Monastero di San Vittorino
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Foto: Antonio De Capua, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, 1702

Monastero di San Vittorino

Monastero benedettino femminile di Benevento, fondato nel X secolo e soppresso nel 1806

Benevento (BN), Campania

Indicazioni

In breve

Epoca
Età moderna, 1702
Coordinate
41°07′47″ N, 14°46′43″ E

Storia e descrizione

Il monastero di San Vittorino era una fondazione benedettina femminile di Benevento, stabilita verso l'anno 910 attorno ad una chiesa già esistente e dissolta nel 1806. Assieme alle abbazie di Santa Sofia, San Pietro e San Modesto, era uno dei quattro maggiori monasteri di fondazione longobarda in città. Le strutture del monastero, piuttosto stratificate, nel XVII secolo arrivarono a comprendere un intero isolato, compreso fra gli attuali via Raffaele Pellegrini, via delle Assise, via Alfonso De Blasio e vico II San Vittorino. Al momento esse sono divise fra l'Università degli Studi del Sannio, il Conservatorio Nicola Sala e privati.

Storia

Fra il 903 e il 910 i Saraceni saccheggiarono e incendiarono il cenobio femminile del Santissimo Salvatore presso Alife, che era dipendenza dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno. Le monache della cella si rifugiarono a Benevento: dapprima si insediarono nella chiesa di Santa Croce a Porta Somma, fuori le mura. Poi, attorno al 910, i principi Atenolfo I e Landolfo I concessero loro di costruire un nuovo monastero intorno alla già esistente chiesa di San Vittorino, forse dedicata ad un martire del VI secolo. Il monastero fu costruito quasi in aderenza alle mura della città, in corrispondenza della portella dell'Annunziata e di un guado del fiume Sabato più in basso: probabilmente, la scelta del luogo seguì alla volontà di dare un punto di riferimento ad una zona allora periferica, nonché alla necessità di tenere il monastero collegato con l'esterno della città.

È del 1016 il primo documento pertinente al monastero: riguarda l'ingresso fra le monache di Fulvia, vedova del conte Madelfrido, che aveva portato in dote alcuni beni immobili.

Il monastero di San Vittorino rimase sotto la giurisdizione di San Vincenzo al Volturno fino al 1168 quando papa Alessandro III, con la bolla Quotiens illud, ne riconobbe la dipendenza diretta dalla Santa Sede. Le monache ebbero quindi facoltà di eleggere autonomamente le loro badesse, che dovevano poi essere consacrate dal papa; nonché di accogliere fra le loro mura pellegrini e mercanti che volessero entrare sotto l'egida della comunità monastica donando loro i propri beni. In questa occasione il vecchio monastero di Alife, rifondato verso la metà del X secolo, divenne dipendenza di San Vittorino. I monaci del monastero del Volturno non accettarono la perdita della giurisdizione su San Vittorino e il papa accolse le loro proteste (1178-1180); ma ciò non ebbe effetto, perché le monache continuarono ad avvalersi del precedente riconoscimento. …

Descrizione

È piuttosto difficile tracciare la stratigrafia e interpretare le strutture del complesso di San Vittorino. Fra le strutture più antiche del monastero, riferibili già all'epoca longobarda, sono da evidenziare i vani con copertura retta da grossi archi, realizzati con un'alternanza di pietre di tufo squadrate e mattoni di età romana. Elio Galasso pensò che l'ambiente posto nell'angolo nord-ovest potesse essere una sala capitolare.

Il chiostro più antico dei due che compongono il complesso è quello meridionale. Lungo il suo perimetro, a sud, è un arco che forse fu l'ingresso all'abbazia. Sulla sua sinistra, un'antica struttura muraria inglobata nella murature successive potrebbe essere stato il campanile della chiesa duecentesca. Il chiostro potrebbe essere stato costruito nella stessa occasione di tale chiesa, inglobando nel monastero parte di un cardo della città antica. Attualmente molto rimaneggiato, aveva forse una struttura a tre quadrifore per lato, simile a quella del chiostro di Santa Sofia che fu realizzato poco tempo prima. Attorno al chiostro trovavano spazio gli ambienti più importanti del monastero che, ad un certo punto, deve essersi ingrandito ostruendo e facendo spostare anche il decumano su cui l'ingresso si trovava.

La chiesa costruita nel 1207 forse è da identificare con un ambiente posto ad est di tale chiostro, ed oggi facente parte della porzione del complesso assegnata all'Università del Sannio. L'ingresso alla chiesa avrebbe avuto luogo da est, in quello che oggi è un cortile intercluso ma all'epoca era uno slargo aperto verso la strada.

Oltre alla chiesa e al chiostro costruiti nel XVII secolo, all'età moderna va assegnato anche il piano superiore del complesso. In quello che fu il refettorio sono ancora presenti tracce di un affresco che rappresentava le suore a mensa. Si conservano anche le decorazioni barocche della parte alta di un altro ambiente, dal quale sono state distaccate tramite la costruzione di un solaio.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Monastero di San Vittorino».

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Domande frequenti

Dove si trova Monastero di San Vittorino?

Monastero di San Vittorino si trova nel comune di Benevento, in provincia di Benevento (Campania). Coordinate: 41.12973, 14.77860.

A quando risale Monastero di San Vittorino?

La datazione indicata da Wikidata è: 1702.

Cosa vedere vicino a Monastero di San Vittorino?

Nei dintorni si trovano: Teatro comunale Vittorio Emanuele (a 200 m), Museo del Sannio (a 200 m), Janua - museo delle streghe (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. San Vittorino (Benevento) 21 — Antonio De Capua, CC BY-SA 4.0
  2. San Vittorino (Benevento) 01 — Antonio De Capua, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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