Treviso - Porta San Tomaso und angrenzende Stadtmauern 01 — Triplec85, CC BY-SA 4.0
- Chiuse al bastione San Paolo - Treviso — BluesBrother, CC0
- I-TV-Treviso04 — Szeder László, CC BY-SA 4.0
- MuraTreviso — Appo92, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze