J-Museum
Foto originale1 di 8 foto

Foto: Pmk58, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2012

J-Museum

Museo di Torino dedicato alla Juventus

Torino (TO), Piemonte

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2012
Fondatore
Juventus FC
Superficie
170 m²
Coordinate
45°06′40″ N, 7°38′32″ E
Indirizzo
Via Druento, 175, 10151 Torino

Storia e descrizione

Il J-Museum, noto per esteso come Juventus Museum, è un museo storico-sportivo multimediale bilingue dedicato alla società calcistica italiana per azioni Juventus Football Club, con sede nell'area nord-occidentale della città di Torino. Fu inaugurato nel 2012 in occasione del 115º anniversario di fondazione istituzionale del club bianconero, uno dei più antichi del Paese oltreché proprietario della struttura.

Uno dei principali e più avanzati musei sportivi a livello mondiale, è stato dalla fondazione al 2022 l'unico spazio espositivo nel continente eurasiatico – oltre dell'House of European Football sita a Nyon, in Svizzera – in cui erano presenti in modo permanente i trofei delle sei competizioni maschili gestite dall'Unione Europea delle Federazioni Calcistiche (UEFA). Il J-Museum documenta la storia della Juventus e del calcio cittadino e nazionale, oltreché il proprio ruolo nella storia di Torino e d'Italia assieme agli avvenimenti più significativi accaduti nella Penisola e nel mondo dalla fine del XIX secolo, tramite l'uso di nuove tecnologie, fornendo un quadro sportivo e sociologico attraverso la storia dello sport.

Storia

L'idea di un museo che raccontasse la storia della Juventus era già presente nel primo progetto di acquisizione e ristrutturazione dello stadio delle Alpi ideato dall'allora dirigenza del club nel 1994. Un piano che prevedeva la costruzione di un nuovo stadio di proprietà, al posto del caro e problematico Delle Alpi sempre nella zona della Continassa, l'apertura di un museo a tema juventino, il trasferimento della sede nella settecentesca Cascina Continassa e l'edificazione di un nuovo centro d'allenamento vicino all'impianto e alla sede.

Il progetto che prevedeva la costruzione di un nuovo impianto al posto del Delle Alpi venne riproposto anche nel 1996 come alternativa; il club pensò tuttavia di riservare comunque all'area Continassa la funzione di centro sportivo, relegando il Delle Alpi solo ai grandi eventi sportivi. Nel 1998 l'idea del nuovo stadio di proprietà alla Continassa tornò ad essere il progetto principale, che prevedeva l'acquisto e della totale riqualificazione del Delle Alpi inserendolo in una zona a tema juventino, comprendente museo, albergo e negozi, fiancheggiati anche da un centro sportivo nell'area Continassa.

Negli anni tra il 1998 e il 2002 la Juventus, davanti alle difficoltà nello stringere un patto con il Comune di Torino per acquistare lo stadio delle Alpi e l'area circostante, suggerì di abbattere la struttura e costruire al suo posto un impianto idoneo per le famiglie con una capienza di 40 000 posti, riservato all'utilizzo calcistico e sul modello degli stadi inglesi, e prese in considerazione la possibilità di abbandonare la città con vari ultimatum al Comune, nel caso in cui la trattativa non fosse andata a buon fine. …

Compatibilità ambientale

Analogamente al percorso già intrapreso con lo Stadium, il sistema elettrico del J-Museum sfrutta in modo intensivo l'acqua piovana e l'energia solare grazie a dei dispositivi di inseguimento solare. L'apparato multimediale, invece, annovera sistemi di lampade e schermi a LED nonché player museali per l'immagazzinamento dei dati su unità di memoria a stato solido, assieme ad altre soluzioni a basso consumo energetico in base ai criteri di ecocompatibilità dettati dal protocollo di Kyōto.

Inoltre, l'intero sistema hardware e software che monitora l'attività degli apparati multimediali del museo è stato implementato in modo da generare delle macchine virtuali che permettessero la gestione completa di tutte le funzionalità anche in remoto: dalla modifica delle sequenze d'illuminazione fino alla sostituzione dei materiali multimediali in esecuzione sugli schermi.

Struttura espositiva

Il museo occupa un'area totale di 2014 m² divisi in due piani e due aree. Il primo piano è suddiviso in otto sale, di cui una dedicata a mostre temporanee, un'altra designata a ospitare attività didattiche e culturali, e le rimanenti sei dedicate al percorso espositivo, incluso un planisfero che indica tutti i luoghi in cui la squadra è scesa in campo dal 1900 a oggi:

La Juve segna: un salotto ellittico in cui vengono proiettati in video nonché riprodotti in audio i gol realizzati dai giocatori della squadra bianconera.

Sala principale: sottodivisa in due aree diverse, nella prima è ripercorsa la fondazione ed evoluzione storica del club nel contesto sportivo e socio-culturale includendo le testimonianze orali e scritte di diverse personalità, materiale audiovisuale, documenti ufficiali, cimeli e pubblicazioni di mezzi di comunicazione, atti a mostrare il ruolo integrante della società bianconera nella storia di Torino e d'Italia. Nella seconda area sono esposti i modelli degli impianti casalinghi del club, come gli antichi Campo Juventus e lo stadio Comunale oltreché l'odierno Juventus Stadium, oltre alle maglie di tutti i giocatori che hanno disputato almeno 300 partite in competizioni ufficiali, ologrammi interattivi a grandezza naturale di famosi allenatori del club quali Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi, e un totem commemorativo di circa tre metri di altezza, incoronato con la scritta in lingua inglese «In Memory» ("In memoria"), dedicato in ricordo delle trentanove vittime della strage dell'Heysel. Tale area include mostre permanenti con materiale audiovisuale dedicate ai sostenitori della squadra, al vincolo della Juventus con la casa automobilistica FIAT, alla sua presenza e influenza nel cinema, la radio, la televisione, la letteratura e la musica quale realtà nella vita quotidiana della Nazione, nonché al grande contributo fornito dal club – soprattutto in occasione dei campionati mondiali – alla Nazionale italiana nel corso della storia; questi ultimi due spazi, sviluppati in collaborazione, rispettivamente, con il Museo nazionale del Cinema e il Museo del calcio di Coverciano. …

Collezioni

Tra gli oltre 400 oggetti in mostra permanente al museo ci sono la panchina sopra cui fu fondato il club nell'autunno 1897, pubblicazioni societarie – la più antica risale al 1903 –, documenti che attestano la fondazione, lo statuto sociale e primo quindicennio della storia bianconera scritti da Enrico Canfari, alcuni quadri dei pittori e portieri juventini Luigi Durante ed Enrico Paulucci, il testo e la partitura manoscritta del primo inno societario scritto dal poeta torinese Corrado Corradino nel 1915, l'invito all'inaugurazione del Campo Juventus nell'ottobre 1922, il contratto d'acquisto di Giampiero Boniperti stipulato nel 1946 nonché gli scarpini che usò nell'ultimo incontro disputato in carriera nel 1961, maglie e abbigliamento da allenamento autografate da giocatori di rilievo quali Omar Sívori e John Charles, nonché il contratto di trasferimento di Sívori redatto dalla dirigenza del River Plate nel giugno 1957 e il primo registro contabile del club da quando divenne una società per azioni (1967); la divisa indossata da Fabio Capello nella stagione 1969-70, fasce autografate di storici capitani della squadra bianconera quali Roberto Baggio e Alessandro Del Piero oltreché il prolungamento di contratto del 2007 di quest'ultimo; gli scarpini di Michel Platini e la sua maglia indossata nella Coppa Intercontinentale 1985 contro l'Argentinos Juniors; la divisa indossata da Gaetano Scirea nella finale di ritorno della Coppa UEFA 1976-77 contro l'Athletic Bilbao, la maglia di Beniamino Vignola sfoggiata nella finale di Coppa delle Coppe 1983-84 contro il Porto, il biglietto della finale di ritorno della Coppa UEFA 1992-93 contro il Borussia Dortmund, la casacca di Fabrizio Ravanelli indossata nella finale di Champions League 1995-96 contro l'Ajax, gli schemi tattici e gli appunti di Marcello Lippi nonché la maglia di Del Piero usata nella Coppa Intercontinentale 1996 contro il River Plate, i Palloni d'oro assegnati a Sívori (1961) e Pavel Nedvěd (2003), il pallone con cui la squadra bianconera ottenne il suo ventesimo titolo nazionale a Catanzaro il 16 maggio 1982, la palla da gioco della sfida Cagliari-Juventus che valse la vittoria, da imbattuta, dello scudetto 2011-12, versioni originali della Coppa Campioni d'Italia e della Coppa Italia, oltreché premi individuali vinti da calciatori quali il portiere Gianluigi Buffon e repliche di tutti i principali trofei vinti dalla prima squadra maschile e femminile. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «J-Museum».

Linea del tempo

  1. 2012Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Venaria Reale Rigola StadioTreno, la più vicina
900 m in linea d’aria
J-MuseumVia Druento, 175, 10151 Torino
Aeroporto di Torino10,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri musei in Piemonte

  • UNESCO
Museo, 1837

Armeria Reale

Torino (TO)

Orari disponibiliAccessibile

Tutti: musei in Piemonte

Cosa vedere a Torino: 311 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova J-Museum?

J-Museum si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Via Druento, 175, 10151 Torino. Coordinate: 45.11123, 7.64225.

Quali sono gli orari di J-Museum?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da aprile a settembre · lunedì, da mercoledì a venerdì: 10:30–19:00; Da ottobre a marzo · lunedì, da mercoledì a venerdì: 10:30–18:00; Sabato e domenica, festivi: 10:30–19:30; Martedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

A quando risale J-Museum?

La datazione indicata da Wikidata è: 2012.

Cosa vedere vicino a J-Museum?

Nei dintorni si trovano: Teatro Cardinal Massaia (a 2,3 km), Archivio Storico TIM (a 2,3 km), Museo A come Ambiente (a 2,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Ingresso J Museum — Pmk58, CC BY-SA 4.0
  2. Heysel Memorial at the Juventus Museum — Anonimo8428, CC BY-SA 4.0
  3. Juventus Museum - Carlo Bigatto, First Captain of Juve (edited) — Original: forzaq8 from kuwait, kuwait / Derivative work: Danyele, CC BY 2.0
  4. Juventus Museum - Carlo Bigatto, First Captain of Juve — forzaq8 from kuwait, kuwait, CC BY 2.0
  5. Juventus Museum - Memorabilia — forzaq8 from kuwait, kuwait, CC BY 2.0
  6. Juventus Museum - Shirts of Gaetano Scirea and Alex Del Piero — forzaq8 from kuwait, kuwait, CC BY 2.0
  7. Juventus Museum - Trophy Room — Evelyn Hill from Rome, Italy, CC BY 2.0
  8. Juventus FC - Coppa Intertoto UEFA 1999 — Mαρκος, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap