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Abbazia / Monastero
Monastero di San Nicolò l'Arena
Edificio religioso di Catania
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Barocco
- Coordinate
- 37°30′13″ N, 15°04′46″ E
Storia e descrizione
Il Monastero di San Nicolò l'Arena (o "la Rena"; dove per rena si intende la rena rossa, termine che indica la sabbia vulcanica presente nel territorio) è un complesso ecclesiastico del centro storico di Catania, situato in piazza Dante, costituito da un importante edificio monastico benedettino e da una monumentale chiesa settecentesca.
Fu fondato da monaci provenienti dall'omonimo monastero situato nei pressi di Nicolosi che a metà del XVI secolo chiesero al senato cittadino l'autorizzazione a edificare entro le mura, poiché minacciati dalle eruzioni dell'Etna e dalla presenza di briganti.
Data la superficie occupata, circa 210 × 130 m., è ritenuto per estensione il secondo monastero benedettino più grande d'Europa (secondo solo al Monastero di Mafra in Portogallo).
Il monastero fu dichiarato monumento nazionale con regio decreto del 15 agosto 1869.
Storia
Nel VI secolo, in epoca bizantina, Placido, discepolo di San Benedetto, è inviato a gestire i 12 poderi siciliani dell'Ordine Benedettino, donati dal padre di Placido, Tertullo. La prima istituzione benedettina documentata nel catanese è il monastero di San Vito, alle pendici dell'Etna, istituzione ripopolata con i religiosi provenienti dall'Abbazia benedettina di Sant'Eufemia, in Calabria.
Nel 1136 Enrico del Vasto, primo della stirpe degli Aleramici siciliani, dona il monastero Monastero di San Leone da Pannacchio, sito nel territorio di Malpasso, al casale di Paternò. Nel 1143, per volere del conte Simone di Policastro, figlio di Enrico, è fondato il monastero di Santa Maria di Licodia.
Nel 1150 una comunità di religiosi riceve in donazione, da Simone di Policastro, una piccola chiesa rurale, la chiesa di San Nicolò l'Arena, con annessi l'ospizio (xenodochio), i vigneti, i pascoli e le terre. La chiesa, grazie al suo ospizio, assunse, negli anni, anche la funzione di ricovero per i monaci infermi dei vicini monasteri di Santa Maria di Licodia e di San Leone. Nel 1156, per volere della contessa Adelasia del Vasto, la chiesa rurale venne trasformata nel Monastero di San Nicolò l'Arena, sito nella contrada di Ruvolo Grosso, pur non portando ancora tale nome. Nel XIV secolo, per volere di Federico III di Sicilia, il monastero venne riorganizzato e costituito come sede principale dei cenobi, prendendo la denominazione di "San Nicolò la Rena" per la devozione dei monaci a San Nicola di Bari e per la caratteristica terra sabbiosa che ricopriva la zona, la rena rossa, da arena che in latino indica la "sabbia". Attorno al monastero prese ben presto forma il paese di Nicolosi, che, probabilmente, prende il nome dal monastero.
Il cenobio negli anni si espanse, accumulando notevoli ricchezze e superando in importanza quello di Licodia (a testimonianza di ciò basti ricordare le numerose visite delle regine Eleonora d'Angiò, che morì nel monastero, e Bianca di Navarra, e il favore sempre avuto dai regnanti a partire da Federico III).
Nel 1358 i monaci di San Leone si aggregano ai monaci di San Nicolò l'Arena. …
Descrizione
La chiesa venne costruita su progetto dell'architetto romano Giovanni Battista Contini a partire dal 1687 e conserva - oltre a pregevoli pale di Bernardino Nocchi, Stefano Tofanelli, Vincenzo Camuccini, Mariano Rossi, Ferdinando Boudard - il grande organo barocco di Donato Del Piano e la lunga meridiana (40 metri) opera di Sartorius e Peters. L'immensa fabbrica, passata da Francesco Battaglia al genero Stefano Ittar, rimase incompiuta in facciata, sebbene ancora sia evidente l'intento di portare a Catania il linguaggio architettonico ecclesiale romano.
All'interno è presente il sacrario dei caduti della I e II guerra mondiale, voluto dal col. Pavone e curato dalle Guardie nobili e d'onore ai Sacrari di guerra di Catania. La chiesa a croce latina è considerata una tra le chiese più grandi della Sicilia ed è addirittura più grande della Cattedrale di Sant'Agata; all'esterno si presenta incompiuta con 4 coppie di colonne mozze e il prospetto incompleto. Nonostante i lavori fossero iniziati alla fine del XVII secolo, il progetto non era ancora stato portato a conclusione all'alba del 1866 quando la struttura venne confiscata a seguito dell'emanazione delle leggi dell'Eversione dell'asse ecclesiastico.
Gli edifici monastici di San Nicolò l'Arena occupano un'area enorme, che cinge su tre lati la grande chiesa, e che nonostante i cambiamenti subiti nell'ultimo secolo è ancora perfettamente riconoscibile. Il monastero appare infatti diviso dal resto della città, di cui costituiva l'estremità occidentale, da un alto muro di cinta su cui si aprono i due portali principali: il primo a nord, divenuto alla fine del XIX secolo imbocco di via Biblioteca, è situato in fondo alla via Gesualdo Clementi, continuazione della Via Antonino di San Giuliano, in origine chiamata Via Lanza, in onore di Giuseppe Lanza, duca di Camastra che l'aveva tracciata subito dopo il terremoto del 1693; il secondo, affacciato su piazza Dante, in corrispondenza dell'antico monastero cinquecentesco, di cui i monaci avevano cominciato la ricostruzione dopo il grande sisma. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Monastero di San Nicolò l'Arena».
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Domande frequenti
Dove si trova Monastero di San Nicolò l'Arena?
Monastero di San Nicolò l'Arena si trova nel comune di Catania, in provincia di Catania (Sicilia). Coordinate: 37.50361, 15.07944.
Cosa vedere vicino a Monastero di San Nicolò l'Arena?
Nei dintorni si trovano: Monastero della Santissima Trinità (a 200 m), Palazzo Ingrassia (a 200 m), Palazzo Fassari Pace (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Catania ExmonasteroBenedetti — CC BY-SA 3.0
- Chiesa di San Nicolò l'Arena — Nicolò Arena, CC BY-SA 4.0
- Giardino novizi monastero catania — Nicolò Arena, CC BY-SA 4.0
- Monastero Catania visto dall alto — Nicolò Arena, CC BY-SA 4.0
- Monastero dei benedettini di catania dall'alto — Mariom990, CC BY 4.0
- Prospetto tardo barroco monastero catania — Nicolò Arena, CC BY-SA 4.0
- Biblioteca DISUM 1 — Nicolò Arena, CC BY-SA 4.0
- Caffeaus 1 — Nicolò Arena, CC BY-SA 4.0
- Hittorff Zanth Vue d’un des cloîtres du couvent des Bénédictns à Catane — Jakob Ignaz Hittorff, Ludwig Zanth, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze